frase del momento:

voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida

(Afterhours - Voglio una pelle splendida)

sabato 22 dicembre 2007

adesso basta con Luttazzi, però

Cosa pensa ora di Daniele Luttazzi?

«Continuo a ritenere che sia molto bravo. E che sia possibile lavorare con lui quando aderirà a un patto professionale che qualsiasi impresa televisiva prevede».

(Antonio Campo Dall'Orto)

praticamente:

lunedì 17 dicembre 2007

Chiamasi diritti umani...

Questi video sono tratti da La Repubblica, sono video molto forti! La polizia in Egitto beccata a picchiare violentemente alcuni detenuti... AAA cercasi diritti!





sabato 15 dicembre 2007

a che punto siamo?

Riassunto delle puntate precedenti.
Siamo nella merda fin sotto il naso

Anteprima delle puntate successive.
Continuerà a salire.


Infatti è quello che si sta verificando.
È un continuo prenderci per il culo.

Dopo l’uscita del libro “La Casta”,che milioni di lettori hanno letto, e con le sue pagine si sono indignati per come si riescono a spendere i soldi pubblici, mentre la gente fatica ad arrivare a fine mese, loro continuano a dirci di stringere la cinghia. Ma non finisce qui.

La gente è stufa della politica, dei partiti, degli inutili dibattiti in tutti i salotti tv, (Vespa docet), delle sempre più banali frasi che i nostri hanno pronte per ogni evenienza. Si fa la lotta a chi sta più vicino al popolo, solo che ci stanno vicino si, ma da dietro e ogni distrazione è fatale.

I geni della politica di fronte a tutto questo allora si sono messi all’opera. Direte per trovare una soluzione ai nostri problemi? No ai loro.

Così è spiegato il verificarsi di tutti questi scioglimenti, unificazioni, cose rosse, cose bianche, (cose da pazzi). I più virtuosi invece hanno capito l’inghippo: la gente è stufa della politica? Rendiamola partecipe (virtualmente ovvio), ma come? Si saranno chiesti alcuni di loro…

“ma cos’è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione…” (citando Amici miei). È semplice. Per rendere partecipi basta utilizzare parole come: “democratico” “popolo” “libertà”. È il gioco è fatto. E ci vengono a dire: il nuovo che avanza. La voglia di cambiamento dei cittadini. Tutti sappiamo non essere così. Basta guardare le facce dentro quei nuovi contenitori (perché altro non sono) sempre le stesse. Come può essere credibile il cambiamento, il rinnovamento di una classe politica ormai superata e fine a se stessa, se non si cambiano le persone che ci sono dentro? (È come se per rendere più bello un regalo bastasse cambiare l’involucro, se è una merda resta tale ve lo garantisco, superati i due secondi iniziali).

Non è possibile…

Sono le idee quelle che contano e dall’inizio dei tempi le idee viaggiano con le persone. Certo si può cambiare idea, questo è possibile, ma solo se c’è un confronto. Non mi sembra ci sia stato. Non l’ho visto e soprattutto non mi hanno invitato. Il confronto è sempre tra di loro. E sempre per le medesime cose, io sono più liberale di te, io sono più democratico di te, il comunismo, il berlusconismo. Sono tutti dei palliati. Ci sviano dai problemi più gravi. E allora la massa si immedesima nel salotto di Vespa. La colpa è dei comunisti se tutto va male, la colpa è del berlusconismo se tutto va male, voi mangiavate i bambini, la colpa è della legge elettorale e continuando su questo genere. La colpa è di tutti. Di tutta quella merda di gente che sta lì a mangiare alle nostre spalle. Che se ne frega altamente di tutto quello che c’è attorno… perché hanno fatto della politica non una passione o uno strumento per governare e fare qualcosa di buono per sé e per gli altri, ma solamente un business. Un lavoro (senza esagerare) a tempo pieno su come aggirare le leggi e trarne maggiore vantaggio possibile. Poi si arriva ad un punto, che ne so una tragedia, un fatto non trascurabile, magari anche il morto, e allora tutti a fare i benpensanti, in tv ovviamente, tutti a essere dispiaciuti, tutti dalla parte giusta, affinché queste cose non accadano più. Si propone una legge dura, vera, intransigente, poi ci si accorge che magari potrebbe funzionare e allora si ridimensiona, una spuntatina di qua e una di là. Si cambia qualche parola, se ne tolgono alcune altre, anche interi articoli, si vota e alla fine abbiamo un’altra inutile legge che va ad aggiungersi alle altre. Gli esempi sono stati evidenti nell’ultimo periodo. Costi della politica, la gente è infuriata. Riunione dei cervelloni, facciamo una legge subito (da sottolineare l’urgenza) dopo discussioni e dibattiti eccola. L’annuncio era quello di una svolta, i costi dovevano essere dimezzati, una vittoria. Poi si vota, si ritaglia, si lavora di lima e alla fine…niente. Il taglio dei costi della politica ci sarà (forse) ma dalla prossima legislatura. Ah bene. Il problema è questo. È una politica che non pensa al futuro ma solo all’immediato. Ognuno per se. Quanto posso tirarci fuori? Ieri c’era un articolo di Stella-Rizzo sui costi delle pubbliche amministrazioni. Medesima cosa per l’immigrazione, problema spinoso, con gli scontri tra gli intransigenti e i tolleranti. Si propone una legge, poi si stravolge tutto e si vota. Sarà anche inutile ma poi si potrà dire: noi l’abbiamo fatta. Ci vogliono soluzioni, cazzo se ci vogliono. Intanto i tir scioperano, per i loro giusti motivi, facendo sentire la loro voce, tutto si blocca, l’Italia ferma come i loro camion e alla fine il peggio (rincari previsti per tutte le merci) tocca ai normali cittadini, gli stessi che continuano a morire nelle fabbriche e nei cantieri…basta.

venerdì 14 dicembre 2007

Un bel regalo sotto l'albero...


