frase del momento:

voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida

(Afterhours - Voglio una pelle splendida)

sabato 28 aprile 2007

Politica ma quanto mi costi 2!

Ieri per caso a tarda sera mi sono imbattuto nello speciale tg1, mi sembra tv7, o qualcosa del genere. Il conduttore era il direttore Gianni Riotta, mi sono fermato un attimo a guardarlo perchè c'era Benigni, e si sa, quando c'è lui è sempre bene stare ad ascoltare. Finito il servizio su Benigni, in studio a fianco del direttore c'era Gian Antonio Stella, noto giornalista. Ero tentato di cambiare canale, ma ho resistito qualche secondo perchè volevo vedere cosa c'entrasse Stella con Benigni. In effetti non c'entrava niente, il direttore con un abile mossa riesce a introdurre l'argomento sulla scia del servizio sul comico. Interessante e sbalorditivo. In questo blog già avevamo accennato all'argomento, sui costi della politica, è questo articolo altro non è che una specie di continuazione, se così si può dire, anzi è solo un inizio. Stella interrogato dal direttore inizia a dinocciolare numeri su numeri, impensabili, improponibili, inarrivabili per un comune mortale, ma quasi normali, anzi come dice lui "normalità per loro", per gli addetti ai lavori, fino ad arrivare ad apoteosi di sprechi, come per esempio: lo sapevate che a Montecitorio c'è l'istruttore di tennis gratis? cioè gratis per gli onorevoli! Questi numeri e questi discorsi sono tratti dal libro inchiesta "Casta" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella,appunto,che uscirà nelle librerie il 2 maggio e che invitiamo a dargli un'occhiata.
Di seguito un pezzo tratto dal libro, riportato su Corriere.it, riguarda i costi del solo Colle, e se vi fanno paura queste cifre, figurarsi quelli degli infiniti palazzi, benfit, servizi, auto, e quant'altro di Camera e Senato...buona indignazione!

Dai dipendenti ai giardini. I costi del Colle
Libro-inchiesta dei giornalisti del Corriere: spese cresciute del 61% in 10 anni, fermo lo «stipendio» del Presidente.
di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella.


ROMA — Giorgio Napolitano non ha mai messo i cappellini della regina Elisabetta. Dio lo benedica. Non ha un marito gaffeur come il principe Filippo che a una donna cieca col cane guida che vedeva per lei disse: «Lo sa cara che ci sono cani che mangiano per le anoressiche?». E Dio lo benedica. Preferisce i babà del caffè Gambrinus alle cakes di patate, frutta secca e pancetta affumicata. E Dio lo benedica. Sulla trasparenza, però, Dio salvi la regina. La quale ha messo on line tutti i suoi conti: tutti. Precisando quanto spende per questo e quanto spende per quello fin nei dettagli. Fino all'ultimo centesimo. Da noi no: segreto. Il bilancio del Quirinale è vietato ai cittadini. (…) O meglio, alcuni dati generici il Colle li ha dati. Per la prima volta, come se volesse farsi britannicamente carico dei nomignoli di «Sir George» e di «Lord Carrington» che si trascina da una vita, il presidente ha deciso, nel gennaio del 2007, di render note le «fondamentali scelte contenute nel bilancio interno». (…) La fitta coltre di nebbia sui costi della Presidenza, però, è stata appena scalfita. (…) Tutto pubblico, in Gran Bretagna.

Su Internet: www.royal.gov.uk/output/page3954.asp. Con 33 pagine ricche di dettagli sulle tabelle entrate-uscite dedicate alla prima voce, 54 alle residenze, 33 ai viaggi. Sei un cittadino? Hai diritto di sapere che i dipendenti a tempo indeterminato a carico della Civil List alla fine del 2005 erano 310, cioè 3 in più rispetto all'anno prima. Che la regina ha avuto regali ufficiali per 152.000 euro. Che nelle cantine reali sono stoccati vini e liquori «in ordine di annata», per un valore stimato in 608.000 euro. Che le uniformi del personale sono costate 152.000 euro e «catering e ospitalità» 1.520.000. Che sul volo di Stato numero tale, il giorno tale, in viaggio da qui a lì c'erano i passeggeri Tizio, Caio e Sempronio. La convinzione democratica che chi sta ai vertici del potere abbia il dovere (non la facoltà: il dovere) di rendere conto del pubblico denaro è talmente radicata che una tabellina indica, con nome e cognome, lo stipendio dei massimi dirigenti. Sappiamo quindi che la busta paga di Lord Chamberlain (Richard Luce fino all'11 ottobre del 2006, poi William Peel) è stata di 97.000 euro, quella del segretario particolare della regina Robin Janvrin di 253.000, quella del responsabile del Portafoglio privato Alain Reid di 276.000, quella del Maestro di Casa David Walker 191.000 euro. E da noi? Boh... (…)

Certo è che i costi, stando all'unica fonte a disposizione (la comunicazione annuale con cui il Quirinale informa il governo di aver bisogno di «tot soldi» senza spiegare nulla su come vengano spesi) hanno continuato inesorabilmente a lievitare senza che mai sia stato segnalato un taglio e senza che mai sia stata fornita una risposta alle richieste di aggiornamento dei dati conosciuti e mai smentiti. Ci sono ancora 71 alloggi a disposizione dei massimi dirigenti e dei collaboratori più stretti? I cavalli della ex Guardia del re sono ancora 60? (…) Dall'altra parte, in Inghilterra, la regina ha deciso di fornire ai cittadini non solo tutti i particolari del bilancio ma di far certificare questo bilancio dalla Kpmg. (…) Altra cultura. Un giorno di qualche anno fa, per dire, il governo inglese si accorse che la Civil List aveva calcolato un'inflazione (7,5%) più alta di quella poi effettivamente registrata, col risultato che la famiglia reale aveva ricevuto 45 milioni di euro in più. Bene: Tony Blair e il cancelliere dello Scacchiere Gordon Brown, come riportarono tutti i giornali, decisero il congelamento dell'appannaggio per andare al recupero dei soldi. Invitata a «dimagrire», Elisabetta II ha preso l'impegno molto sul serio. Taglia di qua e taglia di là, per fare un solo esempio, a Buckingham Palace ci sono oggi 6 centralinisti a tempo pieno. La metà di quelli assunti dalla Asl di Frosinone nella tornata del dicembre del 2002. (…) Gli operai (falegnami, tappezzieri, orologiai...) impegnati nelle manutenzioni di Buckingham Palace sono in tutto 15, compreso il supervisore. Va da sé che la situazione finanziaria è letteralmente rifiorita. (…) Nel 1991-1992 la spesa pubblica per la Corona era di 132 milioni di euro, oggi è sotto i 57 milioni. Un taglio radicale. E il Quirinale? Negli ultimi anni, una sola voce è rimasta uguale: la busta paga del capo dello Stato. Che a partire da Enrico De Nicola, che non toccava gli 11 milioni di lire l'anno di indennità, è ancora praticamente la stessa. (…)

Intorno a lui, però, il Palazzo si è gonfiato e gonfiato e gonfiato negli anni senza che neppure Ciampi, che del risanamento dei conti pubblici e della sobrietà aveva fatto una ragione di vita riuscisse a fare argine. Eppure il nostro amatissimo Carlo Azeglio, già nel febbraio del 2001, aveva sotto gli occhi una fotografia nitida della situazione. Il rapporto del comitato che lui stesso aveva voluto subito dopo l'insediamento e guidato da Sabino Cassese. Le 49 pagine, allegati compresi, non furono mai rese note. E si capisce: le conclusioni, fra le righe, non erano lusinghiere. Nonostante i paragoni non fossero fatti con la monarchia inglese ma con la presidenza francese e quella tedesca. Al 31 agosto del 2000 il personale in servizio da noi era composto da 931 dipendenti diretti più 928 altrui avuti per «distacco», per un totale di 1.859 addetti. Tra i quali i soliti 274 corazzieri, 254 carabinieri (di cui 109 in servizio a Castelporziano!), 213 poliziotti, 77 finanzieri (64 della Tenenza di Torvajanica, che è davanti alla tenuta presidenziale sul mare sotto Ostia, e 14 della Legione Capo Posillipo), 21 vigili urbani e 16 guardie forestali, ancora a Castelporziano. Numeri sbalorditivi. Il solo gabinetto di Gaetano Gifuni era composto da 63 persone. Il servizio Tenute e Giardini da 115, fra cui 29 giardinieri (…) e 46 addetti a varie mansioni. Quanto ai famosi 15 craftsmen di Elisabetta II, artigiani vari impegnati nella manutenzione dei palazzi reali, al Quirinale erano allora 59 tra i quali 6 restauratrici al laboratorio degli arazzi, 30 operai, 6 tappezzieri, 2 orologiai, 3 ebanisti e 2 doratori. (…) Nel rapporto si sottolineava che la presidenza tedesca, dai compiti istituzionali simili, aveva dimensioni molto più contenute: 50 addetti alle tre direzioni organizzative, 100 ai servizi logistici e di supporto e 10 agli uffici degli ex presidenti. Totale: 160. Cioè 29 in meno dei soli addetti alla sicurezza di Castelporziano.

