frase del momento:

voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida

(Afterhours - Voglio una pelle splendida)

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martedì 17 febbraio 2009

Amarezze

è passato un pò di tempo, ma la situazione sembra pressochè identica, a voler essere ottimisti: peggiora di giorno in giorno. Sono molto amareggiato per la sconfitta di Soru in Sardegna, che poteva rappresentare l'ultimo baluardo allo strapotere di quello lì, ma se dietro hai un partito di cartepesta, una classe dirigente senza arte nè parte, anomina, e un leader che vuole giocare al political correct, quando il tuo avversario non sa nemmeno dove sta di casa, allora il risultato era scontato.
Nonostante io non sia un sostenire del PD, non posso non ammettere che aveva ragione Nanni Moretti, quando disse: con questa classe dirigente non vinceremo mai. O qualcosa del genere.
In fondo, quello lì, era stato chiaro, con il suo libro: L'Italia che ho in mente. Ed era proprio questa l'Italia che aveva in mente. Un paese alla deriva, dove tutto ha un prezzo, dove l'ideologia viene messa da parte per qualcosa di più materiale, dove comanda chi ha più soldi e più potere, mentre gli altri sono semplicemente relegati a ruoli di secondo (se non terzo o quarto) piano. Sudditi. Un paese dove poter scorazzare liberamente, senza opposizioni, senza limiti alla decenza. Un paese dove ognuno può essere ricattabile e tutto può essere comprato.
Prima pensavo che il suo successo derivasse dall'ignoranza, nell'ultimo periodo mi era convinto, invece, fosse la stupidità a guidare questo meccanismo, nel paese dei finti furbi. Alla fine ho concluso che, forse, non è nè l'uno nè l'altro (o entrambi). Semplicemente la gente non se ne rende conto, perchè ha costruito un'Italia a sua immagine e somiglianza, ha falsato la realtà, allineandola con la sua idea di realtà, la sua verità, con l'aiuto dei mezzi spopositati di propaganda a cui fa capo. Ha assopito le coscienze, con veline, letterine, grandi fratelli, e ogni genere di cosa che aiutasse a pensare ad altro. Riuscendo ad ottenere una sorta di carta bianca. Strappandocela.
Non molto lontanto da quanto descritto in "1984" di Orwell. Montanelli diceva (non mi stancherò mai di dirlo) che per toglierci di mezzo quello lì, dovevamo farlo governare, solo così gli italiani avrebbero sviluppato gli anticorpi necessari. Si sbagliava. Lo aveva sottovalutato, perchè non era, non è, una semplice malattia, un'influenza, ma un cancro, che si è impossesato del corpo e lo domina dall'interno. Piano piano ha infettato tutto, ed è talmente radicato, con i suoi infiniti conflitti di interesse, che estirparlo sarà impossibile. L'altro giorno leggevo di Chavez che ha vinto un refendum per poter governare senza limitizione del numero dei mandati, e ho pensato al nostro premier, molto probabilmente invidividiava quel paese Sudamericano democraticamente avanti! Oggi, infine, la sentenza sul caso Mills, mi ha spinto a scrivere qualcosa per non restare in silenzio, per almeno sfogare lo sdegno per tutto quello che sta accadendo in Italia negli ultimi mesi. Alla notizia del verdetto, l'ho immaginato come il vecchio Burns dei Simpson, semplicemente con quella smorfia malefica dire: "Liberate i cani."
E infatti (anche se qui più che cani trattasi di ovini) :

«La sentenza che condanna il legale inglese David Mills a quattro anni e sei mesi era annunciata», ha detto a Sky Tg24 il deputato del Pdl Gaetano Pecorella, che è anche avvocato ed è stato legale del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. «Si tratta di un tribunale il cui presidente è politicamente orientato in modo molto chiaro contro la figura di Silvio Berlusconi. C'è un margine di forte sospetto che nasce da questa posizione politica - ha aggiunto Pecorella - io prescindo dal lodo Alfano che sarà la Corte costituzionale a valutare; dico solo che con due posizioni tra loro così legate, emettere una sentenza con uno dei due imputati assente, forse era un modo per condannare Berlusconi moralmente non potendolo fare fisicamente».
da l'Unità

Ed è questa la linea che passerà su tutti i media.
E nessuno, ovviamente, accennarà al motivo per cui non hanno potuto condannarlo fisicamente.
Segnalo il bel post di rip

Apriamo gli occhi, ci stanno fottendo il futuro da sotto i piedi. Riprendiamoci le coscienze.

mercoledì 3 settembre 2008

avrei bisogno di non soffrire il ritorno

eh si ricomincia...o almeno ci si prova a ricominciare. Sempre con calma ovviamente.
Agosto è volato e non ce ne siamo nemmeno accorti... troppo velocemente. Qualcuno dirà (ha detto) colpa del precedente governo. Sembra ieri che eravamo in giro per le strade di Spagna e Portogallo! (vedi foto con vista oceano sopra)


(bella questa no? quando si dice un'offerta che non si può rifiutare!)

mercoledì 28 maggio 2008

notti insonni...

