frase del momento:

voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida

(Afterhours - Voglio una pelle splendida)

domenica 2 dicembre 2007

Bentornato Luttazzi!

Ormai stufo della televisione di questi tempi, avevo perso la speranza di trovare qualcosa di interessante che mi incollasse al piccolo schermo, che mi facesse perdere la cognizione del tempo.

Non mi succedeva dalla gita di quinto liceo quando scoprimmo quel canale porno in chiaro spagnolo. E cosi ormai abbattuto stavo quasi per spegnerla , anche con l’istinto di buttarla dalla finestra, ma mi sembrava abbastanza poco plateale e poco cinematografico visto che abito al piano terra. E anche e soprattutto perché l’ho pagata io. Così girando tra i canali, in cerca di qualcosa che potesse allietare il mio sabato sera, reso ancora più grigio dal pareggio deludente del milan, mi imbatto nel prologo del programma di Decameron. Non ero rimasto entusiasta delle prime puntate, questo lo devo dire, trovando molto surreali e noiose quelle gag fatte da attori quasi sconosciuti, ma Luttazzi è sempre Luttazzi (sicuramente migliore di tutta quella merda giornaliera che passano, anzi non c’è da fare nemmeno il paragone) mi sono detto e ho deciso di rimare sul canale.

Mai scelta fu migliore. Lo spettacolo è stato uno spettacolo nel vero senso della parola, il caro Daniele è ritornato al monologo, quello che lo aveva caratterizzato in questi anni di assenza dalla televisione, con la sua satira pungente, senza mezzi termini, senza paura, con nomi e cognomi.

Lo show raccontava di una sua ipotetica tourné in Iraq con cotanta presenza cartonata di,nientepopodimenochè, Giancarlo Giannini, Raul Bova, Aida Yespica, Alena Seredova e la mai dimenticata dai camionisti Manuela Arcuri, dinocciolando qua e là notizia e cifre di una guerra insensata e assurda. Notizie che i giornali e i cosiddetti telegiornali non riportano e nemmeno si sognano di farlo, che non si sa mai. Incollato letteralmente al televisore pendevo dalle labbra di Luttazzi, ridendo come un pazzo alle sue battute e alle suoi riferimenti sessuali sul pornografico, magari per qualcuno volgari ma mai fuori luogo, che solo lui è capace di fare. Stregato quasi dalla sua mimica facciale e dalla sue smorfie, e indignato per quelle verità che troppi si ostinano a tacere. Lo show è stato piacevole, lineare e scorrevole, mai noioso per tutto il tempo. Luttazzi è tornato. Alla grande, sembrava come se avesse messo da parte il risentimento personale delle prime puntate, come se avesse detto adesso facciamo sul serio, sparando a zero su Bush & co. Sul nostro governo, e sulla presenza dei nostri militari in una terra che non ci appartiene, in una guerra che non ci appartiene. E rilevando loro: “ragazzi non so se qualcuno ve l’ha detto, ma siete in guerra”. Questa è la satira, né più né meno, quella che ti fa ridere ossessivamente e ti fa indignare con la stessa intensità, in un gioco quasi perverso. Quella che non ha paura. Quella che ci manca in questo paese. Tutto il resto è niente, è solo far finta (di fare satira). Alla fine, qualche secondo di silenzio, quasi primo piano di Luttazzi e una sola frase, ma significativa come un trattato di mille pagine: “Oh ragazzi, basta guerre eh…” ma la trasmissione non finisce, continua con la sigla, come se fosse una normale appendice, o una parte integrante della stessa, un corredo perfetto, una copertina di chiusura adeguata, il video strampalato e intrigante della quasi struggente e malinconica “money for dope”, fine. Amaro in bocca…

Bentornato Daniele.

E grazie.

danieleluttazzi.it

P.S: potete rivedere la puntata in replica nei prossimi giorni sempre su la7, da non perdere.


********Aggiornamento post:
La replica della puntata è prevista giovedi alle 24 su la7. Non riperdetela!!

sabato 1 dicembre 2007

Il valore di una vita!




Le immagini che seguono sono estremamente dure, però riteniamo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita. Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano.
La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio.
La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese. In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.
Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979. I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati.
Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri 'squadroni dell'aborto'. Questi squadroni catturano le donne 'illegalmente incinte' e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all'aborto.
In caso contrario, i figli 'nati illegalmente' non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri 'figli illegali' ad altre coppie per evitare il castigo del governo cinese.
Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite. Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio un peso. Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia. Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili.
Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione masch ile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne. L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro. Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi. Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.

Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura.

giovedì 29 novembre 2007

17 minuti di informazione

Sollecito tutti i naviganti della rete a vedere attentamente questo video.
Travaglio parla al Parlamento Europeo del caso De Magistris e del "clemente" Mastella...si tratta di 17 minuti di informazione. Non dico altro... Buona visione!




P.S. un video che si allinea perfettamente alla nostra simpatica Italietta e alla sua fanta-politica

lunedì 26 novembre 2007

Pussa via Dalai Lama.

****aggiornamento post:
metto un link inerente alla vicenda Dalai Lama-Cina e dintorni.
La notizia è allarmante e va comunicata, letta e diffusa.
Otto anni di carcere ad un pastore,per aver attentato alla sicurezza nazionale (!), gridando :
"Lunga vita al Dalai Lama."
lanostracina.corriere.it




Rigidità del Governo sulla visita del Dalai Lama, il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha detto “no” alla possibilità che il premio Nobel per la pace possa parlare nell'emiciclo di Montecitorio, in occasione della sua visita in Italia, prevista per i primi di dicembre.

Prodi pare orientato a non riceverlo su questa scia anche il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema.

Bertinotti: “Nell'emiciclo si svolgono solo lavori parlamentari, non celebrazioni”, ma forse non ricorda il precedente del 14 novembre 2002, quando alla Camera venne accolto, con grande calore generale, Papa Giovanni Paolo II.

Certo, Papa Wojtyla non aveva Pechino “alle calcagna” e la Cina sembrava un po’ meno vicina.

Il balletto dei nostri politici è inqualificabile; ennesimo esempio di nanismo politico.


Vieni avanti Pechino.

domenica 25 novembre 2007

Cdl o Ectoplasma?

Che risate, ma quante risate :)...non c'è nulla da fare: siamo proprio il popolo più divertente e simpatico dell'intera galassia! E tutto ciò per merito del Cavaliere. Grazie Ilvio!
Per giustificare la sua verve riformista il Cavaliere, in collegamento con l'assemblea forzista di Milano, accomuna la sua ex-creatura "Cdl" all'ectoplasma...e, non contento di ciò, si scaglia pure contro i suoi alleati storici UDC ed AN, presunti responsabili di avergli fatto perdere le elezioni del '96 e di averne condizionato l'attività di governo. Che risate ragazzi; sto scrivendo con le lacrime agli occhi!!
Naturalmente la reazione degli "alleati/nemici" non si fa attendere. (Piccola nota: spiegatemi oggi come oggi chi sono i veri nemici di Ilvio, i comunisti che si mangiano i bambini o gli amiconi dallo scudo crociato? sono confuso). Cesa, segretario dell'UDC, decide allora di partecipare subito al gioco dello scarica barile "troppo spesso (il Berlusca) ha anteposto i propri interessi privati a quelli generali del Paese", ma ribadisce che "la priorità dell'Udc e di tutto il centrodestra (quale centrodestra?) resta quella di mandare a casa il governo Prodi". Ma qui cominciano a volare accuse pesanti e un pò stonate, no?
Ma Ilvio non si preoccupa assolutamente delle accuse rilanciate dal segretariuccio democristiano: "Siamo al 35-37% dei consensi. Noi non dobbiamo avere paura di nulla e di nessuno". Ilvio calmati, rilassati un attimo, tutto questo vociare ti stanca e stressa, tanto sei tu l'Imperator, come possono pensare quei poveri plebei di venirti contro?
Proprio una bella domenica oggi!

mercoledì 21 novembre 2007

nel mondo reale?


come si dice dalle nostre parti:
"chissu è u ringraziu!"*

260 milioni di calci nel culo gli darei...
...facendo il calcolo ce ne toccano almeno 4 a testa!
ovviamente io scambierei volentieri due dei miei calci,per un pugno e una "sputazzata"!
mi sembra equo come risarcimento agli italiani.

*questo è il loro ringraziarci!

martedì 20 novembre 2007

controsensi politici arrapanti...

ieri l'ho vista impazzare in tv, a elogiare berlusconi di qua e di la, sbavando e godendo ogni volta che pronunciava il nome del suo leader, e soffermandomi sui suoi capelli una domanda ha cominciato a girarmi in testa, ad ogni sua apparizione:

Ma Michela Vittoria Brambilla, avrà la "cosa rossa"?

domenica 18 novembre 2007

un uomo allo sbando


aiutiamo quest'uomo...
da solo confluisce e si fonde in un nuovo partito...
e annuncia: "Basta con i parrucconi della politica.!

per un attimo ho pensato che si riferisse a se stesso...
ingenuo.

Si chiamerà Partito del Popolo Italiano...
originalissimo.