Quanto all'Eliseo, il confronto era almeno altrettanto imbarazzante: nonostante il presidente francese abbia poteri infinitamente superiori a quello italiano, aveva allora (compresi 388 militari) 923 dipendenti. La metà del Quirinale. E infatti costava pure quasi la metà: 86 milioni e mezzo di euro in valuta attuale, contro 152 e mezzo. Per non dire del confronto, umiliante, con la presidenza tedesca che sulle casse pubbliche pesava per 18 milioni e mezzo di euro: un ottavo della nostra. (…) Eppure, dopo quella denuncia interna sull'elefantiasi della struttura, non solo sono aumentati perfino i corazzieri ma il personale di ruolo è salito (…) a 1.072 persone. E ancora più marcato è stato l'aumento sul versante del «personale militare e delle forze di polizia distaccato per esigenze di sicurezza del presidente e dei compendi»: poliziotti, carabinieri e uomini di scorta vari sono 1.086. Cioè 382 in più rispetto a dieci anni fa. Con un balzo del 54%. Fatte le somme: nelle tre sedi rimaste in dotazione alla presidenza dopo la cessione alla Regione Toscana della tenuta di San Rossore, e cioè il Colle, Castelporziano e Villa Rosebery a Napoli, lavorano oggi 2.158 persone. Il doppio, come abbiamo visto, di quelle impiegate dalla corte inglese o dall'Eliseo. (…) Col risultato che il solo personale costa oltre 160 milioni di euro. Pari, grossolanamente, a una busta paga pro capite di oltre 74.000 euro. Il doppio dello stipendio di uno statale medio. E il doppio di un dipendente della regina. I numeri più ustionanti, tuttavia, sono quelli assoluti. La «macchina» del Quirinale costava nel 1997 «solo» 117 milioni di euro. Dieci anni dopo ne costa 224 (più altri 11 milioni che arrivano al Colle da «entrate proprie quali gli interessi attivi sui depositi e le ritenute previdenziali»). Un'impennata del 91%. Si dirà: c'è stata l'inflazione. Giusto. Fatta la tara, però, l'aumento netto resta del 61%. Per non dire del paragone con vent'anni fa. Sapete quanto costava la presidenza della Repubblica nel 1986? In valuta attuale meno di 73 milioni e mezzo di euro. Il che significa che in vent'anni la spesa reale, depurata dall'inflazione, è triplicata. Mentre lassù in Gran Bretagna veniva più che dimezzata. Col risultato che oggi Buckingham Palace costa un quarto del Quirinale.

venerdì 27 aprile 2007

Quando il virtuale supera la realtà.

Diventare milionari con Second Life

Second Life (S.L.) creato dalla Linden Lab e’ nato come gioco che offre alle persone la possibilita’di connettersi tramite internet in una“realta’ virtuale” e di interagire con gli altri partecipanti;
S.L. è un ambiente 3D in cui gli utenti "costruiscono" punti per compravendita, pubblicità, pornografia, community e cose personali e si spostano in tale ambiente muovendo il proprio personaggio-avatar. Ad oggi la comunità conta più di 5 milioni di utenti.
Il gioco (se cosi si può chiamare) desta sempre più interesse nelle più importanti aziende private reali(Toyota, Microsoft, Sony, Endemol, Coca Cola, ecc. ecc.) che stanno investendo ingenti somme per aprire degli spazi all’interno di questo mondo virtuale. I motivi che giustificano tali investimenti sono molti: in primis il numero di utenti,poi il fatto che non servono infrastrutture fisiche da realizzare per sviluppare prodotti: è tutto virtuale quindi smaterializzato, dunque testare i prodotti costa meno. Ma la vera intuizione di Second Life e' quella di aver consentito il cambio tra la moneta simulata del gioco (linden dollar) e il dollaro reale.
Quindi potenzialmente le fortune accumulate nel gioco possono essere convertite in denaro reale; Il mondo di Second Life ha un'economia integrata, "studiata - spiegano gli ideatori - per premiare il rischio e l'innovazione". Si può scegliere di essere un semplice visitatore e girare per il mondo facendo nuove amicizie oppure sviluppare un’esperienza di gioco e di interazione più completa, creando perfino un proprio business.
Gli utenti realizzano creazioni virtuali, in cui esprimono la loro creativita’ e fantasia(inventano manufatti, avatar, negozi,location, ecc.) e rivendono poile loro creazioni.La maggior parte dei ricconi di S.L., è costituita da persone che hanno creato un'attività in proprio come stilisti, costruttori di oggetti, consulenti, venditori di appezzamenti di terra e gli immancabili imprenditori del sesso.
Chiunque fosse interessato a provare a diventare ricco non deve fare altro che andare sul sito ufficiale di Second Life e compilare la form di iscrizione gratuita. Il client da scaricare è di circa 23 MB ed è di facile utilizzo. Per saperne qualcosa di più, invece, si possono visitare le pagine della comunità italiana.
Buona Fortuna!!

giovedì 26 aprile 2007

Nessuno grida all'oRRoRe...

Riporto un articolo apparso oggi sul Magazine del Corriere della sera.
Vuole essere un tema di discussione. Perchè molto facilmente con il governo di centrodestra tutti hanno gridato all'allarme, tutti si sono ritenuti indignati, tutti hanno urlato all'orrore (magari con tutte le erre moscie). Si è scioperato in ogni luogo e dove,con il benestare delle autorità scolastiche, dei sindacati e dei benpensanti della sinistra (Non tenendo conto che la nostra scuola, aveva ancora una riforma risalente a tempi in cui la televisione era in bianco e nero). Della serie come siamo bravi a criticare, ed è quello che l'allora opposizione, il centrosinistra, fece a spada tratta...(forse solo per principio). Ed ora che il centrosinistra è al governo? Ora nessuno sciopera? Nessuno grida all'orrore? Dove sono finiti i cortei? mah...

LA SITUAZIONE DELL'UNIVERSITA' (PESSIMA) E' INTOLLERABILE.
di Angelo Panebianco.
L'attuale governo di centrosinistra, così come il precedente (1996-2000) , in tema di educazione è disastroso. Più si sale la scala dell'istruzione e peggio è. Questa bella politica sta mettendo in forse anche le poche cose che funzionano: l'eccellenza dei Collegi universitari. E' ora di dire basta.

La politica del centrosinistra nei confronti del sistema educativo è un aspetto di solito poco considerato. Ma è decisamente interessante. Tradizionalmente, il centrosinistra riscuote un consenso maggioritario fra gli educatori di ogni ordine e grado (dalla scuola elementare all'Università). Ci si potrebbe quindi aspettare che esso promuova in questo settore più che in altri politiche di qualità. Non è così. Nell'ambito della scuola la parte fino a oggi più "qualificante" della politica scolastica dell'attuale governo ha riguardato, oltra che la liquidazione della riforma Moratti (invisa al centrosinistra per ragioni ideologiche), l'assunzione in massa di legioni di precari. La si chiami come si vuole ma questa non è di sicuro una politica dell'istruzione di qualità. Forse le cose vanno meglio nel caso dell'Università? Non pare proprio. Già l'esperienza precedente del centrosinistra al governo (1996-2000) fu disastrosa per l'Università. In quella legislatura vennero riformati i concorsi universitari in modo tale che il risultato fu una gigantesca ope legis, una raffica di promozioni indiscriminate. Venne inoltre introdotta la laurea triennale. Tutti sanno che la laurea triennale è stata un fallimento, che ha contribuito ad abbassare drammaticamente la qualità degli studi universitari, ma nessuno ha il coraggio di dirlo nè di metterci mano. L'Università, inoltre, è stata duramente colpita dall'ultima Finanziaria. E poichè siamo in Italia nessuno ha proposto che le pesanti decuratazioni di bilancio possano essere almeno in parte compensate da aumenti delle tasse universitarie. Populismo e demagogia impongono che non se ne parli nemmeno. Questa bella politica sta mettendo in forse anche una delle poche attività di eccellente qualità sopravvissute, quella dei Collegi universitari. Istituzioni come la Scuola Normale Superiore e la Sant'Anna di Pisa e i 14 collegi (come il Ghisleri e il Borromeo di Pavia), legalmente riconosciuti, che assicurano una formazione di altissima qualità a circa cinquemila studenti, hanno lanciato un appello per sollecitare coloro che sanno quanto tali istituzioni siano preziose per il Paese a difendere la loro attività oggi messa a rischio dai tagli della Finanziaria. Il contrasto fra la propaganda (che parla di valorizzazione delle forze intellettuali, del capitale umano eccetera) e la realtà si è fatto davvero intollerabile.



mercoledì 25 aprile 2007

Maria, una vita da "prostituta"...

