Pochi giorni fa siamo tornati al nostro paesino,già in viaggio immaginavamo quelle belle spiagge larghe,quegli spazi sconfinati in cui si perde lo sguardo,i papaveri nei campi,il giallo delle margherite….tutta pura immaginazione,infatti arrivati lì e fatti due passi….beh,guardate un po’!!
frase del momento:
voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida
(Afterhours - Voglio una pelle splendida)
(Afterhours - Voglio una pelle splendida)
mercoledì 9 maggio 2007
martedì 8 maggio 2007
informazione di servizio: settimana della cultura 2007
con lo slogan “C’è l’Arte per te”, parte la IX settimana della cultura, si svolgerà dal 12 al 20 maggio 2007.
Per una intera settimana è possibile visitare gratuitamente aree archeologiche, monumenti, palazzi, musei e gallerie statali e molti luoghi non statali che hanno aderito all’iniziativa. Oltre 2000 eventi culturali: aperture straordinarie in orari e giorni insoliti ed inaugurazioni di siti, di musei e di percorsi aperti per la prima volta al pubblico, visite guidate a tema, esposizioni e mostre, conferenze e convegni, percorsi e laboratori didattici per i più giovani, spettacoli di musica, danza, teatro e proiezioni di film, di documentari ed altro ancora.
per maggiori informazioni visitate il sito settimanadellacultura
Per una intera settimana è possibile visitare gratuitamente aree archeologiche, monumenti, palazzi, musei e gallerie statali e molti luoghi non statali che hanno aderito all’iniziativa. Oltre 2000 eventi culturali: aperture straordinarie in orari e giorni insoliti ed inaugurazioni di siti, di musei e di percorsi aperti per la prima volta al pubblico, visite guidate a tema, esposizioni e mostre, conferenze e convegni, percorsi e laboratori didattici per i più giovani, spettacoli di musica, danza, teatro e proiezioni di film, di documentari ed altro ancora.
per maggiori informazioni visitate il sito settimanadellacultura
CEZANNE A FIRENZE
Due collezionisti e la mostra dell'impressionismo nel 1910.
(2 marzo/29 luglio 2007)

Una mostra imperdibile, ospitata negli ambienti di Palazzo Strozzi, uno dei più importanti simboli del Rinascimento fiorentino.
L'evento riunisce per la prima volta le opere più notevoli delle raccolte, smembrate negli anni tra le due guerre mondiali, dei giovani e brillanti collezionisti Egisto Paolo Fabbri e Charles Loeser, che raccolsero le opere del Maestro di Aix-En-Provence in un'epoca in cui Egli lavorava febbrilmente e in completo isolamento, non apprezzato dalla critica ufficiale.
Fabbri ha letteralmente venerato Cèzanne, con devozione totale e assoluta, e ne è stato uno dei maggiori collezionisti al mondo (arrivò a possedere 32 dipinti di Cèzanne; Loeser 15).
I dipinti provengono dalle più prestigiose collezioni internazionali, come il Metropolitan Museum Of Art di New York, il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo o la National Gallery Of Art di Washington.
E' un'occasione unica per ammirare capolavori di Cèzanne (Le Bagnanti, Il Frutteto, Casa Sulla Marna...) insieme ad altri prestigiosi dipinti (Il Giardiniere di Vincent Van Gogh, di enorme impatto emotivo, Alberi Presso Melun di Henri Matisse, e altri ancora).
Non solo per appassionati del genere....basta sapersi emozionare!!!
Unica nota negativa:
la sezione dedicata a Cèzanne, raccogliendo "solo" il gruppo di quadri un tempo appartenuti alle collezioni Fabbri e Loeser, non è poi cosi' nutrito come si vorrebbe far credere......o probabilmente, avida e ingorda come sono, non mi sono saziata abbastanza!
Provare per credere.
Per ulteriori delucidazioni cezannefirenze.

Daniela
(2 marzo/29 luglio 2007)

Una mostra imperdibile, ospitata negli ambienti di Palazzo Strozzi, uno dei più importanti simboli del Rinascimento fiorentino.