...[Domani sarebbe stato un altro monotono giorno di liceo.
Uguale a mille altri e per certi versi senza senso.
Dovrebbero fare delle scuole che cambiano posto ogni settimana,
almeno per toglierci un po’ da quella misera routine che ci ingiallisce gli animi.

Che ci rende grigi negli anni a venire.]...

mercoledì 7 maggio 2008

Afterhours: i milanesi ammazzano il sabato.

è un periodo un pò così...
c'è lo studio di Globalizzazione, Economie in transizione e Strategie aziendali, il tutto rigorosamente in inglese, che mi toglie molto più tempo,impegno e concentrazione, traslare parole, frasi e infine concetti, non è sempre così diretto. C'è poi anche questa situazione politica, anzi tutta questa politica, di cui non voglio parlare. Mi ha tolto lo stimolo del dibattito. Il confrontarsi. Quasi una rassegnazione, visto che, sembra, non riusciamo mai ad imparare niente dal passato e il vaccino,come diceva Montanelli (non mi stancherò mai di citarlo), non ha funzionato. Per niente. Tutti i discorsi sulla Casta, tutta l'indignazione, tutta la rabbia, sembrano essere svaniti con i bei sorrisi e le solite promesse elettorali. Quindi parlerò di un musica. Uno degli ultimi rifugi, come una casetta sull'albero, inattaccabile e al riparo, quasi un'oasi felice. Il 2 maggio è uscito il nuovo disco degli Afterhours, il titolo è: I milanesi ammazzano il sabato, ispirato al titolo di un romanzo (I milanesi ammazzano al sabato) di Giorgio Scerbanenco. Qualcosa di diverso si nota. Le linee cupe degli ultimi due album (che non mi dispiacevano affatto) vengono accantonate. C'è una ritrovata ironia, con qualcosa che per certi versi ricorda "Hai paura del buio?", anche nella musica, con canzoni corte e veloci nel ritmo, le 14 tracce sono differenti l'una dall'altra per stile e atmosfera, ma nel complesso sembrano incastrarsi perfettamente (cosa che accadeva anche per "Hai paura del buio?"). L'approccio con il disco, forse è un pò più difficile,forse ha bisogno di qualche ascolto,ma il marchio Afterhours è inconfondibile. Hanno voluto sorprenderci e sorprendersi,(Manuel l'ha definito un album schizofrenico e sperimentale) e dentro possiamo ritrovarci spunti interessanti e richiami a grandi dischi di grandi artisti del passato.A me è piaciuto da subito. Lo sto ascoltando a ripetizione cercando di cogliere sempre più particolari. Ma forse sono troppo di parte, vista l'ammirazione che ho per questa band.
Tra le canzoni, per il momento, "Riprendere Berlino" è quella che mi ha incuriosito di più...
Che dire ancora? ...è un disco da ascoltare veramente...
(la foto l'ho scattata al concerto di Torino, un pò di tempo fa...)

domenica 17 febbraio 2008

Six photos from Ljubljana.

Grazie a tutti per i commenti.
come promesso ecco alcune foto di Ljubljana.
La città è veramente bella e merita di essere visita.
Ovviamente queste foto ritraggono solo una minima parte della città. Una parte del centro.
Ma bastano per farsi un'idea. Più avanti ne aggiungerò altre.

vista dall'alto. dalla mia camera d'albergo.Preseren square. piazza dedicata al massimo esponente letterario. Il castello.Ljubljanski Grad zoom sul castello.Il fiume Ljubljanica che attraversa la città.ancora il fiume. altra direzione.