Con questa intervista abbiamo voluto portarvi uno spezzone di quotidianità. Come a Parigi anche a Bologna. Maria (nome di fantasia), in seguito a particolari circostaze ed esigenze, ha deciso di....
Scopritelo voi vedendo la sua intervista!



Grazie "Maria"

P.S. Ci scusiamo per la bassa qualità tecnica del documento(la voce di Maria è stata resa robotica volutamente), ma ci abbiam voluto provare ugualmente anche se inesperienti.

domenica 22 aprile 2007

Le 10 ragioni per dire "NO" al matrimonio gay!

Vi riporto il contenuto di una email divertente che mi è arrivata oggi:

1. Essere gay non e' naturale. I veri italiani rifiutano cio' che e' innaturale, come gli occhiali, le scarpe, il poliestere e l'aria condizionata.

2. Il matrimonio gay spingera' le persone ad essere gay, allo stesso modo in cui far andare in giro persone alte vi fa diventare alti

3. Legalizzare il matrimonio gay aprira' la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalita' giuridica e i diritti civili per sposarsi

4. Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non e' mai cambiato minimamente; le donne sono ancora una proprieta' del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha diritto di vita e di morte sui figli, i neri non posso sposare i bianchi e il divorzio non esiste

5. Il matrimonio eterosessuale perdera' valore se sara' permesso anche ai gay di sposarsi. La santita' dei sette matrimoni di Liz Taylor verrebbe distrutta

6. I matrimoni eterosessuali sono validi perché sono fertili e producono figli. Le coppie gay, quelle sterili e le persone anziane non devono potersi sposare, perché i nostri orfanotrofi sono vuoti e il mondo ha bisogno di più bambini

7. Ovviamente i genitori gay tirerebbero su figli gay, proprio come da genitori eterosessuali nascono soltanto figli eterosessuali

8. Il matrimonio gay e' vietato dalla religione. Dunque in una teocrazia come la nostra i valori di una religione devono essere imposti all'intera nazione. Ecco perche' in Italia c'e' una sola religione e tutti i bambini devono essere battezzati alla nascita

9. I bambini non saranno mai sereni ed equilibrati senza un modello maschile e uno femminile a casa. Per questo nella nostra societa' quando un genitore e' da solo, o perché e' vedovo o perche' e' stato lasciato, gli vengono tolti anche i figli.

10. Il matrimonio gay cambiera' i fondamenti della nostra societa' e noi non potremmo mai adattarci alle nuove norme sociali. Proprio come non ci siamo mai adattati alle automobili, al lavoro in fabbrica e all'allungamento della vita media.

P.S. Per uno Stato libero dal pregiudizio e dal preconcetto è necessario che si faccia un PACS avanti!

sabato 21 aprile 2007

ROMPIAMO GLI SCHEMI ……

In vino veritas.
Anzi, in birra veritas…
…..non sopporto i cori russi…..
L’euro ci ha rovinato…tutto costa il doppio!
Stasera….che sera.
E domani che mi aspetta?
Meglio un uovo oggi….o una gallina domani?
Coi tempi che corrono….!
Rosso di sera , bel tempo si spera.
Aiutati, che dio ti aiuta…ma dio, esiste?
Chi fa da sé , fa per tre….
Ma suda molto di più.
L’erba del vicino è sempre più verde….
….ma la mia non scherza!
Tra moglie e marito non mettere il dito….
…e tra marito e marito, non mettere i DICO?!??
Chi trova un amico trova un tesoro o viceversa?
I soldi non fanno la felicità…e figurati la povertà!
Gallina vecchia fa buon brodo….ma è vecchia!
Il vino buono è nelle botti piccole…
Ma ce n’è poco.
Avevano davvero ragione gli antichi?
Oggi andiamo troppo di fretta…
O magari correva anche il piè veloce Achille?
“Vuolsi così colà, dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare…..”(Dante)
Diamo poco spazio alla fantasia….siamo tutti robotizzati e stereotipati, dove stiamo andando?
Lo scopriremo solo vivendo, la speranza è l’ultima a morire.

Calogero ospiti :Valeria e Daniela (veramente l'hanno fatto loro)

non preoccupatevi...

Qualcuno di voi l’avrà notato…
Qualcuno di voi se ne sarà sicuramente accorto.
Ma come la Pasqua è andata, le ferie sono finite, ma nonostante questo, nell’aria ancora si riesce a respirare un certo non so cosa, molto simile a un buonismo soffuso, stile abat-jour che dà atmosfera?
Ci sono sorrisi strani, a trentadue denti fissi, sbiancati, ben curati.
Ci sono pacche sulle spalle e strette di mano vigorose,ma amichevoli nello stesso tempo.
Per non parlare delle buone parole per tutti,delle raccomandazioni stile nonna gentile e della galanterie gratuite, senza nulla a pretendere, avrebbe detto qualcuno.
Un dubbio mi assale e nello stesso istante mi viene in mente una canzone del grande Giorgio Gaber e capisco tutto… “come siamo tutti più buoni quando ci sono le elezioni!”

giovedì 19 aprile 2007

Onorevoli wanted!

Ecco i nomi dei nostri rappresentanti parlamentari, nazionali ed europei, che hanno ricevuto una condanna (Giugno 2006).

Berruti Massimo Maria (deputato FI)
Biondi Alfredo (deputato FI)
Bonsignore Vito (eurodeputato UDC)
Bossi Umberto (eurodeputato Lega Nord)
Cantoni Giampiero (senatore FI)
Carra Enzo (deputato Margherita)
Cirino Pomicino Paolo (eurodeputato Udeur)
Dell'Utri Marcello (senatore FI)
Del Pennino Antonio (senatore FI)
De Michelis Gianni (deputato NuovoPsi)
De Rigo Walter (senatore FI)
Frigerio Gianstefano (deputato FI)
Galvagno Giorgio (deputato FI)
Jannuzzi Lino (senatore FI)
La Malfa Giorgio (deputato PRI)
Maroni Roberto (deputato Lega Nord)
Rollandin Augusto (senatore Union Valdotain-DS)
Sgarbi Vittorio (deputato FI, passato al centrosinistra)
Sodano Calogero (senatore UDC)
Sterpa Egidio (deputato FI)
Tomassini Antonio (senatore FI)
Visco Vincenzo (deputato DS)
Vito Alfredo (deputato FI)

Basta fare una veloce ricerca su internet per sapere il loro rispettivo reato.
Parlamento pulito!

La libertà che uccide…16/04/2007 Virginia tech.



Si sveglia incredula l’America, con in bocca un sapore amaro. Sapore, ancora, di sconfitta. La patria della libertà ha fallito ancora una volta. Perché non è vero che la libertà di fare tutto rende l’uomo libero, e si deve sempre fare i conti con problemi ben più grossi. Come la mente umana, inesplorata e ancora non pienamente capita, con i suoi meccanismi strani, che un giorno funzionano perfettamente e un altro vanno in tilt.
“La libertà di ognuno finisce quando comincia la libertà degli altri…”
Ma come fa l’uomo, il singolo, in condizioni di precarietà mentali a comprendere fino a che punto può essere “libero”? Fino a che punto non lede la libertà degli altri e non solo quella? A volte (o quasi sempre) non può ed è proprio qui che le istituzioni dovrebbero concentrare le loro energie, fare quello per cui sono state concepite. Ma in un paese dove le armi vengono vendute liberamente, come il pane, non c’è da meravigliarsi. Queste cose dovrebbero essere in preventivo. Come per esempio quando vengono messe in commercio auto che arrivano a 300 all’ora, uno la compra ed è prevedibile che prima o poi cercherà di capire se ha speso bene i suoi soldi. Così vale per le armi, uno le compra perché mette in preventivo di usarle, è il concetto di utilità, se mi serve la compro altrimenti niente. Ma ci si meraviglia sempre se poi succedono incidenti a velocità assurde e sparatorie stile far west. In un paese “civile” dovrebbe essere lo Stato a garantire la sicurezza e non permettere che ognuno si faccia giustizia da sé. Altrimenti lo Stato non avrebbe senso.
Oltretutto la tragedia poteva essere evitata da quanto si legge nei giornali, poiché tra i primi colpi di arma da fuoco e i successivi sono passate ben due ore. Ma la sicurezza del Virginia Tech ha minimizzato l’accaduto: “Sapevamo che c’era stata una sparatoria, ma pensavamo che fosse un incidente limitato” si è difeso il rettore, spiegando l’assenza di misure più urgenti. Si è trattato insomma, di un fatale errore di valutazione. Certo si pensava che fossero solo due spari normali, cosa volete che siano! Morale: altre trenta vite che potevano essere salvate.
E pensare che questo, tutto questo, era già successo nel ’99 (l’uomo non dovrebbe imparare dai suoi errori?) ancora viva nel ricordo di molte famiglie americane, la tragedia del Colombine.
Stavolta forse, non ci sarà un altro Marilyn Manson a cui dare la colpa. E, finalmente, le istituzioni dovranno fare i conti con tutto questo. Poiché le famiglie lo vogliono, stanche, amareggiate, poiché anche i giornali si sono finalmente indignati.
Al Congresso molto probabilmente la questione “libera circolazione delle armi” si infiammerà e si dice verrà proposta una legge che restringa il porto d’armi.
Ma il nostro W. è contrario…(eh eh...la “famiglia” prima di tutto!)