L'evento riunisce per la prima volta le opere più notevoli delle raccolte, smembrate negli anni tra le due guerre mondiali, dei giovani e brillanti collezionisti Egisto Paolo Fabbri e Charles Loeser, che raccolsero le opere del Maestro di Aix-En-Provence in un'epoca in cui Egli lavorava febbrilmente e in completo isolamento, non apprezzato dalla critica ufficiale.
Fabbri ha letteralmente venerato Cèzanne, con devozione totale e assoluta, e ne è stato uno dei maggiori collezionisti al mondo (arrivò a possedere 32 dipinti di Cèzanne; Loeser 15).
I dipinti provengono dalle più prestigiose collezioni internazionali, come il Metropolitan Museum Of Art di New York, il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo o la National Gallery Of Art di Washington.
E' un'occasione unica per ammirare capolavori di Cèzanne (Le Bagnanti, Il Frutteto, Casa Sulla Marna...) insieme ad altri prestigiosi dipinti (Il Giardiniere di Vincent Van Gogh, di enorme impatto emotivo, Alberi Presso Melun di Henri Matisse, e altri ancora).
Non solo per appassionati del genere....basta sapersi emozionare!!!
Unica nota negativa:
la sezione dedicata a Cèzanne, raccogliendo "solo" il gruppo di quadri un tempo appartenuti alle collezioni Fabbri e Loeser, non è poi cosi' nutrito come si vorrebbe far credere......o probabilmente, avida e ingorda come sono, non mi sono saziata abbastanza!
Provare per credere.
Per ulteriori delucidazioni cezannefirenze.

Daniela
domenica 6 maggio 2007
Andreotti: "The Godfather"
Una piovra che da 60 anni stritola la giustizia e la morale di questa maltrattata Repubblica...un uomo sempre in prima piano, ma mai aspramamente criticato o condannato. Chi è?
Buona visione
Buona visione
sabato 5 maggio 2007
Un libro, un disco
Jeffrey Eugenides – Le vergini suicide
Libro uscito nel 1993 e salutato dalla critica come romanzo-sorpresa dell’anno.
Rievoca la vicenda delle cinque giovani sorelle Lisbon, una tragedia americana, insita nella società stessa di quel periodo, della deriva del mondo giovanile, e della voglia di ribellione ad un mondo degli adulti chiuso e con regole troppo datate e fondate su, forse, valori sbagliati o mal interpretati.
In sottofondo gli anni settanta, con musica, personaggi, giovani e usanze propri.
Si lascia leggere in maniera scorrevole e tratta questa toccante tragedia, con parole che possono sembrare nuove, a volte anche fuori luogo, con l’esaltazione del gesto come simbolo di qualcosa di più alto, che va al di là della semplice visione del mondo e contro quel bigottismo sparso e quella ricorsa forsennata alla conformità. E nell’amore che questi giovani protagonisti portano per le sorelle, questo gesto non è più fine a sé stesso, ma rientra in un’ottica ben più ampia, una consacrazione, una liberazione, addirittura verso una vita migliore, quasi le ragazze non avessero altra scelta. A tratti poetico e profondo, con uno suo stile e con i sentimenti dei protagonisti sempre in primo piano. In ricordo del tempo andato e che non tornerà…
“Che ci fai qui piccola? Non puoi sapere quanto è brutta la vita, giovane come sei”
Fu allora che Cecilia espresse verbalmente ciò che doveva rappresentare l’unica parvenza di una lettera d’addio, superflua, tra l’altro, dato che non era morta. “Dottore” disse “è evidente che lei non è mai stato una ragazza di tredici anni.”
Nel 1997 da questo romanzo Sofia Coppola ha realizzato il film “Il giardino delle vergini suicide.”
Janis Joplin – Pearl
“Sono stufa di essere chiamata Janis…da oggi chiamatemi Pearl.”