martedì 12 febbraio 2008

cartoline da Ljubljana. (senza foto)

con la bocca aperta camminare per strada
un continuo guardarsi attorno
gli occhi al cielo, poi a destra, a sinistra, fermarsi...
tutto è bello o almeno così sembra
ti scopri a sorridere tra te e te
e a pensare anche qui stanno meglio di noi?
una domanda lecita.
quasi retorica in questo preciso momento.
le sigarette sono vendute nelle edicole
un pacchetto di marlboro 2.60 euro
(ne comprerei una stecca solo per il gusto di vantarmene)
la gente del luogo parla correttamente l'inglese
oltre alla loro lingua ufficiale: lo sloveno.
ancorati ancora a molte tradizioni
ma maledettamente attirati
dalla spinta consumistica europea
che si intravede nelle vetrine
nei bar all'aperto a sorseggiare caffè
nonostante il maledetto freddo.
mi piace l'atmosfera quieta.
quasi non sembra una capitale
questa città che si lascia attraversare
dolcemente, da un fiume silenzioso
respiro.
è solo la prospettiva da turista
penso ancora
ma capisco che non è così
(e che forse la città c'entra relativamente)
mentre mi ritrovo a parlare
di Jim Morrison, di politica,
di cinema, di musica...
(tra una birra e l'altra)
con quattro ragazzi francesi
in una lingua che non conosco.
e mi convinco sempre di più
di aver fatto la scelta giusta.


(ps: un caloroso saluto ai miei amici. sono stato un pò sfuggevole in questi giorni, lo so, ma tra qualche giorno dovrei trasferirmi nella mia casa per i prossimi cinque mesi, sarò più rilassato, e avrò tempo per raccontarvi tutte le sensazioni. queste righe sono solo un assaggio...ci sentiamo presto. ah...ancora non ho fatto delle foto, ma prometto di aggiungerne in questi giorni. ciao)

Max

mercoledì 5 dicembre 2007

Scimpanzè matematico


Straordinario esperimento: dopo aver visto una serie di cifre per 0,2 secondi, le scimmie riescono a ricostruirne l'ordine, gli esseri umani no.

Lo studio è stato condotto dal Primate Research Institute all'univeristà di Kyoto e ha confrontato scimpanzè di cinque anni con studenti di college.
Questo esperimento ha fatto cadere un certezza degli osti, sicuramente Cuffaro non è un primate lo avevamo sopravalutato.

giovedì 8 novembre 2007

think global act local


oggi parliamo di globalizzazione.
secondo wikipedia:
"Con il termine globalizzazione si indica il fenomeno di crescita progressiva delle relazioni e degli scambi di diverso tipo a livello mondiale in diversi ambiti osservato a partire dalla fine del XX secolo. Sebbene con questo termine ci si riferisca prevalentemente agli aspetti economici delle relazioni fra popoli e grandi aziende, il fenomeno va inquadrato anche nel contesto dei cambiamenti sociali, tecnologici e politici, e delle complesse interazioni su scala mondiale che, soprattutto a partire dagli anni ottanta, in questi ambiti hanno subito una sensibile accelerazione."

Ma la globalizzazione è anche questo:
Una donna di 74 anni scippata della sua borsa da due "sperti" giovani in motorino,in un paese di 2000 abitanti. La donna in questione è mia nonna, il paese è Montallegro, sperduto paesino in provincia di Agrigento, dove se per caso scorreggi un pò più forte lo sentono tutti, ed è il mio paesino, quello in cui sono cresciuto, in cui ho abitato per 19 anni e dove ritorno per ritrovare amici e parenti, occasionalmente.
La notizia mi è sembrata veramente assurda, anche per questo, soprattutto per questo.
Ma è il prezzo che bisogna pagare per l'evoluzione sociale, o no?
Ovviamente dobbiamo prenderne coscienza di tutto ciò, sperando che oltre a questo la globalizzazione porti ben altro, di molto più positivo.

*sperti nel nostro linguaggio sta per "furbi".

mercoledì 7 novembre 2007

ai miei amici, agli osti.




è ora di rialzare la testa.
o di tagliarcela definitivamente.
non possiamo continuare a trascinarci avanti così
quasi cadaveri...in uno stato vegetativo.
senza arte nè parte.
mentre il mondo attorno corre veloce
e troppe cose accadono.
mi fa tristezza questa situazione...
ed è ora di prendere una decisione.