mercoledì 18 aprile 2007

ooops...I did it again!

girando per il web ci siamo imbattuti su questo delizia...
cioè non proprio delizia, insomma qualcosa di diametralmente opposto ad essa...
già le voci circolavano, da un pò di tempo, anche sul blog di porcelain si era accennato a questo, ma con questo video qualche sicurezza in più ci viene data, certo chi siamo noi per giudicare? nessuno, ma qualcuno che un pò di musica la mastica, ha detto che, praticamente, e sottolineo praticamente, gli accordi fra le due canzoni sono, non simili, ma identici...
il caro Tiziano non è nuovo a questi trucchetti, come già le iene avevano fatto notare nella sua canzone di esordio Xperdono, prese "para para" (lui, invece, dice campionamento) da una canzone di R. Kelly. Comunque molto divertente!

fate un pò voi..la discussione è aperta.


niente di personale, solo che questo fa incazzare...

lunedì 16 aprile 2007

Firmate la petizione: Parlamentari senza condanna

Come cittadino italiano vi chiedo di firmare la petizione per far decadere il mandato dei parlamentari con sentenze definitive a far data dal pronunciamento delle medesime con restituzione all'erario delle somme fin qui percepite. Mi permetto di darvi il sito della petizione. E' necessario che ognuno di noi faccia il possibile per migliorare questo Paese e la sua integrità etico-politica.

PETIZIONE: PARLAMENTARI SENZA CONDANNE


Grazie!

Papa Ratzy spegne le candeline...


E' andato in onda su tutte le reti, pubbliche e private, il cerimoniale per gli 80 anni del Papa. Sfolgorante in uno sfarzoso paramento d'oro e d'argento, il santo padre ha celebrato il suo nuovo trionfo da "star" in piazza S. Pietro. Una flotta di vescovi ed alti prelati, anch'essi luccicanti di ori, lo hanno accompagnato in un corteo memorabile insieme ai clericali di ogni setta ed ogni scisma fra gli osanna dei sudditi adoranti. Ma chi ha pagato questa ennesima e dispendiosa messinscena? Forse i cittadini che versano l'otto per mille alla chiesa cattolica dovrebbero farsi venire qualche dubbio. Una chiesa che trova un buon motivo per festeggiare nonostante i tempi burrascosi e che, magnanima come sempre, elargisce 500 euro ai suoi dipendenti sebbene chieda ai fedeli le donazioni per le sue opere di "bene". Mmmhh puzza di ipocrisia...
Ho visto che vari blog hanno scritto post sottoforma di lettera, ma che bella idea!

Caro Ratzy,
tanti auguri di cuore dal tuo Oste più affezionato. Ieri ti ho visto in TV in tutto il tuo splendore da Santo Padre (ti chiamano così no?...), raggiante come non mai, solare e felice. Mi ha fatto piacere vederti così in forma, sebbene il tuo pontificato sia trafitto da "ingiuste" polemiche. Ma cosa vorranno mai questi infedeli dalla tua santa chiesa? Povero Ratzy...
Ho visto pure che ti sei dato alla scrittura, non mancherò di leggere il tuo "Gesù di Nazaret", purtroppo non posso criticare l'ennesima bufala di questa tua santa umana chiesa, ma, caro Ratzy, mi hai sorpreso: tu, augusto autore, hai concesso la libertà di critica ai tuoi fedelissimi. Che modernità che stai dimostrando... Scusa se mi permetto, ma la vedo come la palese dimostrazione dell'aspirazione a rendere lecito solo ciò che è esplicitamente consentito da chi detiene un potere totalitario e totalizzante. E no caro mio...il diritto di critica e la libertà di pensiero ce li siamo conquistati tempo fa proprio contro i tuoi illustri predecessori. Mi spiace ma non ti devi proprio permettere di venirci a dire che possiamo criticare le favole a cui tu credi e a cui pretendi che creda il mondo intero. Quel diritto ce lo teniamo stretto contro di te e contro ogni teocrazia, ivi compresa quella islamica a cui non si danno permessi. Le vostre sono favole, artefatti, bugie e non mi stancherò mai di denunciarle per quello che realmente (a mio avviso) sono, un'ingegnosa Menzogna Universale.
Ah dimenticavo: ma perchè hai emanato quella scandalosa direttiva che imponeva ai vescovi il silenzio sugli abusi sessuali perpetrati sui minorenni? sì effettivamente i media, a te genuflessi, non ne hanno parlato, ma sai il cyber-spazio è una immensa risorsa di notizie...
Certo di una tua risposta mi congedo porgendoti i miei più affettuosi saluti.
Ancora buon compleanno!

Peppe G.

P.S. Mi firmo dato che gli altri Osti potrebbero essere in disaccordo con le mie posizioni.


Paese che vai ferrovie che trovi!

Giornata da dimenticare per le ferrovie dello stato: 2 incidenti in mezza giornata. Uno a Terni tra un intercity e un treno merci: bilancio 5 feriti. L’altro a Padova tra un eurostar e una ruspa: bilancio 3 contusi.
….E pensare che una volta quelle italiane erano le ferrovie più sicure d’Europa!!
Le necessità di bilancio hanno però imposto una riduzione del personale e il massimo risparmio su tutte le linee secondarie, tutto ciò ha portato alla mancanza di sicurezza. Manutenzione non adeguata, fatta male o in ritardo, interventi promessi e non realizzati, controlli non effettuati. Gallerie(nelle linee italiane ce ne sono tante) senza nessuna via di fuga, telefoni non ancora allacciati, mancanza di torce nelle apposite nicchie.
Oggi il traffico lungo le linee è raddoppiato e di conseguenza sono raddoppiati i segnali;in compenso a condurre i treni non ci sono più 2 macchinisti, ma uno solo e ad aggravare ancor più la situazione capita che il macchinista sia stanco perché non vengono rispettati i tempi minimi di riposo a causa della riduzione del personale.
Non vi fa incazzare che per rientrare nei limiti di bilancio si risparmi sulla sicurezza ed invece gli stipendi degli alti dirigenti aumentano sempre più?

sabato 14 aprile 2007

Signori si nasce...e lui modestamente lo nacque!

Antonio De Curtis, in arte Totò.

Ci sarà un motivo se ancora oggi, a quarant’anni dalla sua morte, siamo qui a ricordarlo?

Antonio de Curtis, in arte Totò, il principe della risata, il più grande attore comico della scena italiana, uno dei personaggi più importanti del nostro cinema, nasce a Napoli il 15 febbraio 1898.
Il genio di Totò spaziò in tutti i generi teatrali, dal varieté all'avanspettacolo, sino alla grande rivista di Michele Gualdieri, passando per il cinema con 97 film interpretati dal 1937 al 1967, visti da oltre 270 milioni di spettatori, un record che non ha eguali nella storia del cinema italiano, e la televisione con una serie di 9 telefilm diretti da Daniele D'Anza, poco prima della scomparsa, ormai ridotto alla quasi cecità che lo aveva costretto nel 1957 ad abbandonare il palcoscenico. Grande maschera della Commedia dell'Arte, accostato di volta in volta ai più grandi nomi della comicità come Buster Keaton o Charlie Chaplin, ha conservato fino alla fine una sua unicità interpretativa che risaltava sia in copioni puramente brillanti, diretto da specialisti come Mario Mattoli, Camillo Mastrocinque o Sergio Corbucci, sia in parti di intenso spessore drammatico, interpretate alla fine della carriera, con grandi maestri del calibro di Alberto Lattuada o Pier Paolo Pasolini.
Oltre a questo è stato anche poeta e compositore, ammettendo lui stesso che tutto ciò non andava in contrasto con il mestiere di attore.
Discusso, censurato, nonché ammirato dal pubblico e dai suoi colleghi, per le sue smorfie uniche e senza tempo, per le sue, si dice, improvvisazioni in scena, molte delle quali assieme al suo compagno, amico, spalla, anch’egli indimenticabile Peppino De Filippo. Sicuramente molto sottovalutato, chiamato a interpretare,a volte, film con sceneggiature inesistenti e banali, ma capace di regalare personaggi e interpretazioni magistrali in film seri, o impegnati, specie negli ultimi anni della sua vita, come nel celebre film di Pasolini, Uccellacci e uccellini, che gli valse una Palma d’oro,nel 1966, al festival di Cannes e un nastro d’argento come migliore attore di quell’anno.
Gli ultimi giorni di vita di Totò furono densi, quasi sovraccarichi di lavoro. Nonostante la malattia l'attore continuava ancora a fumare una sessantina di sigarette al giorno e a bere una quindicina di tazze di caffè, la sua normale razione quotidiana. I progetti si accavallavano, il più riuscito, ancora con Pasolini, l'emozionante e poetico Che cosa sono le nuvole? (episodio presente in Capriccio all’italiana) il suo autentico testamento artistico, nel quale interpreta la marionetta di Jago nella recita shakesperiana in un teatro dei burattini che, dopo aver convinto Otello (Ninetto Davoli) a uccidere Desdemona (Laura Betti) viene distrutta dal pubblico e mandata al macero in una discarica, dove, prima di morire, si accorge di quella grande bellezza del creato che sono le nuvole. Indimenticabile.
Morì il 15 aprile 1967, stroncato di notte nella sua casa, a Roma, da tre infarti.
La sua salma fu vegliata per due giorni da tutte le personalità della politica e dello spettacolo giunte a commemorarlo e a rimpiangerlo.
Il 17 aprile ci furono i funerali solenni a Napoli, sua città natale, di fronte a una folla oceanica, stimata in circa 200.000 persone.
Totò anche se aveva realizzato le ultime parti serie fino alla sua morte è stato sempre sottovalutato. Solo alcuni anni dopo la sua morte iniziò la sua rivalutazione artistica, grazie anche alla televisione, in cui la presenza dei suoi film, partita in sordina, diventò sempre più massiccia e costante. E grazie alla quale noi, oggi, l’abbiamo potuto conoscere e ammirare. E infine ricordare… Totò è stato forse l'unico attore italiano (e non solo italiano) ad aver conquistato ben cinque generazioni di pubblico…

