frase del momento:

voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida

(Afterhours - Voglio una pelle splendida)

sabato 1 dicembre 2007

Il valore di una vita!




Le immagini che seguono sono estremamente dure, però riteniamo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita. Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano.
La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio.
La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese. In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.
Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979. I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati.
Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri 'squadroni dell'aborto'. Questi squadroni catturano le donne 'illegalmente incinte' e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all'aborto.
In caso contrario, i figli 'nati illegalmente' non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri 'figli illegali' ad altre coppie per evitare il castigo del governo cinese.
Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite. Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio un peso. Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia. Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili.
Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione masch ile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne. L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro. Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi. Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.

Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura.

9 commenti:

Sergio ha detto...

Purtroppo molti occidentali, anche italiani, vedono nella Cina solo una possibilità di poter aprire mercati favorevoli, ma anche di delocalizzare le aziende per un maggior profitto.
Invece la Cina è anche, e soprattutto, questo e tanto altro: tutto contro i diritti della persona!
L'unica opportunità sarebbe il boicottaggio delle olimpiadi, ma si sa che gli interessi di questa manifestazione sono enormi!

Osteria dei Satiri ha detto...

sono rimasto pietrificato alla vista di quell'immagine...

Max

Osteria dei Satiri ha detto...

agghiacciante!

Valentì ha detto...

Non ci sono parole per esprimere lo sdegno. Se penso all'atteggiamento sprezzante e spocchioso di tanti cinesi immigrati da noi, che con i soldi di traffici a dir poco sporchi si atteggiano a nuovi ricchi... e sapere che nel loro paese succede questo e altro... mi terrorizza.

Anonimo ha detto...

Ma non si fanno schifo da soli? Ma si può essere così macabri da passare indifferenti vicino al corpicino di una piccola bimba morta senza far nulla? Ma in che cazzo di mondo viviamo?
Bravi satiri, continuate a denunciare le assurdità di questo mondo.

valeria ha detto...

posso sperare nel fatto che sia una bambola??

Osteria dei Satiri ha detto...

x valeria: magari fosse una bambola! All'inizio l'ho pensato pure io, ma vedendo le altre immagini su internet mi sono reso conto che si trattava di una bambina, di un piccolo essere umano...immagini angoscianti!

Ma che fine hanno fatto i diritti fondamentali dell'uomo? Ok, purtroppo questa è la Cina, ma non è una giustificazione...

Peppe

ale ha detto...

No, non è una giustificazione. E non giustifica nemmeno ricordare, come ho fatto in un precedente post, che i Governi tutti sono ben disposti a chiudere un occhio sui diritti umani in nome delle bilance commerciali.
Possiamo però provare a capire le dinamiche sociali di consuetudini che annichiliscono il concetto stesso di essre umano. Renderci conto ad esempio che tra la bambina lasciata per strada in Cina e la bambina gettata in un cassonetto in Italia, le due analogie che ne possiamo trarre sono che nè tutti gli Italiani nè tutti i Cinesi sono dei mostri. E che la povertà e l'ignoranza abbrutiscono l'essere umano.
Un pensiero a tutti i bimbi del mondo...

Anonimo ha detto...

Rabbia, troppa rabbia!!! Ditemi come poi non debbano nascere i sentimenti di razzismo e antisemitismo...