frase del momento:

voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida

(Afterhours - Voglio una pelle splendida)

mercoledì 11 luglio 2007

accadono cose...

E' una notizia di due giorni fa.
Alla biglietteria della Valle dei Templi di Agrigento, una gita organizzata per dei bambini di Palermo si è trasformata in un caso di discriminazione, alcuni come il ministro Ferrero lo hanno definito "razzismo". Sembra infatti che tra i bambini alcuni fossero di colore, figli di immigrati residenti nel quartiere Ballarò (Palermo), l'addetta alla biglietteria applicando il regolamento alla lettera, come ha ribadito per difenderla il dirigente dell'ente che gestisce il servizio, ha negato l'accesso gratuito a questi bambini, perchè non potevano accertare la nazionalità comunitaria, requisito indispensabile per l'ingresso gratuito. Forse la cosa che stupisce di più è proprio il fatto che per la prima volta in Sicilia un regolameno viene applicato alla lettera!!! Evidentemente nel regolamento non c'era scritto cosa significhi "buon senso" e la signora si è trovata disorientata.
qui la notizia riportata da vari quotidiani.

Altra notizia sconcertante sono le dichiarazioni di Ratzy, che come sempre non perde occasione per darci del materiale buono per fare dei post. Sembra infatti che in un consiglio di Trinità, avvenuto nei giorni scorsi, è stato votato all'unanimità che: l'unica chiesa di Cristo è quella cattolica...sarebbe stato Cristo stesso a riferire la notizia a Ratzy (come ha svelato Poldone)

martedì 10 luglio 2007

strani presagi...

girovagando nel reparto frutta&vedura di un supermercato mi sono imbattuto in questo strano caso di tubero...
okkei vabbè che la patata tira...ma farla a forma di culo mi sembra troppo...

è la natura che si ribella, prendendoci per il culo (appunto) o una chiara azione di marketing, che unisce due variabili fondamentali per invogliare l'uomo all'acquisto (patata+culo)?

nel dubbio l'ho comprata...

lunedì 9 luglio 2007

Come Dio comanda...Premio Strega 2007


Niccolò Ammaniti con il suo “Come Dio comanda” è risultato il vincitore del 61° Premio Strega. Quando è uscita la cinquina dei finalisti, devo dire, sono stato contento di avervi trovato dentro questo titolo, vuoi perché Ammaniti è uno scrittore che piace, e non solo a me, vuoi perché il libro è ben scritto, cosa alquanto solita ad Ammaniti, che già nei libri precedenti (Ti prendo e ti porto via; Io non ho paura; Branchie) aveva mostrato questa caratteristica. Il mio approccio con questo scrittore è nato per caso. È risale ai tempi di Ti prendo e ti porto via. Era il periodo il periodo in cui impazzava per radio e dovunque il tormentone del Vasco nazionale, quello che faceva: “Ma dove vai, ma dove vai, tanto oramai sei mia, passo di qui, faccio così,ti prendo e ti porto via…” insomma un giorno ad un intervista alla radio dichiara che la canzone è ispirata al titolo di un romanzo, appunto: Ti prendo e ti porto via, tra l’altro stesso titolo per la canzone. Incuriosito da questo, compro il libro e lo leggo d’un fiato, mi succede solo con i libri che mi fulminano! Da lì è nata l’ammirazione per questo scrittore. Il suo modo di scrivere è veramente coinvolgente, colpisce soprattutto la maestria con cui intreccia personaggi e punti di vista differenti degli stessi, colpisce il suo linguaggio, che sa essere duro e crudo quando ce n’è bisogno, senza mezzi termini e senza paura di cadere nel volgare. Colpisce il suo modo di rendere quasi visibile quello che si sta leggendo, quasi cinematografico. Proprio su questo qualcuno ha voluto criticarlo, generalizzando in lui, la letteratura italiana che ormai sa scrivere solo per il cinema o per la televisione. Ho trovato eccessive queste critiche soprattutto per uno scrittore così bravo, ma non voglio entrare nel merito della discussione. Anche in Come Dio comanda la scrittura è alquanto “cinematografica”, si intravede qualcosa di questo nei dialoghi, nella descrizione degli ambienti e nella trama piena di suspance. La lettura del libro è molto fluida, nonostante la paura iniziale dovuta al volume dello stesso. Protagonisti principali sono Rino e Cristiano Zena, padre e figlio, calati in una realtà complessa, violenta, crudele, quasi tragica, uniti da un amore viscerale al di sopra di tutto. Attorno a loro una varietà di personaggi molto ben curata, che non si discostano molto dalla realtà di tutti i giorni. La storia dei protagonisti si intreccia con la storia di questi strani personaggi, in modo diretto e indiretto, la congiunzione è quasi naturale e senza forzature, merito delle capacità di Ammaniti. E allora ti ritrovi personaggi come Quattro Formaggi e Danilo Aprea, segnati nella mente,da esperienze devastanti o come Fabiana ed Esmeralda rappresentanti del mondo adolescenziale, ben lontano da come descritto da Moccia, con i suoi contrasti generazionali e soprattutto sociali, che Cristiano prova sulle sue spalle. La storia scorre via, piena di una suspance degna dei migliori thriller, che accompagna i personaggi verso quella svolta tanto cercata, verso quella voglia di una vita migliore, fino allo sconvolgente finale, da palpitazione, quasi senza fiato.
Alla fine resta solo l’amaro in bocca, perché sembra finire troppo presto.

venerdì 6 luglio 2007

Informazioni

Due segnalazioni importanti:
La prima riguarda appunto la politica,Daniele Capezzone (Radicali) ha creato un nuovo sito, decidere.net, sembra un'iniziativa interessante, molto, sperando che non sia solo fine a se stessa.
Il sito è stato messo in rete ieri, e vengono elencati i 13 punti su cui vogliono basare la loro idea di rinnovamento della politica, dategli un'occhiata.
La seconda riguarda la Sicilia e la Musica, il 15 luglio un certo Robert Plant sarà di scena a Taormina in occasione del Womad (world of music, arts & dance), la rassegna ideata da Peter Gabriel e Thomas Brooman, per il quinto anno consecutivo torna protagonista del Teatro Antico.
Per chi ha l'occasione di andarci...