una delle scene più celebri

la sua più bella poesia.


...grazie.

Cinesi in Italia...forse?!?

Corteo con bandiere, cariche della polizia, feriti, auto distrutte. La rivolta di circa trecento cinesi è scoppiata nella piccola "Chinatown" di Milano nella zona di via Sarpi. I disordini sono scoppiati intorno alle 13 quando la polizia ha multato una commerciante cinese. La protesta della donna, molto veemente, ha scatenato una reazione violenta da parte dei connazionali accorsi. Rapidamente, la protesta si è trasformata in una specie di guerriglia urbana con cariche e contrattacchi che è durata un paio d'ore. Un primo bilancio degli scontri è di 5 feriti tra i manifestanti cinesi mentre il vice sindaco Riccardo De Corato ha dichiarato che sono 14 i vigili rimasti feriti. Nove di loro sono ricoverati al Fatebenefratelli, 3 in radiologia mentre 6 sono stati medicati. Altri quattro poliziotti risultano contusi.


Fonti Repubblica.it

I commenti che si possono fare leggendo questa notizia sono di 2 tipi :
1)Questi cinesi non rispettano le regole e vogliono impadronirsi delle nostre città, e se hanno tanta voglia di protestare che vadano in piazza Tienanmen se ne hanno il coraggio e se glielo consentono.
2)Non è giusto reprimere una comunità tranquilla, laboriosa e che paga le tasse come quella cinese, e se anche noi venissimo trattati così nel paese in cui stiamo cercando di costruirci un futuro?

Ma aldilà dei commenti che si possono fare e che nascono da una diversa visione della vita e della società, ciò che principalmente si dovrebbe fare una volta letta o sentita la notizia è chiedersi il perché sia successo ciò.
Tutto nasce dalle tensioni presenti nelle varie Chinatown (ciò che è successo ieri a Milano può succedere benissimo domani a Roma o Bologna ecc.) tra la comunità cinese (cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi anni) e quella italiana, le tensioni affiorano principalmente a causa della chiusura della comunità cinese,che non cerca di integrarsi, non si adatta ma cambia le cose, non interagisce con le istituzioni italiane, praticamente sono dell’isole di Cina. Si tratta di comunità con le proprie regole, molto organizzate , con i propri supermercati, le proprie farmacie( illegali), i propri ospedali(anch'essi illegali), i propri dottori(che spesso non lo sono),con giornali, con spazi televisivi ecc. ecc., sono delle vere e proprie città nelle città in cui tu Milanese, tu bolognese, tu romano ecc. ti senti a disagio e osservato anche se paradossalmente sei in un quartiere della tua città.

venerdì 13 aprile 2007

Caro politico quanto mi costi??

La politica è lo strumento fondamentale attraverso il quale i liberi cittadini partecipano alla "cosa pubblica". La politica dovrebbe esprimere e realizzare un ideale alto di convivenza umana; chi fa politica come rappresentante (in senso lato) deve farsi carico delle esigenze, dei problemi e degli interessi della comunità stessa, al fine di attuare una vera dimensione comunitaria. La politica oggi si pone in modo assai diverso rispetto alla sua stessa essenza: essa diventa molto frequentemente strumento di potere fine a sé stesso, che comporta costi spesso ingiustificatamente abnormi per tutti i cittadini: il prezzo ingiustificato della macchina politica deriva proprio dal fatto che si è persa, almeno in gran parte, la concezione della politica vista come servizio al cittadino. Ma quali sono le cifre? Una delle caratteristiche che maggiormente evidenziano l’ elevatissimo, e spesso del tutto ingiustificato, prezzo della politica nostrana è rappresentata dal capitolo: indennità (stipendio) parlamentare. Attualmente tale indennità è disciplinata dalla legge n. 1261 del 1965, la quale stabilisce la sua suddivione in: compenso mensile fisso e diaria. Si consideri che ogni membro del Parlamento incassa, al mese, 14.000 euro! Di questi, 5.500 euro costituiscono lo “stipendio”, ossia l’ indennità in senso stretto, 4.000 euro vengono erogati come rimborso della spesa derivante dal soggiorno a Roma, 4.200 euro sono elargiti ai Deputati per finanziare le spese inerenti il rapporto con i loro elettori. Per quanto concerne i Senatori, quest’ ultima voce di spesa è finanziata con circa 500 euro in più al mese: si sale, così, a circa 4.700 euro. Nel 2005 i soli Deputati sono costati alla collettività 40.000.000 di euro. Ancora meno giustificati, appaiono, soprattutto alla luce di una certa etica pubblica ormai dimenticata, i numerosi privilegi concessi a questi "Intoccabili" dello Stato. Si inizia con la fruibilità gratuita dei trasporti (treni, aerei, taxi ed austostrade), si passa alla bolletta telefonica ed al pc gratuito, per finire con le ricche pensioni. E’ sufficiente che il parlamentare resti in carica per 2 anni, 6 mesi ed 1 giorno per maturare e ricevere il, cosiddetto, vitalizio (pensione). Bisogna, poi, considerare il fatto che i parlamentari possono tranquillamente sommare la pensione che percepiscono per la loro attività professionale con quella acquisita attraverso la loro attività di rappresentanti della Nazione. Ad appesantire la situazione ci pensano gli altrettanto abnormi oneri derivanti dall’ attività dei partiti e dei gruppi parlamentari. Tra questi 2 organismi esiste una stretta connessione, dal momento che i gruppi, pur essendo formalmente e giuridicamente distinti dai partiti, costituiscono lo strumento attraverso il quale questi agiscono all’ interno delle istituzioni rappresentative. Pensate che ogni ciclo elettorale (elezioni politiche, amministrative, europee, regionali) costa alla collettività 1.000.000.000 di euro ogni 5 anni!
Al fine di realizzare ed ottenere una legislazione organica e di buona qualità l’ OCSE ha redatto un formulario di 10 quesiti che il legislatore dovrebbe porsi (ed ai quali dovrebbe, ovviamente, dare una spiegazione); tra questi figura il quesito sui "costi e benefici". Ma i nostri cari politici si saranno mai posti questa domanda? A che serve ridurre le indennità quando si può fare un taglio qua e là...Ogni governo, sia esso di sinistra o di destra, per risanare i conti pubblici cosa fa? Bhè semplice...un taglio alla sanità, un taglio alla ricerca e all'Università, uno alle assunzioni, alle infrastrutture e così via fino a ridurre ai minimi termini i servizi pubblici per i cittadini. Ma le poltrone non si toccano! Scusate: la politica non era lo strumento attraverso cui il cittadino partecipa alla vita pubblica? o è lo strumento per dissanguarla?

P.S. ancora più interessanti sono i costi della politica siciliana. Al prossimo post!

giovedì 12 aprile 2007

Un libro, un disco

Inaguriamo una nuova rubrica, si chiama un libro un disco, suggerendo e consigliando quelli che secondo noi vale la pena di leggere ed ascoltare almeno una volta nella vita...cominciamo con OceanoMare di Alessandro Baricco e Wish You Were Here dei Pink Floyd.
(leggendolo magari con questo sottofondo musicale!)