Una splendida notizia dal fronte giustizia...l'11 dicembre scorso la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro per legittimo sospetto, nell'ambito del processo sulle presunte "talpe" alla Direzione distrettuale antimafia in cui è imputato, e che pertanto resterà a Palermo. Per cercare di procrastinare la sentenza e trasferire il processo in altra sede, gli avvocati di "Don Vasa Vasa" avevano azzardato la carta del legittimo sospetto, puntando il dito contro le spaccature della procura di Palermo. Il governatore, ricordo, è imputato di favoreggiamento a Cosa Nostra e rivelazione di notizie riservate, e per questi capi d'accusa sono stati chiesti 8 anni di carcere. Che la procura palermitana sia spaccata al suo interno non è certo una novità, lo si è sempre saputo, sin dai tempi di Falcone e Borsellino (e poi di Caselli e Caponnetto) sono state avanzate numerose denunce sulle numerose storture e brutture della giustizia siciliana. Non è un puro caso che il seme della discordia e della diatriba intestina fu l'iscrizione di Belzebù Andreotti nel registro degli indagati...
Ad ogni modo, l'arringa finale dell'avvocato difensore Mormino è fissata per il 17 dicembre; e tra il 18 e il 20 dello stesso mese dovrebbe essere pronunciata la sentenza che potrebbe cambiare il volto della Sicilia. Se dovesse essere condannato Don Totò si dimetterà dalla carica di Presidente della Regione , come lui stesso ha dichiarato più e più volte in innumerevoli interviste.
Tutto ciò mi fa ben sperare...sta arrivando il Natale e come regalo vorrei vedere Cuffaro sbattuto dietro le sbarre insieme ai suoi simili. Che bel regalo sarebbe! Mancano pochi giorni e l'ansia comincia a salire, da lì a poco la Sicilia potrebbe ritrovare nella condanna al suo Presidente il proprio riscatto, purtroppo sopito da anni di mala politica...non so se si tratti di una speranza o di un'illusione, purtroppo il confine tra le due è molto sottile. Non mi resta altro che incrociare le dita e parlare parlare parlare!

Scusate ma si trattava di un sogno, durato proprio poco...è stato pianificato un nuovo programma in quanto la discussione dei difensori impegnati nelle ultime arringhe si protrarrà ancora per due o tre udienze.
E' saltato così il calendario già previsto per la fase finale del processo. I giudici della terza sezione del tribunale, presieduta da Vittorio Alcamo, non potranno ritirarsi in camera di consiglio, come previsto, il prossimo martedì 18 dicembre, perché quella udienza sarà ancora dedicata alla discussione. Tutto rinviato a Gennaio. Me l'aspettavo, non poteva essere così bello!!!!

sabato 8 dicembre 2007

Dopo il bentornato, l'arrivederci.

Luttazzi sospeso da La7. La decisione, arriva ufficialmente solo dopo la replica di Giovedì andata in onda senza che nessuno avesse da ridire, con una motivazione a dir poco singolare: una battuta che aveva come protagonista Giuliano Ferrara.
Questa la battuta incriminata:
“Pensa a Giuliano Ferrara dentro una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta. Va già meglio, no?”

Arrivederci Luttazzi.......speriamo!

venerdì 7 dicembre 2007

In odore (nauseante) di Crisi...

Dopo la travagliata fiducia votata ieri in Senato sulla sicurezza, passata grazie al voto favorevole di Cossiga, oggi i vip(s) della maggioranza si sono dati all'opinionismo dell'accaduto. Dall'alto del suo Olimpo il "clemente" deus Mastella tuona: "Se non viene ritirato l'emendamento sull'omofobia sarà crisi di governo", ed anche "L'esperienza politica di questo governo finisce qui e rimarremo formalmente nel governo fino a fine anno, solo per votare la Finanziaria ed evitare l'esercizio provvisorio" (grazie Masty).
Di opinioni più forti e marcate si fascia la senatrice Binetti, la miss dal cilicio d'oro, che ha votato contro al maxiemendamento che conteneva fra l'altro una norma sulla punibilità delle discriminazioni contro le tendenze sessuali. I "temi" che hanno portato Paola Binetti a una decisione tanto drastica, erano rappresentati da un riferimento all'art. 13 del trattato di Amsterdam, un "innocente" documento europeo che stabilisce, tra l'altro, principi universalmente condivisi contro le discriminazioni per sesso e religione. All'idea, quasi kafkiana ma estremamente meravigliosa ed affascinante, di vedere il suo Papa e tutta la sua santissimissima Chiesa ideologicamente accusati di discriminazione sessuale la senatrice, armata di ceci e cilicio, vota contro la sua coalizione. Paola tu si che sei l'apostolo(a) di Dio, no gli altri due teodem (scellerati e peccatori) del Pd che hanno votato a favore.
Cara senatrice, mi piacerebbe sapere qual è stato il suo stato d'animo quando ha saputo ieri della morte di Makwan Moloudzadeh, 21 anni, giustiziato in Iran per il "presunto stupro" di un 13enne nel 99, quando lo stesso Makwan sodomita, gay, peccatore, blasfemo ed irrimediabilmente condannato alle pene dell'inferno, ne aveva 13... Vorrei sapere se ha provato disgusto, incazzo o angoscia nel sapere che giovani ragazzi vengono uccisi per ragioni del genere!
L'emendamento che ha fatto scattare la ciliciana senatrice sull'attenti introduceva norme anti-razzismo (con la previsione di condanne alla reclusione fino a tre anni) per combattere discriminazioni "fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali". Sia mai, vade retro Satana!
Sul versante prettamente politico un'altra frecciata nei confronti del proprio governo giunge da Di Pietro che dichiara: "Piaccia o no, dopo il voto di fiducia di ieri al Senato la maggioranza politica non c'è più, di questo va preso atto".
Eh si caro ministro, purtroppo o per fortuna, è la santa verità...la maggioranza politica non c'è più, ma d'altronde non c'è mai stata!

P.s. Chissà cosa troverà la Binetti sotto l'albero di Natale...pensare ad un altro cilicio mi sembra scontato e poco originale...secondo voi?

mercoledì 5 dicembre 2007

Scimpanzè matematico


Straordinario esperimento: dopo aver visto una serie di cifre per 0,2 secondi, le scimmie riescono a ricostruirne l'ordine, gli esseri umani no.

