frase del momento:

voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida

(Afterhours - Voglio una pelle splendida)

martedì 17 febbraio 2009

Amarezze

è passato un pò di tempo, ma la situazione sembra pressochè identica, a voler essere ottimisti: peggiora di giorno in giorno. Sono molto amareggiato per la sconfitta di Soru in Sardegna, che poteva rappresentare l'ultimo baluardo allo strapotere di quello lì, ma se dietro hai un partito di cartepesta, una classe dirigente senza arte nè parte, anomina, e un leader che vuole giocare al political correct, quando il tuo avversario non sa nemmeno dove sta di casa, allora il risultato era scontato.
Nonostante io non sia un sostenire del PD, non posso non ammettere che aveva ragione Nanni Moretti, quando disse: con questa classe dirigente non vinceremo mai. O qualcosa del genere.
In fondo, quello lì, era stato chiaro, con il suo libro: L'Italia che ho in mente. Ed era proprio questa l'Italia che aveva in mente. Un paese alla deriva, dove tutto ha un prezzo, dove l'ideologia viene messa da parte per qualcosa di più materiale, dove comanda chi ha più soldi e più potere, mentre gli altri sono semplicemente relegati a ruoli di secondo (se non terzo o quarto) piano. Sudditi. Un paese dove poter scorazzare liberamente, senza opposizioni, senza limiti alla decenza. Un paese dove ognuno può essere ricattabile e tutto può essere comprato.
Prima pensavo che il suo successo derivasse dall'ignoranza, nell'ultimo periodo mi era convinto, invece, fosse la stupidità a guidare questo meccanismo, nel paese dei finti furbi. Alla fine ho concluso che, forse, non è nè l'uno nè l'altro (o entrambi). Semplicemente la gente non se ne rende conto, perchè ha costruito un'Italia a sua immagine e somiglianza, ha falsato la realtà, allineandola con la sua idea di realtà, la sua verità, con l'aiuto dei mezzi spopositati di propaganda a cui fa capo. Ha assopito le coscienze, con veline, letterine, grandi fratelli, e ogni genere di cosa che aiutasse a pensare ad altro. Riuscendo ad ottenere una sorta di carta bianca. Strappandocela.
Non molto lontanto da quanto descritto in "1984" di Orwell. Montanelli diceva (non mi stancherò mai di dirlo) che per toglierci di mezzo quello lì, dovevamo farlo governare, solo così gli italiani avrebbero sviluppato gli anticorpi necessari. Si sbagliava. Lo aveva sottovalutato, perchè non era, non è, una semplice malattia, un'influenza, ma un cancro, che si è impossesato del corpo e lo domina dall'interno. Piano piano ha infettato tutto, ed è talmente radicato, con i suoi infiniti conflitti di interesse, che estirparlo sarà impossibile. L'altro giorno leggevo di Chavez che ha vinto un refendum per poter governare senza limitizione del numero dei mandati, e ho pensato al nostro premier, molto probabilmente invidividiava quel paese Sudamericano democraticamente avanti! Oggi, infine, la sentenza sul caso Mills, mi ha spinto a scrivere qualcosa per non restare in silenzio, per almeno sfogare lo sdegno per tutto quello che sta accadendo in Italia negli ultimi mesi. Alla notizia del verdetto, l'ho immaginato come il vecchio Burns dei Simpson, semplicemente con quella smorfia malefica dire: "Liberate i cani."
E infatti (anche se qui più che cani trattasi di ovini) :

«La sentenza che condanna il legale inglese David Mills a quattro anni e sei mesi era annunciata», ha detto a Sky Tg24 il deputato del Pdl Gaetano Pecorella, che è anche avvocato ed è stato legale del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. «Si tratta di un tribunale il cui presidente è politicamente orientato in modo molto chiaro contro la figura di Silvio Berlusconi. C'è un margine di forte sospetto che nasce da questa posizione politica - ha aggiunto Pecorella - io prescindo dal lodo Alfano che sarà la Corte costituzionale a valutare; dico solo che con due posizioni tra loro così legate, emettere una sentenza con uno dei due imputati assente, forse era un modo per condannare Berlusconi moralmente non potendolo fare fisicamente».
da l'Unità

Ed è questa la linea che passerà su tutti i media.
E nessuno, ovviamente, accennarà al motivo per cui non hanno potuto condannarlo fisicamente.
Segnalo il bel post di rip

Apriamo gli occhi, ci stanno fottendo il futuro da sotto i piedi. Riprendiamoci le coscienze.

3 commenti:

rip ha detto...

Non era così bello, comunque grazie (-:
Comunque sono sconsolato anche io, ormai Berlusconi non farebbe più scandalo nemmeno se stuprasse vecchiette in centro ("eh sì, ma D'Alema secondo te è pulito?").

Osteria dei Satiri ha detto...

a me ha fatto ridere...almeno questo.
d'alema non è per niente pulito, ma berlusconi è una vetta irrangiunbile!

infatti la questione è proprio questa ormai nessuno si scandalizza di quello che fa il nostro premier...
anzi molti lodano il suo operato.
altro che 1984 di Orwell!

Max

rom ha detto...

Il futuro ce lo hanno fottuto i capi del partito comunista nei decenni in cui, pur consapevoli che non avrebbero potuto salire l'ultimo gradino per arrivare a governare - non era previsto dai patti di Yalta tra i vincitori della guerra contro il nazismo - hanno insaccato, castrato, milioni di voti. Il futuro presente ce lo hanno fottuto le ambiguità e i silenzi miopi della sinistra comunista, che hanno prodotto infine l'assenza di una reale, capace, fiera, limpida alternativa.
Non ha vinto Berlusconi, ha perso la sinistra che a Livorno nel 1921 si mise su un cammino che era un vicolo cieco costellato di incertezze e sensi di colpa.