..un giorno leggo OceanoMare di Baricco.
Mi lascia senza parole. Qualcuno dice che questo Baricco è solo un montato…
Un esaltato,uno che fonda una scuola per scrittori,come se per fare gli scrittori ci fosse bisogno di una scuola, uno lo è e ci diventa altrimenti amen.
Può darsi dico. Ma vale la pena leggerlo.
Avete mai letto quelle pagine di follia.
Di pura e semplice follia,sottoforma di caratteri,poi parole e infine frasi.
Pittori che dipingono il mare con il mare. Il mare con il mare…stupefacente.
Professori che cercano il punto esatto dove finisce il mare,come se si potesse dire qui finisce il mare,semplicemente cogliendo quella frazione di attimo in cui l’onda è sul punto di ritornare.
Mogli adultere che cercano di guarire dalla loro malattia,se così si può definire,andando in una locanda sperduta in riva al mare. Una locanda,come un non luogo,qualcosa che vorresti esistesse veramente lontano da tutto e da tutti, gestita da bambini che ti fanno sognare la notte quello che vuoi. Ragazzine malate di paura di vivere. Un uomo diventato animale,dopo una tragedia,con una vendetta da consumare piano piano e in grande stile. Meravigliose pagine di pura e semplice follia letteraria. Io difficilmente,nella mia modesta carriera di lettore,ero rimasto così affascinato.
Così preso,colpito,indebolito davanti a quelle pagine così coinvolgenti nella loro stranezza di linguaggio,metrica,senso…e tante altre cose.


Wish you were here è un disco straordinario, un capolavoro della musica.
Nato dal genio di Waters e Gilmour nel 1975, nel pieno splendore Floydiano e seguito del fortunatissimo Dark side of the moon, consacrato dalla critica e dalle vendite.
Ma questo disco merita ancora di più, soprattutto perchè,proprio venendo dopo un successo di tale proporzioni,non si nota in esso l'appagamento creativo della band, anzi qui i Pink Floyd vanno addirittura oltre. Il disco è un omaggio a Syd Barrett ex-componente, e anima, del gruppo, escluso per le sua instabilità mentale, causata dallo spropositato uso di droghe, soprattutto Lsd. Wish you were here (vorrei che fossi qui), canzone simbolo del disco,da cui prende anche il nome,descrive proprio questo, la mancanza (l'assenza) dell'amato amico. Si presenta con una linearità straordinaria, marchio di fabbrica dei Pink Floyd, un concept album, dove le tracce sono legate l'una all'altra da un filo conduttore non soltanto musicale...
Il disco si apre con Shine on you crazy diamond (Splendi ancora pazzo diamante, dove ancora il riferimento a Barrett è palese) canzone memorabile, tra lacrime e gioia,continua per altre tre tracce, e si chiude ancora con questa (la seconda parte o per i più esperti Part 6-9)...i testi sono visionari, a tratti cinici, a tratti surreali, ma profondamente toccanti, come pugnalate sulla schiena e lo stesso vale per la musica che va a sottolineare le grandi doti dei componenti del gruppo...
Solo l'ascolto può rendergli giustizia...e come sempre in questi casi le parole servono a poco... poichè sono fonte di malintesi!

mercoledì 11 aprile 2007

Ridiamo per non piangere...

A proposito di elezioni, anche nel piccolo paesino di Montetriste si avvicina il grande momento,atteso da ben cinque anni, della tornata elettorale. Il paese verte in una situazione non molto felice, l’uscente giunta comunale ha mandato letteralmente il paese allo sfascio, ci vuole una grande rivincita e, soprattutto l’innesto di uomini nuovi e validi. I problemi sono simili a quelli di mille altri paesini, gli stessi di sempre, gli uomini saliti al potere hanno fatto di tutto, tranne quello che doveva essere fatto. Scelte impopolari, interessi privati, e mille altre nefandezze, che per elencarle ci vorrebbe un blog apposito. Ma nell’aria, come ogni volta che si affonda, si sente voglia di rivincita, voglia di cambiare strada e valanghe di buoni propositi. Noi dell’Osteria dei Satiri, in esclusiva, abbiamo raggiunto i due candidati, più popolari, all’interno degli schieramenti rivali.

Augusto Ricotta, della lista “Montetriste più Allegro” e Vincenzo Abbacchio della lista “ Montetriste nel cuore”…abbiamo concesso loro qualche minuto per spiegare ai cittadini le loro motivazioni, le loro idee e le aspirazioni.

qui di seguito le loro parole:
Augusto Ricotta - Montetriste più Allegro.

Vincenzo Abbacchio - Montetriste nel cuore.


...ci hanno convinto.

...forse!

continuate a seguirci, vi aggiorneremo sulla situazione.

Via 11 aprile 2006 - arresto di Bernardo Provenzano, mafioso

Per il primo anniversario dell'arresto di Provenzano,la strada che conduce al casolare di Montagna dei cavalli è stata intitolata "via 11 aprile 2006 - arresto di Bernardo Provenzano, mafioso". A scoprire il telo che copriva la targa è stato il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, che è arrivato sul posto insieme a tutti i componenti della giunta e al sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi.
Erano presenti alcune centinaia di persone, soprattutto studenti ma anche famiglie, e moltissimi giornalisti ed esponenti politici.
Cuffaro ha ribadito che "la mafia fa schifo" ed ha annunciato che durante il viaggio da palazzo D'Orleans a Corleone, effettuato su un autobus della Carovana della legalità, il Governo regionale ha deliberato quattro provvedimenti per la lotta alla mafia.
Dopo la scopertura della targa il corteo si è mosso verso il casolare in cui venne arrestato il latitante.

Di queste manifestazioni contro la mafia ,in Sicilia, ne vengono organizzate molte e il più delle volte hanno un grande successo e danno grande risonanza al problema. Io rifletto (e vorrei far riflettere) sull’importanza e sull’utilità di questi progetti chiedendomi se tutti i bei discorsi fatti in questi contesti siano ,dalla gente che ascolta e da chi questi discorsi li fa, veramente sentiti.
LA MIA PAURA è che queste siano solo frasi di circostanza e che come tali vengano percepiti dal pubblico, quindi,una volta finita la manifestazione tutto ritorna come prima e il modo di vedere le cose e di pensare non subisce alcuno scossone e la mafia continuerà a trovare terreno fertile per i suoi loschi affari.

martedì 10 aprile 2007

L'insostenibile leggerezza di Montallegro!

Solo un mese ci separa dalle prossime fatidiche elezioni amministrative e gli sviluppi di questa ansimante vicenda sembrano quasi scontati. Ci si darà battaglia per qualche settimana, si deturperanno i muri con manifesti inneggianti al cambiamento, si discuterà nei bar, tra le panchine e sulle macchine che tristemente fanno avanti e indietro per il corso, ma alla fine tutto si dissolverà nel silenzio più assoluto di una giunta che non sa di chi è figlia. Sembra che la "cosa pubblica" interessi solo per un'arco di tempo ben limitato, il tempo di mettere insieme quattro belle parole sparse a caso in un discorso scritto la sera prima, magari da altri, la promessa di tanti posticini di lavoro per accaparrarsi gli ultimi indecisi, il tempo di scannarsi tra famiglie, di inveire contro lo "scemo" di turno e poi l'anonimato ritornerà ad aleggiare sulle coscienze dei montallegresi. Festeggiamenti per il sindaco e i consiglieri eletti, tante belle cenette in campagna e quei, tanti, ringraziamenti all'elettorato che non guastano mai. Il tempo di far confidenza con la poltroncina che sa di nuovo e poi non ci si guarderà più in faccia...Ma è questa la politica che vogliamo? In un futuro ipotetico sarebbe da bandire delle elezioni senza scopo di lucro, un domani in cui gli eletti rinuncino allo stipendio mensile, all'indennità ed al gettone di presenza, che si faccia politica amministrativa solo per amore e passione, e non per inventarsi un lavoretto che fa sentire importanti e potenti. Fare amministrazione non è un lavoro, ma una passione, una scelta. Oppure un plebiscito che vota scheda bianca per contestare le candidature presentate...
Non mi stupisco tanto delle candidature, si sa che tutti vogliono essere ed apparire promettendo cose che a priori sanno di non poter mantenere, quanto invece dell'elettorato. Ogni volta ascoltiamo sempre le stesse ramanzine, sempre le stesse promesse di sviluppo, lavoro, impegno e affetto per il paese, cambiano gli anni, cambiano (ogni tanto) i volti, ma le sentenze lanciate dai balconi o dalla piazza sono sempre le stesse, come se ogni discorso fosse un file pdf scaricabile dalla rete, già bello preparato e confezionato. Ma ci vogliamo credere ancora a questa tragicommedia? Quando ascoltiamo i comizi usiamo la ragione e la critica o prendiamo per oro colato ogni verbo proferito? Bisognerbbe cominciare ad organizzarsi in dibattiti interattivi nei quali il singolo cittadino (senza la paura di essere giudicato ed etichettato) fa delle domande al candidato, dove mette il candidato di fronte alla realtà dei fatti.
A mio avviso le parole magiche che dovrebbero muovere la coscienza del montallegrese ad esprimere la sua preferenza sono: CORAGGIO e RISCATTO. Noi dell'Osteria vorremmo che qualcuno dei due schieramenti esprimesse delle chiare volontà, che si facesse capire quale indirizzo vogliono dare alla propria e "nobile" scelta. Toglietevi questa maschera che ormai trasuda ipocrisia...