Lo studio è stato condotto dal Primate Research Institute all'univeristà di Kyoto e ha confrontato scimpanzè di cinque anni con studenti di college.
Questo esperimento ha fatto cadere un certezza degli osti, sicuramente Cuffaro non è un primate lo avevamo sopravalutato.

domenica 2 dicembre 2007

Bentornato Luttazzi!

Ormai stufo della televisione di questi tempi, avevo perso la speranza di trovare qualcosa di interessante che mi incollasse al piccolo schermo, che mi facesse perdere la cognizione del tempo.

Non mi succedeva dalla gita di quinto liceo quando scoprimmo quel canale porno in chiaro spagnolo. E cosi ormai abbattuto stavo quasi per spegnerla , anche con l’istinto di buttarla dalla finestra, ma mi sembrava abbastanza poco plateale e poco cinematografico visto che abito al piano terra. E anche e soprattutto perché l’ho pagata io. Così girando tra i canali, in cerca di qualcosa che potesse allietare il mio sabato sera, reso ancora più grigio dal pareggio deludente del milan, mi imbatto nel prologo del programma di Decameron. Non ero rimasto entusiasta delle prime puntate, questo lo devo dire, trovando molto surreali e noiose quelle gag fatte da attori quasi sconosciuti, ma Luttazzi è sempre Luttazzi (sicuramente migliore di tutta quella merda giornaliera che passano, anzi non c’è da fare nemmeno il paragone) mi sono detto e ho deciso di rimare sul canale.

Mai scelta fu migliore. Lo spettacolo è stato uno spettacolo nel vero senso della parola, il caro Daniele è ritornato al monologo, quello che lo aveva caratterizzato in questi anni di assenza dalla televisione, con la sua satira pungente, senza mezzi termini, senza paura, con nomi e cognomi.

Lo show raccontava di una sua ipotetica tourné in Iraq con cotanta presenza cartonata di,nientepopodimenochè, Giancarlo Giannini, Raul Bova, Aida Yespica, Alena Seredova e la mai dimenticata dai camionisti Manuela Arcuri, dinocciolando qua e là notizia e cifre di una guerra insensata e assurda. Notizie che i giornali e i cosiddetti telegiornali non riportano e nemmeno si sognano di farlo, che non si sa mai. Incollato letteralmente al televisore pendevo dalle labbra di Luttazzi, ridendo come un pazzo alle sue battute e alle suoi riferimenti sessuali sul pornografico, magari per qualcuno volgari ma mai fuori luogo, che solo lui è capace di fare. Stregato quasi dalla sua mimica facciale e dalla sue smorfie, e indignato per quelle verità che troppi si ostinano a tacere. Lo show è stato piacevole, lineare e scorrevole, mai noioso per tutto il tempo. Luttazzi è tornato. Alla grande, sembrava come se avesse messo da parte il risentimento personale delle prime puntate, come se avesse detto adesso facciamo sul serio, sparando a zero su Bush & co. Sul nostro governo, e sulla presenza dei nostri militari in una terra che non ci appartiene, in una guerra che non ci appartiene. E rilevando loro: “ragazzi non so se qualcuno ve l’ha detto, ma siete in guerra”. Questa è la satira, né più né meno, quella che ti fa ridere ossessivamente e ti fa indignare con la stessa intensità, in un gioco quasi perverso. Quella che non ha paura. Quella che ci manca in questo paese. Tutto il resto è niente, è solo far finta (di fare satira). Alla fine, qualche secondo di silenzio, quasi primo piano di Luttazzi e una sola frase, ma significativa come un trattato di mille pagine: “Oh ragazzi, basta guerre eh…” ma la trasmissione non finisce, continua con la sigla, come se fosse una normale appendice, o una parte integrante della stessa, un corredo perfetto, una copertina di chiusura adeguata, il video strampalato e intrigante della quasi struggente e malinconica “money for dope”, fine. Amaro in bocca…

Bentornato Daniele.

E grazie.

danieleluttazzi.it

P.S: potete rivedere la puntata in replica nei prossimi giorni sempre su la7, da non perdere.


********Aggiornamento post:
La replica della puntata è prevista giovedi alle 24 su la7. Non riperdetela!!

sabato 1 dicembre 2007

Il valore di una vita!




Le immagini che seguono sono estremamente dure, però riteniamo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita. Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano.
La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio.
La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese. In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.
Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979. I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati.
Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri 'squadroni dell'aborto'. Questi squadroni catturano le donne 'illegalmente incinte' e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all'aborto.
In caso contrario, i figli 'nati illegalmente' non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri 'figli illegali' ad altre coppie per evitare il castigo del governo cinese.
Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite. Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio un peso. Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia. Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili.
Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione masch ile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne. L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro. Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi. Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.

Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura.

giovedì 29 novembre 2007

17 minuti di informazione

Sollecito tutti i naviganti della rete a vedere attentamente questo video.
Travaglio parla al Parlamento Europeo del caso De Magistris e del "clemente" Mastella...si tratta di 17 minuti di informazione. Non dico altro... Buona visione!




P.S. un video che si allinea perfettamente alla nostra simpatica Italietta e alla sua fanta-politica

lunedì 26 novembre 2007

Pussa via Dalai Lama.

****aggiornamento post:
metto un link inerente alla vicenda Dalai Lama-Cina e dintorni.
La notizia è allarmante e va comunicata, letta e diffusa.
Otto anni di carcere ad un pastore,per aver attentato alla sicurezza nazionale (!), gridando :
"Lunga vita al Dalai Lama."
lanostracina.corriere.it




Rigidità del Governo sulla visita del Dalai Lama, il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha detto “no” alla possibilità che il premio Nobel per la pace possa parlare nell'emiciclo di Montecitorio, in occasione della sua visita in Italia, prevista per i primi di dicembre.

Prodi pare orientato a non riceverlo su questa scia anche il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema.

Bertinotti: “Nell'emiciclo si svolgono solo lavori parlamentari, non celebrazioni”, ma forse non ricorda il precedente del 14 novembre 2002, quando alla Camera venne accolto, con grande calore generale, Papa Giovanni Paolo II.

Certo, Papa Wojtyla non aveva Pechino “alle calcagna” e la Cina sembrava un po’ meno vicina.

Il balletto dei nostri politici è inqualificabile; ennesimo esempio di nanismo politico.