È così fu. Pearl è l’album testamento della travolgente esistenza di Janis Joplin, morta prematuramente il 4 ottobre 1970 (aveva 27 anni), pochi giorni dopo Jimi Hendrix e qualche mese prima di Jim Morrison, mitici compagni di sbronze e buona musica. Il disco uscito postumo non ha fatto altro che consacrarla come leggenda ed eroina della musica. Dentro c’è tutto. Tutta Janis. C’è la sua voce, toccante, struggente, malinconica, potente. Ci sono le sue parole. C’è la musica, la giusta musica, vicina al blues nero. Ci sono perle come Cry Baby, con la voce al meglio di sè, graffiante e aggressiva, c’è la commovente A woman left lonely quasi alle lacrime, c’è la folkeggiante Me and Bobby McGee e la meravigliosa quanto coivolgente Mercedes Benz a cappella, in cui è possibile apprezzare in pieno la sua voce e la sua risata finale, che da sola basterebbe a giustificare l’acquisto del disco…
Grandissima è stata l’influenza del suo “testamento” sul panorama musicale, da cui numerose cantanti hanno tratto ispirazione e incoraggiamento…ma nessuna è riuscita a farcela dimenticare. Semplicemente Ineguagliabile.

Libro uscito nel 1993 e salutato dalla critica come romanzo-sorpresa dell’anno.
Rievoca la vicenda delle cinque giovani sorelle Lisbon, una tragedia americana, insita nella società stessa di quel periodo, della deriva del mondo giovanile, e della voglia di ribellione ad un mondo degli adulti chiuso e con regole troppo datate e fondate su, forse, valori sbagliati o mal interpretati.
In sottofondo gli anni settanta, con musica, personaggi, giovani e usanze propri.
Si lascia leggere in maniera scorrevole e tratta questa toccante tragedia, con parole che possono sembrare nuove, a volte anche fuori luogo, con l’esaltazione del gesto come simbolo di qualcosa di più alto, che va al di là della semplice visione del mondo e contro quel bigottismo sparso e quella ricorsa forsennata alla conformità. E nell’amore che questi giovani protagonisti portano per le sorelle, questo gesto non è più fine a sé stesso, ma rientra in un’ottica ben più ampia, una consacrazione, una liberazione, addirittura verso una vita migliore, quasi le ragazze non avessero altra scelta. A tratti poetico e profondo, con uno suo stile e con i sentimenti dei protagonisti sempre in primo piano. In ricordo del tempo andato e che non tornerà…
“Che ci fai qui piccola? Non puoi sapere quanto è brutta la vita, giovane come sei”
Fu allora che Cecilia espresse verbalmente ciò che doveva rappresentare l’unica parvenza di una lettera d’addio, superflua, tra l’altro, dato che non era morta. “Dottore” disse “è evidente che lei non è mai stato una ragazza di tredici anni.”
Nel 1997 da questo romanzo Sofia Coppola ha realizzato il film “Il giardino delle vergini suicide.”
Janis Joplin – Pearl

“Sono stufa di essere chiamata Janis…da oggi chiamatemi Pearl.”
È così fu. Pearl è l’album testamento della travolgente esistenza di Janis Joplin, morta prematuramente il 4 ottobre 1970 (aveva 27 anni), pochi giorni dopo Jimi Hendrix e qualche mese prima di Jim Morrison, mitici compagni di sbronze e buona musica. Il disco uscito postumo non ha fatto altro che consacrarla come leggenda ed eroina della musica. Dentro c’è tutto. Tutta Janis. C’è la sua voce, toccante, struggente, malinconica, potente. Ci sono le sue parole. C’è la musica, la giusta musica, vicina al blues nero. Ci sono perle come Cry Baby, con la voce al meglio di sè, graffiante e aggressiva, c’è la commovente A woman left lonely quasi alle lacrime, c’è la folkeggiante Me and Bobby McGee e la meravigliosa quanto coivolgente Mercedes Benz a cappella, in cui è possibile apprezzare in pieno la sua voce e la sua risata finale, che da sola basterebbe a giustificare l’acquisto del disco…
Grandissima è stata l’influenza del suo “testamento” sul panorama musicale, da cui numerose cantanti hanno tratto ispirazione e incoraggiamento…ma nessuna è riuscita a farcela dimenticare. Semplicemente Ineguagliabile.
venerdì 4 maggio 2007
VITTIME O CARNEFICI ?!?