Che fine Hanno Fatto...................

Esistono molti problemi in questo mondo di cui parlare ma uno in questo al momento mi fa veramente incazzare.....riguarda L'esportazione illegale dall'italia di beni artistico-culturali italiani.....

Uno di questi Beni potrebbe essere il "Vaso di Eufronio" non tutti conoscono la sua esistenza, ma è un reperto archeologico Etrusco di inestimabile valore. Fino alla primavera scorsa è stato esposto al Metropolitan Museum di New York con le sole indicazioni di Rito, Civiltà, Autore e Secolo. Poi all'inprovviso venne aggiunta una targhetta "prestito dello Stato Italiano". Quattro parole che nascondono da una vicenda lunga e complicata, dai delicati risvolti diplomatici, doganali e polizieschi...........

Ma adesso basta io non ci sto più vorrei tanto che i beni culturali della nostra povera Italia tornassero in patria, e perchè no un giorno forse riusciremo a farci restituire anche la Gioconda...........


Parole a caso di un satiro Indignato Peppe Cuffaro


P.S. Da non confondere con determinati omonimie "vedi presidente della regione Sicilia" che mi fanno letteralmente incaxxaza scusate ma era mio dovere precisarlo...
Comunque l'opera in questione rappresenta Zeus e Dioniso e viene attribuita ad Eufronio, ed alla fine della vicenda verrà restituito allo Stato Italiano nel 2008 speriamo.....

domenica 8 aprile 2007

Speriamo che...

Apparentemente qualcosa sembra muoversi, in quella "landa desolata", conosciuta come Montallegro. Giungono notizie, non ancora ufficiali, sul "fronte amministrative 2007", di giovani (volti nuovi) candidati nei due schieramenti che si affronteranno alle prossime elezioni comunali.
Si vocifera di (rigorasamente in ordine alfabetico): Caro Antonella, Cinquemani Matteo, Cirillo Giovanni, Colletti Francesco, Ferraro Innocenzo, Magro Antonino, Zambito Antonino.
Senza dubbio, tutto ciò è positivo ed incoraggiante, dato che l'età media dei nostri rappresentanti sfiora la senilità. Queste elezioni si profilano seriamente frizzanti, ma ci piacerebbe capire quale sia la leva che muove questa spola di giovani a scendere in campo. E' loro intenzione farsi carico di un disturbo generalizzato che riguarda la "giovanilità" montallegrese o rischieranno l'asservimento ai vecchi baroni? La macchina amministrativa ha bisogno di confronti e sensibilità nuove, sensibilità che non devono essere strozzate dalla cupidigia ed ignoranza di chi vuol fare della politica amministrativa una "cosa nostra" (senza alcun riferimento mafioso).
Speriamo che...

P.S. Qualora ci fossero delle incongruenze con la realtà dei fatti chiediamo di essere aggiornati in modo tale da correggere il tutto.

sabato 7 aprile 2007

PERCHE'?!?

Cannabis
La canapa (Cannabis sativa), originaria probabilmente dell’Asia centrale, è una delle più antiche piante coltivate, e anche le sue proprietà farmacologiche sono note da millenni. È la pianta “proibita” più coltivata al mondo, e secondo l’ONU è usata regolarmente da oltre 140 milioni di persone.
Il suo principale componente psicoattivo, il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC), è concentrato soprattutto nelle infiorescenze delle piante femmina. Le preparazioni usate come “droga” sono le foglie e i fiori secchi (marijuana) e la resina concentrata (hashish). Si possono fumare, puri o mescolati a tabacco, o prendere per bocca come tisane, dolci, ecc. La marijuana in genere contiene il 3-5% di THC, l’hashish il 7-14%.


Gli effetti
Il THC si assorbe immediatamente con il fumo e l’effetto si manifesta in pochi minuti. Molto più lento e variabile è l’assorbimento per bocca. La durata dell’effetto varia dalle 3 alle 5 ore circa, o anche più nel caso di alte dosi o dopo assunzione orale.A basse dosi, i derivati della canapa hanno effetti sedativi, rilassanti e euforizzanti: ebbrezza, buon umore, voglia di ridere, golosità. Ad alte dosi, provocano marcate alterazioni sensoriali e percettive e devono essere considerati allucinogeni. Particolarmente marcate le distorsioni spazio-temporali, e tipico l’andamento “a ondate” dell’effetto, con alternanza ciclica di fasi di alterazione e di fasi più tranquille.I principi attivi della canapa (cannabinoidi) hanno interessanti proprietà farmacologiche che, fra mille difficoltà, sono attualmente oggetto di rivalutazione medica: p. es. combattono nausea e vomito nelle chemioterapie antitumorali, stimolano l’appetito, riducono la spasticità muscolare, abbassano la pressione intraoculare, hanno azione analgesica, ecc. Da alcuni anni si è scoperto che il nostro organismo produce sostanze simili ai cannabinoidi (“endocannabinoidi”), che agiscono su specifici recettori cellulari. La distribuzione di questi recettori nel sistema nervoso centrale e in altri organi spiega sia gli effetti psicoattivi che quelli più generali della canapa.


I problemi
La cannabis e i suoi derivati hanno una tossicità acuta trascurabile e non sono mai stati segnalati casi di morte per una dose eccessiva. Più complicato è il discorso legato agli effetti psicoattivi. Sotto l’effetto della cannabis si riducono capacità di concentrazione, attenzione e memoria. Sono possibili reazioni ansiose, anche se fenomeni gravi (fino a vere e proprie sensazioni di depersonalizzazione e crisi di panico) sono rari. Circa il fenomeno della dipendenza, i più recenti studi evitano di utilizzare questo termine, come si è già detto, preferendo la denominazione di “consumo a rischio” e “consumo eccessivo” . Si calcola che dal 5 al 10 % dei consumatori di canapa rientrino in queste categorie. Va però detto che queste categorie non corrispondono a stati patologici (più o meno permanenti), quanto, per lo più, a periodi di consumo intensivo, seguiti per la maggior parte da un ritorno a modelli controllati di consumo se non alla cessazione. In ogni modo, fumare marijuana, come fumare tabacco, porta nei polmoni sostanze irritanti e anche cancerogene derivanti dalla combustione. È stato sostenuto - ma non definitivamente provato - che l’uso cronico di canapa potrebbe avere effetti depressivi sul sistema immunitario.Sotto l’effetto del “fumo” si registra una minore capacità di concentrarsi e di apprendere nuove informazioni e ricordarle.

ALCOOL
È il prodotto naturale della fermentazione ovvero della distillazione dell’uva e di vari cereali (malto, segale, mais, luppolo, ecc.). La molecola dell'alcol è molto piccola e solubile in acqua: ecco perché, una volta ingerito, l'alcol viene assorbito velocemente, per semplice diffusione, senza dover sottostare ai lunghi tempi della digestione. In pratica, 15-40 minuti dopo aver bevuto, l'etanolo si ritrova immodificato nel sangue, che lo distribuisce in tutto l'organismo. Successivamente una piccola quota (3-10%) sarà eliminata, tale e quale, tramite i polmoni e i reni, la restante parte (90-97%) sarà, invece, metabolizzata prima di essere escreta.L’alcol è farmacologicamente una droga, se assunto a lungo dà dipendenza e la sua sindrome di astinenza è più drammatica di quella dell’eroina


Gli effetti
L’alcol può causare, nel momento in cui si fa uso in quantità massicce, un vero e proprio cambiamento di personalità. Questa è nota come PERSONALITà BIOCHIMICA ed ecco cosa accade all’alcolista:INCAPACITà DI RAGIONARE E DI AGIRE REGOLARMENTE, RISENTIMENTO INESPRESSO E “RANCORI SEGRETI”, SI PUò CADERE IN UNA DEPRESSIONE CRONICA, ma soprattutto SI TENDE AD ALLONTANARSI DALLE PERSONE A CUI SI VUOLE BENE.Difficilmente si riesce a smettere di far uso di alcol, essenzialmente per due motivi, tra cui il desiderio incontrollabile dei residui tossici, e soprattutto (e ripeto soprattutto) il cambiamento di PERSONALITà causato da mutamento dello stile di vita. L’alcol ha un effetto calmante, mentre in dosi ridotte provoca invece un senso di eccitazione. Ci si sente leggeri, rilassati, caldi e a proprio agio. Si diventa euforici, disinibiti e la lingua si scioglie. Diminuisce la disposizione e la prontezza all’autocritica nel giudicarsi. La perdita delle inibizioni e dell’autocontrollo portano spesso a comportamenti aggressivi e aumentano la predisposizione agli atti di violenza. In stato di ebbrezza il coordinamento dei movimenti è disturbato, diminuiscono la prontezza di riflessi e la sensibilità al dolore. In caso di pesante ubriachezza si comincia a balbettare e a barcollare, si diventa particolarmente loquaci, si parla da soli. Se l’ubriachezza è eccessiva può provocare vomito, forte perdita dell’equilibrio e condurre a uno stato di disperazione. Infine cessano di funzionare i nervi motori, si spegne la coscienza e incombe la minaccia di un’intossicazione con conseguenze letali.