Vieni avanti Pechino.

domenica 25 novembre 2007

Cdl o Ectoplasma?

Che risate, ma quante risate :)...non c'è nulla da fare: siamo proprio il popolo più divertente e simpatico dell'intera galassia! E tutto ciò per merito del Cavaliere. Grazie Ilvio!
Per giustificare la sua verve riformista il Cavaliere, in collegamento con l'assemblea forzista di Milano, accomuna la sua ex-creatura "Cdl" all'ectoplasma...e, non contento di ciò, si scaglia pure contro i suoi alleati storici UDC ed AN, presunti responsabili di avergli fatto perdere le elezioni del '96 e di averne condizionato l'attività di governo. Che risate ragazzi; sto scrivendo con le lacrime agli occhi!!
Naturalmente la reazione degli "alleati/nemici" non si fa attendere. (Piccola nota: spiegatemi oggi come oggi chi sono i veri nemici di Ilvio, i comunisti che si mangiano i bambini o gli amiconi dallo scudo crociato? sono confuso). Cesa, segretario dell'UDC, decide allora di partecipare subito al gioco dello scarica barile "troppo spesso (il Berlusca) ha anteposto i propri interessi privati a quelli generali del Paese", ma ribadisce che "la priorità dell'Udc e di tutto il centrodestra (quale centrodestra?) resta quella di mandare a casa il governo Prodi". Ma qui cominciano a volare accuse pesanti e un pò stonate, no?
Ma Ilvio non si preoccupa assolutamente delle accuse rilanciate dal segretariuccio democristiano: "Siamo al 35-37% dei consensi. Noi non dobbiamo avere paura di nulla e di nessuno". Ilvio calmati, rilassati un attimo, tutto questo vociare ti stanca e stressa, tanto sei tu l'Imperator, come possono pensare quei poveri plebei di venirti contro?
Proprio una bella domenica oggi!

mercoledì 21 novembre 2007

nel mondo reale?


come si dice dalle nostre parti:
"chissu è u ringraziu!"*

260 milioni di calci nel culo gli darei...
...facendo il calcolo ce ne toccano almeno 4 a testa!
ovviamente io scambierei volentieri due dei miei calci,per un pugno e una "sputazzata"!
mi sembra equo come risarcimento agli italiani.

*questo è il loro ringraziarci!

martedì 20 novembre 2007

controsensi politici arrapanti...

ieri l'ho vista impazzare in tv, a elogiare berlusconi di qua e di la, sbavando e godendo ogni volta che pronunciava il nome del suo leader, e soffermandomi sui suoi capelli una domanda ha cominciato a girarmi in testa, ad ogni sua apparizione:

Ma Michela Vittoria Brambilla, avrà la "cosa rossa"?

domenica 18 novembre 2007

un uomo allo sbando


aiutiamo quest'uomo...
da solo confluisce e si fonde in un nuovo partito...
e annuncia: "Basta con i parrucconi della politica.!

per un attimo ho pensato che si riferisse a se stesso...
ingenuo.

Si chiamerà Partito del Popolo Italiano...
originalissimo.

mercoledì 14 novembre 2007

Un'AN sorprendente!

Oggi è stata una giornata massacrante soprattutto dal punto di vista emotivo e psicologico. Ultimo giorno di concorso per il Dottorato di Ricerca, finisco la prova orale, vado in laboratorio e mim catapulto sulla home page di Repubblica; e leggo una notiziona che mi ha scosso nel profondo, sconvolto le viscere e dilaniato le cervella... La "mega" coalizione di centro-sinistra battuta al Senato sull'emendamento di un senatore di AN, il prof. Valditara.
Il Senatore, eroe del giorno, ha incantato l'università e tutti i suoi precari sepolti nei bunker-laboratori con una splendida proposta di aumento delle borse e degli assegni per dottorandi e ricercatori. In dipartimento si è respirata un'aria abbastanza strana: non si capiva più chi fosse il nero e chi il rosso... Proprio qualche settimana fa il Ministro Mussi, alle richieste degli strutturati universitari e delle associazioni di settore, aveva ribadito con gran belle parole il ruolo della ricerca e la necessità di ampliare i fondi da stanziare all'Università.
Come non detto...la maggioranza vota il contrario!
Capisco che dietro il voto parlamentare, ogni volta, non ci sia la reale comprensione della situazione del Paese ma soltanto strategie politiche ed accordi di partito e coalizione, ma all'umana indecenza c'è un limite. Ammiro, invece, il comportamento dei diniani, di Fisichella, di Rossi e di Turigliatto che hanno appoggiato l'emendamento anche se di "colore" diverso. Paradossale, poi, è stato l'sms di un senatore dell'Ulivo indirizzato al senatore Valditara (AN) che riportava la triste e crudele frase "siamo dei coglioni"...
Mi sembra di vivere una situazione in cui ormai non si capisce più nulla, il caos totale, l'anarchia delle ideologie. Cappuccetto Rosso ed il Lupo famelico si scambiano le parti...
Ma l'Università e la Ricerca, tradizionalmente, non sono sempre stati argomenti di battiglia della sinistra??
Ma non era la Sinistra, sotto le splendide parole della riesumata Prof.ssa Levi Montalcini, che parlava di aumenti salariali, carta dei diritti per ricercatori e dottorandi, riconoscimenti etici e professionali, previdenza, dignità dell'ente pubblico Università??
Caro Prof. Prodi e caro Ministro Mussi, vi prego, fatemi capire...

martedì 13 novembre 2007

a ciascuno il suo.

siccome sono molto umile e non grandi aspirazioni ho deciso che mio figlio lo chiamerò semplicemente: Laghetto.

giovedì 8 novembre 2007

think global act local


oggi parliamo di globalizzazione.
secondo wikipedia:
"Con il termine globalizzazione si indica il fenomeno di crescita progressiva delle relazioni e degli scambi di diverso tipo a livello mondiale in diversi ambiti osservato a partire dalla fine del XX secolo. Sebbene con questo termine ci si riferisca prevalentemente agli aspetti economici delle relazioni fra popoli e grandi aziende, il fenomeno va inquadrato anche nel contesto dei cambiamenti sociali, tecnologici e politici, e delle complesse interazioni su scala mondiale che, soprattutto a partire dagli anni ottanta, in questi ambiti hanno subito una sensibile accelerazione."