Max.

lunedì 8 ottobre 2007

BLOGGER FOR BURMA: UNITI per la BIRMANIA

Chi sono i Bloggers for Burma? Sono 16 bloggers che vogliono far sentire la loro voce a sostegno di chi lotta pacificamente per la libertà. O, forse, solo 15 pazzi utopici che credono ancora che i diritti umani e la democrazia siano e debbano essere dei valori cardine del mondo di oggi e di quello di domani. Queste le nostre parole:

"I diritti umani, la libertà e la democrazia sono la linfa della società in cui noi viviamo. Diritti acquisiti e forse un po’ scontati per quelli nati, come me, dopo la nascita della Repubblica che ne hanno sentito il profumo nell’aria, per la prima volta, inspirata.

I diritti umani, la libertà e la democrazia sono, invece, per molti popoli concetti astratti di cui è persino vietato parlare. Per il Popolo Birmano una ragione valida per farsi massacrare.

Pacificamente, senza opporre resistenza.

In tempi di fanatismi religiosi che costano vite innocenti e minacciano i fondamenti della società civile, i monaci buddisti si uniscono al loro Popolo per chiedere il rispetto della loro grandissima dignità di uomini, di cittadini.

Non lasciamo che la loro giusta e onorevole protesta resti confinata in una piccola regione del mondo. I diritti umani, la libertà e la democrazia devono essere patrimonio di tutta l’umanità.

E perciò in un abbraccio mondiale gridiamo: “Free Burma!”

ArabaFenice

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"Non entro in argomentazioni socio-politiche essendoci sicuramente persone più competenti e preparate del sottoscritto a farlo.

Preferisco soffermarmi su quelle che sono le sensazioni e analizzare l'incedere di questi accadimenti.

Spero tanto di sbagliarmi ma le trovo molto simili a quelle già vissute per il Darfur.

Un'ondata iniziale di sdegno, accompagnata da immagini crude (si pensi all'esecuzione di quel giornalista o ai monaci investiti dai camion militari senza troppi complimenti!), da notizie che facevano crescere sempre di più l'angoscia, da una preoccupazione sempre crescente per quelle popolazioni. All'inizio aperture di Tg, radio, prime pagine dei quotidiani ed oggi invece? ... Oggi niente di più di qualche trafiletto "riempitivo" nell'home page di qualche sito e nulla più. Al radiogiornale delle 8.30 neanche menzione. Aldilà di tutte le parole e le elucubrazioni che si possono fare relativamente alla vicenda, la mia preoccupazione è che però stavolta non ci si dimentichi di loro perchè quando si comincia a dimenticare chi soffre si diventa complici dei loro aguzzini!"

Chit.

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"Quando la mattina, aprendo gli occhi, sancisco la nascita di un nuovo giorno, ringrazio chi di dovere per questo dono.

Quando, attraverso i giorni che si susseguono, sono artefice della mia vita e del mio destino, ringrazio i miei Avi.

Li ringrazio per il dono che mi hanno fatto. Li ringrazio per la libertà di cui oggi godo.

Ogni giorno che passa, ogni istante che vivo, mi rendo conto della fortuna che ho. Sono un uomo libero.

Non per tutti è così. Il popolo della Birmania, guidato dai monaci buddisti, lotta per la libertà.

E' una lotta fatta attraverso la parola, attraverso la pace. Parole di libertà e di pace che si scontrano contro armi e intolleranza.

Diamo un'eco a quelle parole. Non lasciamoli soli. Insieme si può. Libero uomo in libero Stato".

Davideelle

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"Finchè ci saranno uomini di guerra pronti a colpire, soffocare, uccidere ed imprigionare uomini di pace, noi ci saremo ad additarli, a condannarli, a non dimenticare.

Contro tutti i regimi di ogni colore urliamo l'urgenza di vedere la Birmania libera.

Finazio.

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"Una comunità internazionale "distratta" in tutti questi anni ha ampiamente ignorato la Birmania e quello che vi succedeva.

In pochi hanno però ignorato le possibilità economiche che offre questo paese.

Non è un mistero che, a dispetto delle condanne ufficiali, fra i maggiori investitori in Birmania ci siano Francia, USA e Gran Bretagna.

Compiamo tutti un gesto concreto per aiutare il popolo birmano.

Chiediamo con forza che l’Unione Europea applichi sanzioni economiche severe; nel frattempo ognuno faccia un piccolo significativo gesto boicottando le multinazionali che sfruttano le risorse energetiche del paese".

Franca.

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"Abbiamo imparato qualcosa da Piazza Tien an men? I monaci birmani, oggi, da soli non possono farcela.

Siamo noi, quelli che non verranno incarcerati o torturati se protestiamo, che dobbiamo aiutarli a liberarsi della dittatura che soffoca il loro desiderio di libertà.