Un solo istante è bastato per rovinare la vita di tre ragazze,una di loro non ne avrà mai più una. Vanessa andava in metropolitana e una mano munita di un ombrello ha trapassato il su
o occhio ed è andato dritto al cervello,risultato: istanti di agonia,attese,coma e poi il buio. Ancora una volta stranieri,nel particolare due romene si sono macchiate di un atroce delitto,nato non si sa ancora come,ma finito nel peggiore dei modi;ancora una volta si scatena l’allarmismo e ancora una volta la coscienza di ognuno di noi si divide,il problema immigrazione bussa alle nostre porte,qualcuno apre,ma chi da vicino ha vissuto il dolore respinge quello che sembra essere il fondamento della religione cattolica e così la parola PERDONO si trasforma in VENDETTA. Dagli inizi degli anni 90, l’immigrazione è divenuta un processo "globale" che, provocato da fattori demografici, socio-economici, politici, sta caratterizzando e caratterizzerà in maniera considerevole le condizioni di vita nei paesi maggiormente industrializzati. Anche l’Italia, tradizionale Paese di emigrazione, a partire dalla seconda metà degli anni, 80 ha visto aumentare in maniera esponenziale il numero degli ingressi di cittadini stranieri (immigrati per ragioni di lavoro, rifugiati, profugh
i di guerra e loro familiari, ecc.).Le notizie di cronaca degli ultimi tempi in cui gli immigrati sono coinvolti scuote l’opinione pubblica e da un’indagine del Censis risulta che per tre italiani su quattro esiste una correlazione tra la criminalità e la presenza degli extracomunitari. Furti e scippi scavalcano la disoccupazione tra i motivi di ansia,ma,perché TANTA PAURA?Diverse possono essere le opinioni,si va dal razzismo,alla paura della diversità,alla preoccupazione che ci venga soffiato il lavoro e che le iniziative intraprese nei confronti degli stranieri siano più delle iniziative per noi autoctoni,ma può anche essere il fatto che fa tanta rabbia che si possa morire a 23 anni e in modo assurdo. Sicuramente non è possibile fare di tutta l’erba un fascio né tanto meno sarebbe stato diverso (il risultato) se a commettere l’omicidio fosse stato un italiano,ma allora perché si sottolinea il fatto che a commettere il reato siano state due straniere?? Molti extracomunitari e stranieri pagano le conseguenze dei crimini commessi da connazionali emigrati in Italia chissà come e chissà perché,la confusione fra vittima e carnefice alimenta tensioni che ultimamente esplodono in episodi di violenza(come a Milano),e pensando che il problema di una delle assassine di Vanessa fosse che i suoi genitori sarebbero venuti a conoscenza del fatto che lei in Italia si prostituisse ,lascia piuttosto perplessi,non c’è dubbio(o quantomeno in un mondo “giusto” non dovrebbe esserci!!), le due ragazze dovranno scontare la loro pena,ma comunque vada,il fatto che un tuo ospite sia venuto a sporcarti casa,lascia sempre l’amaro in bocca!