Ma la globalizzazione è anche questo:
Una donna di 74 anni scippata della sua borsa da due "sperti" giovani in motorino,in un paese di 2000 abitanti. La donna in questione è mia nonna, il paese è Montallegro, sperduto paesino in provincia di Agrigento, dove se per caso scorreggi un pò più forte lo sentono tutti, ed è il mio paesino, quello in cui sono cresciuto, in cui ho abitato per 19 anni e dove ritorno per ritrovare amici e parenti, occasionalmente.
La notizia mi è sembrata veramente assurda, anche per questo, soprattutto per questo.
Ma è il prezzo che bisogna pagare per l'evoluzione sociale, o no?
Ovviamente dobbiamo prenderne coscienza di tutto ciò, sperando che oltre a questo la globalizzazione porti ben altro, di molto più positivo.

*sperti nel nostro linguaggio sta per "furbi".

mercoledì 7 novembre 2007

ai miei amici, agli osti.




è ora di rialzare la testa.
o di tagliarcela definitivamente.
non possiamo continuare a trascinarci avanti così
quasi cadaveri...in uno stato vegetativo.
senza arte nè parte.
mentre il mondo attorno corre veloce
e troppe cose accadono.
mi fa tristezza questa situazione...
ed è ora di prendere una decisione.

Max.

martedì 23 ottobre 2007

ministro della giustizia?


adesso basta. ieri facendo zapping sulle varie reti televisive ho visto il nostro caro ministro Mastella dappertutto, mi sono chiesto se abbia o meno il dono dell'ubiquità. La risposta è: molto probabilmente, visto il suo andazzo politico e la sua omnipresenza in vari governi sia di destra che di sinistra. Ha questo dono quell'uomo. Ma sinceramente mi sono rotto di vederlo in tv, stanotte ha anche invaso i miei sogni (incubi), con quella faccia un pò così da vittima sacrificale, alla calimero : "ce l'hanno tutti con me perchè sono piccolo e nero"... mentre è evidente che non sia lui la vittima. E' evidente che quando le cose non vanno bene a qualche politico si grida al complotto, a ripercussioni personali dettati da invidia e da altro. Già il precedente governo ci aveva abituato a queste grida d'accusa, e l'attuale non è voluto essere da meno. (Fassino e D'Alema in primis). Ora quest'altra situazione è diventata snervante, con mastella protagonista ogni giorno di notizie e smentite varie. "Che magistrato è uno che va a parlare in televisione?" continua a ripetere. E lui che ministro è? Nessuno che gli chieda questo. Tutti morbidi a sorbirsi le sua demogagica apologia, fatta di valori cristiani e lealtà, e con la minaccia continua di far cadere il governo. Nessuno che si impunti, si incazzi. Nessuno che gli faccia ricordare come sono andati i fatti e come stanno continuando.
"L'ho fatto per legittima difesa" ribadisce in merito alla richiesta di trasferimento di DeMagistris.
...Difesa si, ma non proprio legittima. Non proprio da comune e semplice cittadino.

mercoledì 17 ottobre 2007

ADDIO FUNGHETTI


Addio ai funghi allucinogeni in Olanda. Le autorita' dei Paesi bassi hanno infatti proposto una modifica legislativa per bandire il loro commercio assestando un duro colpo ai venditori e ai tanti turisti che si recano in Olanda per acquistarli e consumarli.Il ministro della Salute Ab Klink e quello della Giustizia Hirsch Ballin hanno raggiunto una bozza di accordo per modificare la legge sulle sostanze stupefacenti che, se approvata da Parlamento e Senato, impedira' la coltivazione e la vendita dei famosi funghetti allucinogeni.La decisione e' stata presa in seguito ad un dibattito sulla sicurezza scaturito dal moltiplicarsi degli incidenti che avevano coinvolto numerosi turisti negli ultimi mesi.'Il numero di incidenti dopo il consumo dei funghi e' passato da 55 nel 2004 a 129 nel 2006.Nel marzo scorso, una giovane francese di 17 anni che aveva consumato alcuni funghi, si era buttata da un ponte della capitale olandese ed era morta. A livello formale non era stato stabilito alcun legame tra il consumo dei funghi e il suo decesso. Tuttavia, era stato rilevato che altri turisti dopo aver assunto i funghi, diventavano aggressivi e paranoici.Molti deputati avevano quindi chiesto il divieto di vendita e commercio dei funghi.'Prevediamo che il divieto entrera' in vigore entro qualche mese, quando Parlamento e Senato avranno approvato la modifica legislativa'.
Non ci resta che leccare le rane……!!!

martedì 16 ottobre 2007

Veltroni vs Vespa
















Il popolo ha deciso: Veltroni è il segretario del Pd. Il Sindco della Capitale dice che con la nascita del Partito Democratico "Si apre una nuova stagione politica: il Pd fa invecchiare molte delle consuetudini della politica italiana" (da repubblica.it del 15/10/07). Finora l'unico forte segnale di cambiamento della politica è stato la non partecipazione a Porta a Porta.
Per quanto tempo ancora resisterà?

giovedì 11 ottobre 2007

Travaglio: il collezionista di editti...


«La dichiarazione grave e pesante di Prodi fa riflettere sull’eredità lasciata dal quinquennio berlusconiano e su quanto tutti se ne avvalgano. Il centrosinistra arrivato al potere aveva due strade: invertire la rotta e deberlusconizzare l’Italia o approfittare del lavoro sporco compiuto dal capo del centrodestra. Per la tv, soprattutto per la Rai si è deciso di lasciare le cose come stavano. Infatti il centrosinistra adesso dice: Berlusconi non aveva tutti i torti, questi signori non devono esagerare... Così è difficile spiegare che i politici non sono tutti uguali. Se dicono e fanno cose identiche, sono loro a alimentare il qualunquismo. Certo non Santoro. E nemmeno Grillo».