Loro mangiano, ma a pagare siamo noi.

Continuando sulla scia del caro politica,che per noi osti sta diventando davvero una “battaglia”,non potevamo esimerci dal riportare quest’ultima notizia:

I deputati si "regalano" il ristorante
pagano 9 euro per pranzi che costano 90

I cavatelli al salmone fresco e zucchine serviti ieri erano una delizia (3,60 euro). Ma anche gli gnocchi di patate al pomodoro e basilico sembra che abbiano riscosso un certo successo (3 euro). Gli onorevoli più buongustai sono passati poi a dell'ottimo pescato del giorno (4,20 euro) e infine a una ghiotta "scelta di dolci" (1,80 euro). Il tutto per 9 euro, centesimo più, centesimo meno. Peccato che quel pranzo sia costato alle casse della Camera dieci volte di più: 90 euro.
Che le cose andassero più o meno in quel modo, a Montecitorio, lo si sapeva da tempo. Solo che ieri mattina la frittata, è il caso di dire, è finita sul tavolo dell'Ufficio di presidenza, l'organismo che fa capo a Fausto Bertinotti e che sovrintende all'amministrazione del palazzo. Non tanto perché si è appreso che la ristorazione a beneficio dei 630 inquilini costa 5 milioni 232 mila euro l'anno, anche questo era noto. Ma perché si è scoperto che quella cifra, ripartita per il numero di deputati, fa lievitare la spesa per ogni singolo pasto appunto a 90 euro. Il calcolo, un po' grossolano ma significativo, è stato sottoposto ai colleghi da Gabriele Albonetti e dagli altri due deputati questori, per far capire che forse era giunto il momento di mettere un taglio a cotanto spreco…..

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Repubblica.it

giovedì 5 luglio 2007

Notti insonni...

Pensando a Jim Morrison (3 luglio 1971)


avete mai visto la notte?
sentita si, nell'odore delle strade...

sbadigli notturni
voglia di riposo
non dormo
cancello e scrivo
le solite parole inutili
le solite domande della Notte
senza risposta
riuscirò ad ingannarla
prima o poi?

martedì 3 luglio 2007

Una pillola per dimenticare...

"...Gli scienziati di Harvard e della McGill University a Montréal, in Canada, hanno usato il propranololo, accoppiandolo ad una terapia psichiatrica, per far sparire le memorie spiacevoli in pazienti che hanno subito un trauma. In un lavoro pubblicato sul Journal of Psychiatric Research, le due équipe descrivono l'esperimento che ha coinvolto 19 volontari, vittime di violenza sessuale o di incidenti violenti. A loro è stato chiesto di descrivere il momento in cui hanno subìto il trauma, oltre dieci anni prima. Alcuni hanno preso il farmaco, altri un placebo, e dopo una settimana di trattamento chi aveva assunto il medicinale ricordava l'evento con minore stress rispetto agli altri..."

da Repubblica.it

Subito Peppe ce ne ha richiesta una in regalo, per dimenticare, tutta la sfilza di buonismo,belle parole,baci,abbracci e auguri,di contorno al suo Compleanno... lui è fatto così...

e anche noi non abbiamo resistito ad utilizzare la pillola per dimenticare l'infinita serie di foto come questa!

PS: Auguri Peppe, ricordati di dimenticare anche questo.

lunedì 2 luglio 2007

L'Osteria si ritrova...

In questi giorni l'Osteria dei Satiri è in riunione. Gli osti dopo un pò di mesi si sono ritrovati. E' bello rivedersi, ritrovarsi, scambiare parole, impressioni, idee e scoprire sempre di essere ancora così diversi l'uno dell'altro, ma profondamente simili ai "noi stessi" di un tempo. Il nostro è un gruppo così talmente eterogeneo che veramente se per puro caso fossimo stati un mostro a più teste ci saremmo divorati a vicenda, ma questo non ci impedisce ogni volta di mischiare le nostre opinioni, di confrontarle e magari di tirare fuori qualcosa di buono. Siamo sempre lì a pizzicarci, conoscendo i punti deboli e i difetti di ognuno,siamo sempre pronti a spronarci l'un l'altro a partorire nuove idee. Belle idee. E siamo sempre compiaciuti quando uno di noi arriva a una bella idea, rendendoci subito partecipi di questa e considerandoci, in un certo senso, padri adottivi della stessa. Abbiamo discusso molto in questi giorni, proprio tra un bicchiere di vino e l'altro,con cene al barbecue e musica in sottofondo. Consumando sigarette al vento leggero di fine giugno e sperando che luglio arrivi presto e con esso la nostra estate. Un pò di relax e il tanto atteso e meritato mare! Una cosa l'abbiamo decisa, l'Osteria invece, non andrà in vacanza, la terremo aperta, ancora. E di idee buone ne sono venute fuori un bel pò...
Intanto siamo riusciti a creare una bozza del nostro logo, immaginato in modo diverso dalle nostre menti,ma materializzato su carta e penna in un unico modo su cui tutti ci siamo ritrovati d'accordo. Insomma ci è piaciuto un casino... questa è la prima bozza, proprio l'orginale...diteci che ne pensate. sicuramente cercheremo di migliorarla ma l'idea è questa.