Restiamo uniti per la Birmania e non dimentichiamola".

Luca.

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"I Paesi Democratici di tutto il mondo non possono tacere sulle nefande azioni repressive dell'attuale governo birmano. Ci vogliono azioni concrete a sostegno della popolazione oppressa.

La diplomazia da sola non basta a salvaguardare il rispetto dei diritti umani, tanto più in questo caso dove le relazioni di opportunità tra governi sembrano prevalere sulla salvaguardia dei diritti umani fondamentali".

Mariad.

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"Quello che accade in Myanmar, ma noi preferiamo parlare di ex-Birmania, è la palese dimostrazione che la libertà di parola e di manifestazione del proprio pensiero, come è nel diritto di ogni essere umano, è continuamente minata e minacciata da chi usa e abusa del suo potere.

Il nostro contributo vuole essere perciò una sorta di marcia che simbolicamente avviene di pari passo assieme a quella degli straordinari monaci birmani e dei tanti cittadini che con ammirevole forza e determinazione hanno deciso di non arrendersi e sono scesi pacificamente in piazza per opporsi alla dittatura e affermare con coraggio i valori della democrazia e della libertà. Un sacrificio per un grande e nobile ideale che sta avendo però degli orribili risvolti di dura e inaudita repressione e violenza che stanno superando il varco dei crimini contro l’umanità.

Noi scegliamo di dare voce al loro urlo soffocato da meschini e sanguinari criminali. Noi siamo con loro.

Il nostro è perciò un grido che vuole e deve andare al di là di qualunque interesse economico, oltre qualunque pregiudizio culturale e politico.

Aiutaci anche tu.

Diamo voce al gesto dei monaci birmani…alla loro libertà. Alla pace".

Mimmo.

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"Marciando in silenzio

abbiamo fatto sentire la nostra voce

Ora tocca agli altri gridare"

Osteria dei Satiri

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"La Libertà e la Democrazia sono dei valori assoluti, nessun fucile o manganello potranno mai soffocarli.

Aldo Moro diceva ai suoi sequestratori: -"se mi ucciderete farete di me un Martire della Democrazia".

La Storia diede ragione a Moro, il suo sacrificio divenne un martirio in nome della Libertà e divenne la Tomba Politica del Terrorismo Brigatista!!!

Il popolo birmano grazie ai suoi martiri vincerà la tirannia militare, il sacrificio dei monaci e del popolo è stato un esempio mondiale e ha acquisito una Forza Politica molto importante per la democrazia e la libertà della Birmania".

Polis.

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"Quando un Paese non è una grande potenza, non ha una forza economica sufficiente, viene da una storia di occupazione e sfruttamento coloniale, chi lo può difendere dagli appetiti degli Stati "avanzati" o emergenti?

Quando un popolo non ha mai conosciuto la democrazia, o ha visto soffocare la sua breve stagione di democrazia perchè il leader che si era scelto non era quello gradito a chi decide le sorti del mondo, chi lo può aiutare?

Quando qualcuno di quel popolo e di quel Paese riesce a trovare la forza ed il coraggio di esporre la propria vita al rischio di vedersela strappare, pur di risvegliare le coscienze e di interrompere una tirannia ultradecennale, sopportata e supportata da interessi economici esterni, chi può fargli sentire che non è solo?

Per noi che la democrazia la conosciamo e la viviamo, è un dovere morale non tacere su ciò che succede in Birmania, come in Darfur.

Per uno Stato come l'Italia e per un'entità come l'Unione Europea dovrebbe essere un dovere

premere in ogni modo per porre fine alla dittatura, anche con misure plateali.

Io vorrei che l'Italia desse un segnale fortissimo a chi sta lottando per liberarsi, boicottando le Olimpiadi di Pechino".

Raser

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"Non riesco a trattenere le lacrime, le parole non escono, vorrei aggiungere solo una citazione che mi accompagna da sempre e che ho scolpito nel cuore; mi ha sempre guidata, come un maestro:

Libertà vo cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.

Dante Alighieri

Cercando in rete mi rendo conto che non abita solo il mio cuore

http://www.flickr.com/photos/barbarageraci/1442930561/

Remyna in preghiera".

Remyna

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"Da bambino mi piaceva ambientare le mie fantasie di principesse e castelli suntuosi, elefanti giganti e monaci che lottano contro le tigri, in Birmania.