Intervista a Travaglio su Corriere.it

lunedì 8 ottobre 2007

BLOGGER FOR BURMA: UNITI per la BIRMANIA

Chi sono i Bloggers for Burma? Sono 16 bloggers che vogliono far sentire la loro voce a sostegno di chi lotta pacificamente per la libertà. O, forse, solo 15 pazzi utopici che credono ancora che i diritti umani e la democrazia siano e debbano essere dei valori cardine del mondo di oggi e di quello di domani. Queste le nostre parole:

"I diritti umani, la libertà e la democrazia sono la linfa della società in cui noi viviamo. Diritti acquisiti e forse un po’ scontati per quelli nati, come me, dopo la nascita della Repubblica che ne hanno sentito il profumo nell’aria, per la prima volta, inspirata.

I diritti umani, la libertà e la democrazia sono, invece, per molti popoli concetti astratti di cui è persino vietato parlare. Per il Popolo Birmano una ragione valida per farsi massacrare.

Pacificamente, senza opporre resistenza.

In tempi di fanatismi religiosi che costano vite innocenti e minacciano i fondamenti della società civile, i monaci buddisti si uniscono al loro Popolo per chiedere il rispetto della loro grandissima dignità di uomini, di cittadini.

Non lasciamo che la loro giusta e onorevole protesta resti confinata in una piccola regione del mondo. I diritti umani, la libertà e la democrazia devono essere patrimonio di tutta l’umanità.

E perciò in un abbraccio mondiale gridiamo: “Free Burma!”

ArabaFenice

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"Non entro in argomentazioni socio-politiche essendoci sicuramente persone più competenti e preparate del sottoscritto a farlo.

Preferisco soffermarmi su quelle che sono le sensazioni e analizzare l'incedere di questi accadimenti.

Spero tanto di sbagliarmi ma le trovo molto simili a quelle già vissute per il Darfur.

Un'ondata iniziale di sdegno, accompagnata da immagini crude (si pensi all'esecuzione di quel giornalista o ai monaci investiti dai camion militari senza troppi complimenti!), da notizie che facevano crescere sempre di più l'angoscia, da una preoccupazione sempre crescente per quelle popolazioni. All'inizio aperture di Tg, radio, prime pagine dei quotidiani ed oggi invece? ... Oggi niente di più di qualche trafiletto "riempitivo" nell'home page di qualche sito e nulla più. Al radiogiornale delle 8.30 neanche menzione. Aldilà di tutte le parole e le elucubrazioni che si possono fare relativamente alla vicenda, la mia preoccupazione è che però stavolta non ci si dimentichi di loro perchè quando si comincia a dimenticare chi soffre si diventa complici dei loro aguzzini!"

Chit.

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"Quando la mattina, aprendo gli occhi, sancisco la nascita di un nuovo giorno, ringrazio chi di dovere per questo dono.

Quando, attraverso i giorni che si susseguono, sono artefice della mia vita e del mio destino, ringrazio i miei Avi.

Li ringrazio per il dono che mi hanno fatto. Li ringrazio per la libertà di cui oggi godo.

Ogni giorno che passa, ogni istante che vivo, mi rendo conto della fortuna che ho. Sono un uomo libero.

Non per tutti è così. Il popolo della Birmania, guidato dai monaci buddisti, lotta per la libertà.

E' una lotta fatta attraverso la parola, attraverso la pace. Parole di libertà e di pace che si scontrano contro armi e intolleranza.

Diamo un'eco a quelle parole. Non lasciamoli soli. Insieme si può. Libero uomo in libero Stato".

Davideelle

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"Finchè ci saranno uomini di guerra pronti a colpire, soffocare, uccidere ed imprigionare uomini di pace, noi ci saremo ad additarli, a condannarli, a non dimenticare.

Contro tutti i regimi di ogni colore urliamo l'urgenza di vedere la Birmania libera.

Finazio.

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"Una comunità internazionale "distratta" in tutti questi anni ha ampiamente ignorato la Birmania e quello che vi succedeva.

In pochi hanno però ignorato le possibilità economiche che offre questo paese.

Non è un mistero che, a dispetto delle condanne ufficiali, fra i maggiori investitori in Birmania ci siano Francia, USA e Gran Bretagna.

Compiamo tutti un gesto concreto per aiutare il popolo birmano.

Chiediamo con forza che l’Unione Europea applichi sanzioni economiche severe; nel frattempo ognuno faccia un piccolo significativo gesto boicottando le multinazionali che sfruttano le risorse energetiche del paese".

Franca.

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"Abbiamo imparato qualcosa da Piazza Tien an men? I monaci birmani, oggi, da soli non possono farcela.

Siamo noi, quelli che non verranno incarcerati o torturati se protestiamo, che dobbiamo aiutarli a liberarsi della dittatura che soffoca il loro desiderio di libertà.

Restiamo uniti per la Birmania e non dimentichiamola".

Luca.

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"I Paesi Democratici di tutto il mondo non possono tacere sulle nefande azioni repressive dell'attuale governo birmano. Ci vogliono azioni concrete a sostegno della popolazione oppressa.

La diplomazia da sola non basta a salvaguardare il rispetto dei diritti umani, tanto più in questo caso dove le relazioni di opportunità tra governi sembrano prevalere sulla salvaguardia dei diritti umani fondamentali".

Mariad.

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"Quello che accade in Myanmar, ma noi preferiamo parlare di ex-Birmania, è la palese dimostrazione che la libertà di parola e di manifestazione del proprio pensiero, come è nel diritto di ogni essere umano, è continuamente minata e minacciata da chi usa e abusa del suo potere.

Il nostro contributo vuole essere perciò una sorta di marcia che simbolicamente avviene di pari passo assieme a quella degli straordinari monaci birmani e dei tanti cittadini che con ammirevole forza e determinazione hanno deciso di non arrendersi e sono scesi pacificamente in piazza per opporsi alla dittatura e affermare con coraggio i valori della democrazia e della libertà. Un sacrificio per un grande e nobile ideale che sta avendo però degli orribili risvolti di dura e inaudita repressione e violenza che stanno superando il varco dei crimini contro l’umanità.

Noi scegliamo di dare voce al loro urlo soffocato da meschini e sanguinari criminali. Noi siamo con loro.

Il nostro è perciò un grido che vuole e deve andare al di là di qualunque interesse economico, oltre qualunque pregiudizio culturale e politico.

Aiutaci anche tu.

Diamo voce al gesto dei monaci birmani…alla loro libertà. Alla pace".