Valeria
o occhio ed è andato dritto al cervello,risultato: istanti di agonia,attese,coma e poi il buio. Ancora una volta stranieri,nel particolare due romene si sono macchiate di un atroce delitto,nato non si sa ancora come,ma finito nel peggiore dei modi;ancora una volta si scatena l’allarmismo e ancora una volta la coscienza di ognuno di noi si divide,il problema immigrazione bussa alle nostre porte,qualcuno apre,ma chi da vicino ha vissuto il dolore respinge quello che sembra essere il fondamento della religione cattolica e così la parola PERDONO si trasforma in VENDETTA. Dagli inizi degli anni 90, l’immigrazione è divenuta un processo "globale" che, provocato da fattori demografici, socio-economici, politici, sta caratterizzando e caratterizzerà in maniera considerevole le condizioni di vita nei paesi maggiormente industrializzati. Anche l’Italia, tradizionale Paese di emigrazione, a partire dalla seconda metà degli anni, 80 ha visto aumentare in maniera esponenziale il numero degli ingressi di cittadini stranieri (immigrati per ragioni di lavoro, rifugiati, profugh
i di guerra e loro familiari, ecc.).Le notizie di cronaca degli ultimi tempi in cui gli immigrati sono coinvolti scuote l’opinione pubblica e da un’indagine del Censis risulta che per tre italiani su quattro esiste una correlazione tra la criminalità e la presenza degli extracomunitari. Furti e scippi scavalcano la disoccupazione tra i motivi di ansia,ma,perché TANTA PAURA?Diverse possono essere le opinioni,si va dal razzismo,alla paura della diversità,alla preoccupazione che ci venga soffiato il lavoro e che le iniziative intraprese nei confronti degli stranieri siano più delle iniziative per noi autoctoni,ma può anche essere il fatto che fa tanta rabbia che si possa morire a 23 anni e in modo assurdo. Sicuramente non è possibile fare di tutta l’erba un fascio né tanto meno sarebbe stato diverso (il risultato) se a commettere l’omicidio fosse stato un italiano,ma allora perché si sottolinea il fatto che a commettere il reato siano state due straniere?? Molti extracomunitari e stranieri pagano le conseguenze dei crimini commessi da connazionali emigrati in Italia chissà come e chissà perché,la confusione fra vittima e carnefice alimenta tensioni che ultimamente esplodono in episodi di violenza(come a Milano),e pensando che il problema di una delle assassine di Vanessa fosse che i suoi genitori sarebbero venuti a conoscenza del fatto che lei in Italia si prostituisse ,lascia piuttosto perplessi,non c’è dubbio(o quantomeno in un mondo “giusto” non dovrebbe esserci!!), le due ragazze dovranno scontare la loro pena,ma comunque vada,il fatto che un tuo ospite sia venuto a sporcarti casa,lascia sempre l’amaro in bocca!Valeria
mercoledì 2 maggio 2007
Povera Patria...
A proposito di tutto quello detto in precedenza, mi tornata è alla mente una canzone, della quale in questi giorni ho fatto indigestione. Si tratta di "Povera Patria" del grande Franco Battiato. Canzone scritta proprio sull'abuso del potere, sulla meschinità e vigliaccheria dei governanti..di quelli che fanno i forti con i deboli. Una canzone molto politica e sempre attuale...come ebbe modo di dire lo stesso autore a Vincenzo Mollica...
(Ho faticato un pò, poichè non ho trovato una versione soddisfacente su youtube, e dopo un lavoro di taglia e cuci, sono riuscito a confenzionare questo filmato, tratto da Parole e Canzoni a cura di Vincenzo Mollica...ne è valsa la pena.)
Povera Patria - Franco Battiato
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.
(Ho faticato un pò, poichè non ho trovato una versione soddisfacente su youtube, e dopo un lavoro di taglia e cuci, sono riuscito a confenzionare questo filmato, tratto da Parole e Canzoni a cura di Vincenzo Mollica...ne è valsa la pena.)
Povera Patria - Franco Battiato
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.
L'Oste intervista: "Il senso del Primo Maggio"
Si sono appena conclusi i festeggiamenti del Primo Maggio. Da Milano a Palermo i cittadini si sono riversati nelle piazze e nelle strade per festeggiare e ricordare.
Ma qual è il significato di questa importante ricorrenza? Come viene vissuta la Festa dei Lavoratori dai giovani e dai "meno giovani"?
Abbiamo fatto un giro nella Grassa, Dotta e Rossa Bologna per voi...
Buona visione!
P.S. Ringraziamo il nostro amico Antonio P. per l'aiuto dato nella realizzazione e montaggio del docu-video.
Ma qual è il significato di questa importante ricorrenza? Come viene vissuta la Festa dei Lavoratori dai giovani e dai "meno giovani"?
Abbiamo fatto un giro nella Grassa, Dotta e Rossa Bologna per voi...
Buona visione!
P.S. Ringraziamo il nostro amico Antonio P. per l'aiuto dato nella realizzazione e montaggio del docu-video.
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