Non sapevo esattamente dove fosse collocato geograficamente quel paese e questo toglieva ogni limite alla mia fantasia.

Ora sono diventato grande, ho imparato esattamente dove si trova la Birmania. Tra confini delineati con il sangue e la violenza.

Sogno che i bambini, nati sotto la dittatura militare, il prima possibile tornino, a loro volta, a fare sogni di luoghi incantati, sotto un cielo di riacquisita libertà".

Richard Gekko

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Non si muore soltanto quando si cessa di vivere, ma anche quando il terrore invade l'esistenza quotidiana, e la possibilità d'esprimere liberamente le proprie opinioni viene brutalmente stroncata.

Nessuno ha il diritto d'uccidere la libertà altrui.

Romina

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E' impensabile che nel III millennio ci siano ancora posti dove vengono calpestati i diritti umani e dove non c'è libertà, ma purtroppo è così.

Quello che stà succedendo nell'ex Birmania lo dimostra. L’esempio dei monaci è da seguire: la democrazia esce dai monasteri che sono da sempre espressione di moralità, tradizione, cultura.

Spero che il popolo birmano riesca nel suo intento di liberarsi dal regime in modo non-violento con l’ausilio della sola forza di risorse apparentemente intangibili come moralità, cultura, conoscenza, informazione libera, ma che però sono i veri pilastri di un sistema democratico.

I monaci, con la loro protesta pacifica, sono convinti che la democrazia potrà essere ristabilita senza lotte violente o spargimento di sangue.

Auspico che abbiano ragione e che si possa concludere tutto nel migliore dei modi pacificamente. Per far questo occorre far sì che non si distolga l'attenzione da ciò che accade da quelle parti e fare pressioni affinché la Comunità internazionale non si dimentichi di loro; a telecamere spente si possono compiere crimini orribili.

Non smettiamo di parlare del Burma, della sua storia e di quello che sta accadendo. Noi, insieme ai blogger di tutto il Mondo possiamo davvero rappresentare un grande aiuto per il popolo birmano. FREE BURMA!!!

Salpetti.

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Never Alone

Aria acre

pungente

odora di zolfo

puzza di stantio.

Cenere avvolge

I cieli morenti di Rangoon

Vuoto, Deserto, Nulla Assoluto,

Riempiono con suono assordante

luoghi un tempo vivi

Allietati dal silenzio

E da raggi di sole arancione in preghiera.

Ed ecco un altro Tibet

Un altro Cile

Un'altra Cambogia

Un altro Darfur

Un altro Nazismo.

Ecco altro odio.

E questo mio tenue respiro

Per non lasciarvi soli MAI!

Daniele Verzetti, Rockpoeta.

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Come avrete potuto osservare leggendoci, tanti modi diversi di sentire e raccontare questa tragedia, ma in gola, ciascuno di noi, ha un solo urlo: FREE BURMA!

F.to: BLOGGERS FOR BURMA.

BLOGGERS FOR BURMA are:

(rigorosamente in ordine alfabetico di nick e di apparizione nel post)

Anna Maria Stufano, "ArabaFenice" del blog "Non solo Giovinazzo"

http://nonsologiovinazzo.blogspot.com

Claudio Chittaro, "Chit", de "Il Blog di Chit"

http://www.chitblog.net/?

Davide Longo, "Davideelle" del blog "Bar Mario"

http://davideelle.blogspot.com/

Ignazio Finizio, "Finazio", del blog "Finazio, la musica che gira intorno"

http://finazio.blogspot.com

Franca Bassani, "Franca" del blog "Francamente"

http://franca-bassani.blogspot.com/

Luca Zerbato, "Luca" del blog "Libero di pensare"

http://liberodipensare.blogspot.com

Maria D'Ordia, "Mariad" del blog " Non solo sogni"

http://mariad-nonsolosogni.blogspot.com

Mimmo, del blog "Cliccare Mimmo"

http://mimmoworld.blogspot.com/

Max, "Osteria dei Satiri" del blog omonimo: "Osteria dei Satiri"

http://osteriadeisatiri.blogspot.com/

Francesco Spallacci, "Polis" del blog omonimo "Polis"

http://polisfs.blogspot.com/

Stefano Ravasio, "Raser" del blog omonimo "Raser"

http://raser.ilcannocchiale.it/

Marina Remi, "Remyna" del blog "Remyna's blog"