Mimmo.

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"Marciando in silenzio

abbiamo fatto sentire la nostra voce

Ora tocca agli altri gridare"

Osteria dei Satiri

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"La Libertà e la Democrazia sono dei valori assoluti, nessun fucile o manganello potranno mai soffocarli.

Aldo Moro diceva ai suoi sequestratori: -"se mi ucciderete farete di me un Martire della Democrazia".

La Storia diede ragione a Moro, il suo sacrificio divenne un martirio in nome della Libertà e divenne la Tomba Politica del Terrorismo Brigatista!!!

Il popolo birmano grazie ai suoi martiri vincerà la tirannia militare, il sacrificio dei monaci e del popolo è stato un esempio mondiale e ha acquisito una Forza Politica molto importante per la democrazia e la libertà della Birmania".

Polis.

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"Quando un Paese non è una grande potenza, non ha una forza economica sufficiente, viene da una storia di occupazione e sfruttamento coloniale, chi lo può difendere dagli appetiti degli Stati "avanzati" o emergenti?

Quando un popolo non ha mai conosciuto la democrazia, o ha visto soffocare la sua breve stagione di democrazia perchè il leader che si era scelto non era quello gradito a chi decide le sorti del mondo, chi lo può aiutare?

Quando qualcuno di quel popolo e di quel Paese riesce a trovare la forza ed il coraggio di esporre la propria vita al rischio di vedersela strappare, pur di risvegliare le coscienze e di interrompere una tirannia ultradecennale, sopportata e supportata da interessi economici esterni, chi può fargli sentire che non è solo?

Per noi che la democrazia la conosciamo e la viviamo, è un dovere morale non tacere su ciò che succede in Birmania, come in Darfur.

Per uno Stato come l'Italia e per un'entità come l'Unione Europea dovrebbe essere un dovere

premere in ogni modo per porre fine alla dittatura, anche con misure plateali.

Io vorrei che l'Italia desse un segnale fortissimo a chi sta lottando per liberarsi, boicottando le Olimpiadi di Pechino".

Raser

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"Non riesco a trattenere le lacrime, le parole non escono, vorrei aggiungere solo una citazione che mi accompagna da sempre e che ho scolpito nel cuore; mi ha sempre guidata, come un maestro:

Libertà vo cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.

Dante Alighieri

Cercando in rete mi rendo conto che non abita solo il mio cuore

http://www.flickr.com/photos/barbarageraci/1442930561/

Remyna in preghiera".

Remyna

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"Da bambino mi piaceva ambientare le mie fantasie di principesse e castelli suntuosi, elefanti giganti e monaci che lottano contro le tigri, in Birmania.

Non sapevo esattamente dove fosse collocato geograficamente quel paese e questo toglieva ogni limite alla mia fantasia.

Ora sono diventato grande, ho imparato esattamente dove si trova la Birmania. Tra confini delineati con il sangue e la violenza.

Sogno che i bambini, nati sotto la dittatura militare, il prima possibile tornino, a loro volta, a fare sogni di luoghi incantati, sotto un cielo di riacquisita libertà".

Richard Gekko

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Non si muore soltanto quando si cessa di vivere, ma anche quando il terrore invade l'esistenza quotidiana, e la possibilità d'esprimere liberamente le proprie opinioni viene brutalmente stroncata.

Nessuno ha il diritto d'uccidere la libertà altrui.

Romina

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E' impensabile che nel III millennio ci siano ancora posti dove vengono calpestati i diritti umani e dove non c'è libertà, ma purtroppo è così.

Quello che stà succedendo nell'ex Birmania lo dimostra. L’esempio dei monaci è da seguire: la democrazia esce dai monasteri che sono da sempre espressione di moralità, tradizione, cultura.

Spero che il popolo birmano riesca nel suo intento di liberarsi dal regime in modo non-violento con l’ausilio della sola forza di risorse apparentemente intangibili come moralità, cultura, conoscenza, informazione libera, ma che però sono i veri pilastri di un sistema democratico.

I monaci, con la loro protesta pacifica, sono convinti che la democrazia potrà essere ristabilita senza lotte violente o spargimento di sangue.

Auspico che abbiano ragione e che si possa concludere tutto nel migliore dei modi pacificamente. Per far questo occorre far sì che non si distolga l'attenzione da ciò che accade da quelle parti e fare pressioni affinché la Comunità internazionale non si dimentichi di loro; a telecamere spente si possono compiere crimini orribili.

Non smettiamo di parlare del Burma, della sua storia e di quello che sta accadendo. Noi, insieme ai blogger di tutto il Mondo possiamo davvero rappresentare un grande aiuto per il popolo birmano. FREE BURMA!!!

Salpetti.

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Never Alone

Aria acre

pungente

odora di zolfo

puzza di stantio.

Cenere avvolge

I cieli morenti di Rangoon

Vuoto, Deserto, Nulla Assoluto,

Riempiono con suono assordante

luoghi un tempo vivi

Allietati dal silenzio

E da raggi di sole arancione in preghiera.

Ed ecco un altro Tibet

Un altro Cile

Un'altra Cambogia

Un altro Darfur

Un altro Nazismo.

Ecco altro odio.

E questo mio tenue respiro

Per non lasciarvi soli MAI!

Daniele Verzetti, Rockpoeta.

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Come avrete potuto osservare leggendoci, tanti modi diversi di sentire e raccontare questa tragedia, ma in gola, ciascuno di noi, ha un solo urlo: FREE BURMA!

F.to: BLOGGERS FOR BURMA.

BLOGGERS FOR BURMA are:

(rigorosamente in ordine alfabetico di nick e di apparizione nel post)

Anna Maria Stufano, "ArabaFenice" del blog "Non solo Giovinazzo"

http://nonsologiovinazzo.blogspot.com

Claudio Chittaro, "Chit", de "Il Blog di Chit"

http://www.chitblog.net/?

Davide Longo, "Davideelle" del blog "Bar Mario"

http://davideelle.blogspot.com/

Ignazio Finizio, "Finazio", del blog "Finazio, la musica che gira intorno"

http://finazio.blogspot.com

Franca Bassani, "Franca" del blog "Francamente"

http://franca-bassani.blogspot.com/

Luca Zerbato, "Luca" del blog "Libero di pensare"

http://liberodipensare.blogspot.com

Maria D'Ordia, "Mariad" del blog " Non solo sogni"

http://mariad-nonsolosogni.blogspot.com

Mimmo, del blog "Cliccare Mimmo"

http://mimmoworld.blogspot.com/

Max, "Osteria dei Satiri" del blog omonimo: "Osteria dei Satiri"

http://osteriadeisatiri.blogspot.com/

Francesco Spallacci, "Polis" del blog omonimo "Polis"

http://polisfs.blogspot.com/

Stefano Ravasio, "Raser" del blog omonimo "Raser"

http://raser.ilcannocchiale.it/

Marina Remi, "Remyna" del blog "Remyna's blog"

Richard Gekko, del blog "Parole di un maniaco omicida"

http://richardgekko.altervista.org/

Romina, stesso nick, del blog "Intersezioni"

http://intersezioni.awardspace.com/

Salpetti, stesso nick, del blog "La forza del blogging"

http://salpetti.wordpress.com/

Daniele Verzetti, "Rockpoeta" del blog "L'agorà"

http://agoradelrockpoeta.blogspot.com

Perchè...?



  • Perché Mastella è ministro con l’ 1,4%?

  • Perché in Parlamento ci sono sempre le stesse facce?

  • Perché non la finiscono di chiamare studio aperto, telegiornale?

  • Perché il governo è formato da 102 membri?

  • Perché Veltroni (57 anni) è considerato il nuovo che avanza?

  • Perché Fede è direttore di un telegiornale?

  • Perché rete 4 non è sul satellite?

  • Perché a Marzullo hanno rubato le mutante sporche?

  • Perché Cuffaro è il Presidente della Regione Sicilia?

  • Perché il centro-sinistra organizza delle inutili primarie?

  • Perché i parlamentari pagano 9 euro per un pranzo che a noi contribuenti costa 90 euro?

  • Perché i giornali sono finanziati dallo Stato?

  • Perché in Italia siamo schiavi della Chiesa?

  • Perché il 59% della popolazione Italiana non è interessata a seguire la politica?

  • Perché la vita è tutta un quiz?!?

venerdì 5 ottobre 2007

Mastella su AnnoZero

"gli italiani avranno anche le scatole piene se ogni sera si parla di me piuttosto che dei problemi reali."

...tu sei un problema reale.

La guerra dei cloni


Così si chiama l'ultimo post sul blog mastellatiodio, che il ministro ha chiesto ufficialmente di oscurare. La notizia sta girando un pò ovunque e il mondo della rete non è stato indifferente a ciò, infatti è partita un'iniziativa di solidarietà al blog, consiste nel creare altri blog riguardanti l'argomento, blog che contengano nel loro titolo la parola "mastella". Nel giro di poche ore il loro numero è cresciuto come i funghi, con titoli sempre più fantasiosi e bizzarri...
Ho scoperto pure che il nostro "carissimo" ministro ha un suo blog personale e fa anche ridere.
Clonazione Ceppalonica avanti!

giovedì 4 ottobre 2007

Il genio colpisce ancora


...e dopo le rivelazioni sul cattivo stato della Rai, il ministro Padoa-Schioppa colpisce ancora!
Stavolta con: «Incentiviamo a uscire di casa i giovani che restano con i genitori, non si sposano e non diventano autonomi. È un'idea importante». Definendoli (forse) ironicamente "bamboccioni".
Qualcuno può spiegargli dove vive? Qualcuno può dirgli a che punto sono arrivati gli affitti? e soprattutto i salari? Perchè togliendo queste (e altre centinaia di) variabiali l'idea sarebbe geniale! eh eh
Ma ci spiegherà anche questo, prima o poi. Noi aspettiamo...


Articolo su Corriere.it

Radiohead ad offerta libera!

Radiohead, addio alle major del disco
Cd in vendita online col prezzo fai-da-te

leggi l'articolo su Repubblica.it

mercoledì 3 ottobre 2007

Tormentone Spider Pork


Come temevano i più, anche la suoneria di Spider Pork è arrivata! Che tristezza...
Intanto su Youtube impazzano filmati che reinterpretano la meravigliosa scena del film!

lunedì 1 ottobre 2007

votate votate votate


voi votate noi decidiamo...
e come in tutte le democrazie che si rispettino
si chiede il consenso popolare
e poi si decide da soli! eh eh

Grazie a quanti hanno votato dandoci il loro supporto morale!
Noi abbiamo cercato di interpretare i vostri consigli, per ridisegnare l'intestazione del blog.
Comunque si accettano ancora consigli!

Aggiunto anche un segno della nostra solidarietà ai monaci e al popolo della Birmania, come tanti altri hanno fatto, per sostenere, anche in questo modo, chi lotta per la propria libertà.

giovedì 27 settembre 2007

AIUTOOOO:IL MONDO STA DIVENTANDO GIALLO!!


Si potrebbe pensare che l’articolo parli dei mitici Simpson,ma no,oggi parliamo del MADE IN CHINA!! Non so se guardate mai le etichette dei prodotti,bè,se lo faceste vi rendereste conto che gran parte dei prodotti che utilizziamo vengono fabbricati nel paese giallo!Bici,scarpe,accessori,giocattoli,utensileria varia,insomma chi più ne ha più ne metta!!
Quanto conta la Cina nella nostra vita di tutti i giorni?E’ questa la domanda che si è posta Sara Bongiorni, giornalista italo-americana che ha vissuto un anno eliminando tutti i prodotti Made in China dalla sua vita e da quella dei suoi familiari.
La Bongiorni e il marito hanno così dovuto misurarsi con vere e proprie crisi familiari legate, tra gli altri, ai seguenti prodotti: scarpe da ginnastica dei figli, candeline della torta di compleanno, televisore, ciabatte da spiaggia, frullatore, trappole per topi, giocattoli (unica eccezione il Lego).
Alla fine del periodo, uno dei figli ha implorato i genitori di non ripetere un esperimento così frustrante per i suoi desideri di consumo. Ma si è concluso che facendo a meno di qualcosa e spendendo quasi il doppio,con grande fatica e attenzione si può vivere senza MADE IN CHINA….almeno per qualche anno ancora!!