Richard Gekko, del blog "Parole di un maniaco omicida"

http://richardgekko.altervista.org/

Romina, stesso nick, del blog "Intersezioni"

http://intersezioni.awardspace.com/

Salpetti, stesso nick, del blog "La forza del blogging"

http://salpetti.wordpress.com/

Daniele Verzetti, "Rockpoeta" del blog "L'agorà"

http://agoradelrockpoeta.blogspot.com

lunedì 1 ottobre 2007

votate votate votate


voi votate noi decidiamo...
e come in tutte le democrazie che si rispettino
si chiede il consenso popolare
e poi si decide da soli! eh eh

Grazie a quanti hanno votato dandoci il loro supporto morale!
Noi abbiamo cercato di interpretare i vostri consigli, per ridisegnare l'intestazione del blog.
Comunque si accettano ancora consigli!

Aggiunto anche un segno della nostra solidarietà ai monaci e al popolo della Birmania, come tanti altri hanno fatto, per sostenere, anche in questo modo, chi lotta per la propria libertà.

giovedì 27 settembre 2007

DECISIONE AI VOTI

“Se per volontà degli Dei o per una strana coincidenza fossimo stati, che ne so, un mostro a tre teste, ci saremmo divorati a vicenda...”
Come avrete notato per poche ore l’intestazione del blog è mutata.Essendo uno spazio gestito da più teste c’è chi ne è rimasto compiaciuto e chi,di contro, non trova la grafica “arcobaleno”in linea con i principi e gli argomenti che caratterizzano il blog. Per evitare atti di cannibalismo abbiamo deciso di lasciar votare chi questo blog lo segue e commenta. La più votata delle due immagini sottostanti verrà scelta,nel caso in cui aveste idee migliori,o solamente diverse,fatecele avere!!

...votate votate votate!

domenica 2 settembre 2007

IL MARE DEGLI OSTI

Onde spumose,acqua fresca e cristallina,sassi,rocce,sabbia....qualunque sia la sua conformazione
la nostra costa sconfinata e selvaggia ci ha concesso una grandiosa estate!Vi proponiamo alcune immagini delle spiagge che ci hanno ospitati in questa appena trascorsa bella stagione...
Se avete immagini della vostra estate inviatecele e le pubblicheremo!

martedì 7 agosto 2007

pomeriggi d'agosto...


...una volta ho letto questa frase un libro, ok il libro è "Trent'anni,alta,mora" di Leonardo Pieraccioni...e qui qualcuno potrebbe anche ridere, solo che è un libro di racconti scritti anche e molto bene...la frase era questa:

"Ci s'innamora sempre delle persone sbagliate.
Forse ci s'innamora soltanto delle persone sbagliate."

mi piacque molto quella frase,la sottolineai,e col tempo riuscii anche a capire in pieno il senso di quelle parole,provandole sulla mia pelle...e continuando a farlo.

mercoledì 1 agosto 2007

si ricomincia a postare...


...ed eccoci ritornati almeno in parte, ci facciamo sentire, diamo un segnale di esserci ancora.
Abbiamo seguito un pò da lontano le vicende inerenti e al blog e al mondo circostante, c'era la necessità di staccare la spina almeno per qualche giorno. C'era la necessità di ricaricare le pile, di trovare un pò di tranquillità dopo tanto stress mentale, dopo esami, file alle segreterie, dopo notti insonni, dopo molto studio ma non tanto quanto dovuto o quanto avremmo potuto...
Tante cose sono successe in questi inizi d'estate,mentre noi sognavamo il mare, visto che il vento continua a rompere i coglioni...
si ricomincia a postare,signori...

ringraziamo anche quanti si sono preoccupati della nostra assenza!!

venerdì 6 luglio 2007

Informazioni

Due segnalazioni importanti:
La prima riguarda appunto la politica,Daniele Capezzone (Radicali) ha creato un nuovo sito, decidere.net, sembra un'iniziativa interessante, molto, sperando che non sia solo fine a se stessa.
Il sito è stato messo in rete ieri, e vengono elencati i 13 punti su cui vogliono basare la loro idea di rinnovamento della politica, dategli un'occhiata.
La seconda riguarda la Sicilia e la Musica, il 15 luglio un certo Robert Plant sarà di scena a Taormina in occasione del Womad (world of music, arts & dance), la rassegna ideata da Peter Gabriel e Thomas Brooman, per il quinto anno consecutivo torna protagonista del Teatro Antico.
Per chi ha l'occasione di andarci...

giovedì 5 luglio 2007

Notti insonni...

Pensando a Jim Morrison (3 luglio 1971)


avete mai visto la notte?
sentita si, nell'odore delle strade...

sbadigli notturni
voglia di riposo
non dormo
cancello e scrivo
le solite parole inutili
le solite domande della Notte
senza risposta
riuscirò ad ingannarla
prima o poi?

lunedì 2 luglio 2007

L'Osteria si ritrova...

In questi giorni l'Osteria dei Satiri è in riunione. Gli osti dopo un pò di mesi si sono ritrovati. E' bello rivedersi, ritrovarsi, scambiare parole, impressioni, idee e scoprire sempre di essere ancora così diversi l'uno dell'altro, ma profondamente simili ai "noi stessi" di un tempo. Il nostro è un gruppo così talmente eterogeneo che veramente se per puro caso fossimo stati un mostro a più teste ci saremmo divorati a vicenda, ma questo non ci impedisce ogni volta di mischiare le nostre opinioni, di confrontarle e magari di tirare fuori qualcosa di buono. Siamo sempre lì a pizzicarci, conoscendo i punti deboli e i difetti di ognuno,siamo sempre pronti a spronarci l'un l'altro a partorire nuove idee. Belle idee. E siamo sempre compiaciuti quando uno di noi arriva a una bella idea, rendendoci subito partecipi di questa e considerandoci, in un certo senso, padri adottivi della stessa. Abbiamo discusso molto in questi giorni, proprio tra un bicchiere di vino e l'altro,con cene al barbecue e musica in sottofondo. Consumando sigarette al vento leggero di fine giugno e sperando che luglio arrivi presto e con esso la nostra estate. Un pò di relax e il tanto atteso e meritato mare! Una cosa l'abbiamo decisa, l'Osteria invece, non andrà in vacanza, la terremo aperta, ancora. E di idee buone ne sono venute fuori un bel pò...
Intanto siamo riusciti a creare una bozza del nostro logo, immaginato in modo diverso dalle nostre menti,ma materializzato su carta e penna in un unico modo su cui tutti ci siamo ritrovati d'accordo. Insomma ci è piaciuto un casino... questa è la prima bozza, proprio l'orginale...diteci che ne pensate. sicuramente cercheremo di migliorarla ma l'idea è questa.

martedì 26 giugno 2007

25 anni e non sentirli...

Uso il Blog per una questione personale, non capisco perché lo dico, mica siamo la tv pubblica! Dicevo uso questo mezzo per ricordare il compleanno di Calogero, minchia 25 anni… È dell’82, bell’anno quello. Almeno l’Italia vinse i mondiali…e lui diede il suo contributo senz’altro. No questo lo dico per Wikipedia, che mi ha impedito di inserire la data di nascita del mio amico, con la dicitura: libero pensatore, cofondatore dell’Osteria dei satiri, con la motivazione (quella di Wikipedia) che nella sezione date e anniversari, devono essere inseriti quei personaggi che con le loro abilità, artistiche culturali ecc, hanno contribuito al benessere collettivo o qualcosa del genere. Se aiutare l’Italia a vincere i mondiali non è qualcosa, allora fondare l’Osteria doveva essere abbastanza, invece niente. Nello stesso giorno hanno visto la luce tanto per citarne qualcuno: Paolo Maldini, Max Biaggi, Nicola Piovani, Umberto Smaila (mi scuso), Patty Smith, Pietro Paolo Virdis, Gaetano Curreri,e qualche altro. Voi dite che non ci stava anche lui? Io penso di si.Ma tant’è che Wikipedia non consente. Era un bel regalo secondo me.Quindi ho dovuto fare un specie di biografia fotografia degli ultimi anni, anche se mancano delle foto,la merda,non mi ha concesso la licenza per inserirle,considerandole dannose per la sua immagine e reputazione, ma che sarebbero sicuramente state opportune. Comunque bando alle ciance (si dice così? Non l’ho mai scritto da nessuna parte) lasciamo la parola alle immagini. Auguri compà.

lunedì 4 giugno 2007

Notti insonni...

maturano parole dentro
incomprensibili fuori
come suoni mai ascoltati
frantumano tranquillità apparenti
in falsi specchi della felicità

sono io o non lo so
sono io o non lo so

fuochi che bruciano
campi secchi
in distese sverginate
da aratri meccanici
e diserbanti chimici
immagini ricorrenti
di un futuro quasi passato


P.s: ognuno ha una sua cura per alleviare le notti insonni...non me ne vogliano i miei amici. Max