I problemi
Quando l'assunzione di alcol è eccessiva e prolungata nel tempo si manifestano, nell'arco degli anni, una serie di effetti tossici a carico di tutto l'organismo. Una volta raggiunto il terzo stadio di adattamento, infatti, s'instaura la dipendenza fisica: le cellule, soprattutto i neuroni, necessitano di etanolo per continuare a svolgere normalmente le loro funzioni. Smettere è possibile ma comporta il superamento della crisi d'astinenza, continuando a bere, d'altra parte, si va incontro ad un lento ma inesorabile decadimento di tutti gli organi vitali. Inoltre molti dei danni causati dall'abuso di alcol non sono reversibili, cioè non guariscono una volta che ci si è disintossicati e possono portare alla morte.

Fonti Goodman & Gilman's "The pharmacological basis of therapeutics" ninth editionFauci, Braunwald, Isselbacher et al. "Harrison's Principles of Internal Medicine" 14th edition.



Ma perchè una delle 2 sostanze è venduta dovunque e senza alcun controllo anche a minorenni, e l'altra invece è illegale e addirittura paragonata da alcuni benpensanti all'eroina?

Resistere! Resistere! Resistere!


L'ultima notizia pervenutaci dalla nostra amata Sicilia è l'atto di marcio vandalismo che ha avuto come vittima la memoria di Peppimo Impastato, fondatore di Radio Aut, ucciso da Cosa Nostra nel 78' in quanto voce scomoda e non gradita. Il fatto si è compiuto a Termini Imerese (PA) dove un gruppo di "benpensanti" ha sradicato l'albero piantanto in sua memoria e lo ha appoggiato su un muro su cui hanno scritto "w la mafia". Quello che più ferisce non è tanto l'atto di vandalismo in se e per se, che può essere il frutto di una bravata, quanto il significato che quest'episodio assume in un quadro ben più ampio e complesso. Purtruppo si tratta dell'ultimo di tanti attacchi perpetrati contro la lotta alla mafia. Non possiamo e dobbiamo meravigliarci se al di là dei confini di quest'isola veniamo dipinti classicamente con coppola, baffi e giacchetta. Il problema è che soprattutto i giovani siciliani fanno ben poco per scrollarsi questa nomea, anzi, come in questo caso, decidono di infangare la memoria di persone che hanno dato la loro vita per quel triangolo che profuma di aranci e limoni. Bisognerebbe indignarsi per ogni atto vandalico, indignarsi per ogni pensiero taciuto, indignarsi nel sentire parlare di Provenzano come "uomo d'onore". Purtroppo in Sicilia, sia giovani che anziani, si lasciano vivere addosso, si lasciano scorrere tutto alle spalle, tanto tutto ciò non li tocca personalmente. L'omertà non è più una semplice paura, ma una scelta di vita giustificata e normalizzata da una mentalità che a fatica trova nella giustizia un riscatto per se e per gli altri!

C'est possible!

onore al merito a quelli di Mtv...iniziativa davvero lodevole.
ebbene si, si trattava di un vero e proprio pesce d'aprile, di una burla, ma a fin di bene...
il loro intento era quello di martellarci con questo spot, per una settimana, per sensibilizzarci e anche per indignarci, impresa riuscita, tanto che noi in un post precedente l'avevamo fatto, esprimendo la nostra indignazione. Si, era una burla, però educativa, fa parte del progetto Free Your Mind 2007 dedicato proprio all'ambiente. Ieri lo spot chiudeva con un messaggio "Oltre 45 Km quadrati di coste italiane rischiano di sparire per sempre. E questo non è un pesce d'aprile." L'idea era proprio quella di incuriosire e possibilmente indignare un pubblico giovane (8 milioni al giorno la media dei contatti su Mtv) sensibile alle tematiche ecologiche e sociali ma non ai messaggi istituzionali. Peccato che molti, invece, si sono trovati pronti e interessati all'affare, arrivando a definirlo nei numerosi messaggi nella segreteria telefonica,anche, "un ottimo affare o una gran bella idea!"

venerdì 6 aprile 2007

Cazzo lo Stato è veramente laico...

Il discorso richiederebbe un blog tutto suo, ma per "l'economia degli spazi" cercherò di essere conciso. Non voglio parlare di aborto, procreazione assistita, politica clericale, differenze sessuali etc etc (avrò modo di farlo...)ma di legge. L'altra sera (prima che mi venisse il febbrone da cavallo) ho cominciato a leggere la Costituzione Italiana.
L’art. 8 della Costituzione afferma che "Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge" e l’art. 19 aggiunge che "Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto…".
Tuttavia, l’art. 7 afferma che "Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi". Anche l’art. 8 tratta la religione cattolica diversamente dagli altri culti, quando afferma che "Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano". Come notate, la "Sacra" Costituzione Italiana parla esplicitamente di Chiesa Cattolica (altre confessioni non vengono minimamente menzionate), si delinea pertanto un concetto di tolleranza. Una libertà di culto che fa riferimento ad una sola confessione. La tolleranza religiosa non deve essere confusa con la libertà, perché quest’ultima esige un’uguaglianza formale di fronte alle leggi. Essere tollerati non equivale ad essere liberi. Inoltre l'esistenza stessa di un concordato (o patto) stretto dallo Stato con una o più chiese è condizione sufficiente per minare la laicità.
Non è chiaro se l’Italia è uno Stato concordatario o ancora confessionale. Certamente non è laico. (Spero che il messaggio sia di buona comprensione...)

Peppe

giovedì 5 aprile 2007

L'amicizia

Finalmente sto riuscendo a scrivere qualcosa, e la scrittura per me è un'opzione........ma comunque cercherò di impegnarmi...
So che significa stare soli, lontani,aver tanti problemi....
Ma l'unica cosa su cui posso scrivere con certezza è dell'amicizia
che mi lega a questi personaggi...é fantastico aver degli amici del genere
che riescono a far dimenticare qualunque problema ti cada addosso e a volte
si riesce pure a risolverlo.....
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E... l'amicizia, e si ragazzi l'amicizia è qualcosa di speciale che nemmeno la
lontananza (che in questi anni universitari si fa sentire) può riuscire
ad affievolire o cos'altro.....noi invece ci siamo riusciti, e si siamo ancora
qui ed è tutto come il primo giorno che ci siamo conosciuti, e nn solo
ora si aggregano delle super ragazze "come la grande Valeria
per nn parlare di un'altra che pian pianino bo........." che almeno
nel mio caso prendono un posto di riguardo nn meno importante di
tutti gli altri.... 6 grande vale.....
E comunque ora basta scusate se vi ho rotto ma di
sicuro quei bastardi diranno che sono il solito leccaculo.....
Ma visto che è la mia prima volta che scrivo sul nostro blog
mi sembrava opportuno iniziare con degli elogi a queste care e
e imparegiabili persone....Vi prometto che la prossima volta scriverò
qualcos'altro baci a tutti e buona Pasqua......................

Peppe Cuffaro

NOTIZIE CIRCA I SOCI FONDATORI

MASSIMILIANO

Sensibile e di molto buona cultura.Di lui non si può di certo dire che sia uno di compagnia,ma quando vuole(e sottolineo quando)sa essere divertente,basta beccare la serata giusta!E' restio alle novità e a tutto ciò che è distante dalla sua cultura ed educazione.E' mite,gentile e molto ben educato.Il suo umore traballante può rovinarti la giornata.Le esperienze con il gentil sesso non sono da trofeo,ma a quanto pare qualcuno lo trova irresistibile.E' radicato nel suo paese nonostante lo studio lo abbia notevolmente allontanato dalla terra natia alla quale è attaccato come un tarzanello ai peli del culo.E' quello su cui puoi sempre contare,quello che per le feste comandate e i compleanni ti fa sempre gli auguri.Profondo.


GIUSEPPE C.

E' l' "uomo" di compagnia del gruppo,quello tutto baci e abbracci.L'affidabilità non è la sua priorità e la sua parola è come quella dei marinai,se fosse venuto a trovarci tutte le volte che lo ha promesso si potrebbe dire che vivrebbe con noi:in due anni l'ho visto solo due volte(qui a Bologna)!!E' il primo a lanciarsi nella mischia,e qualunque iniziativa puoi star certo che lui ci sia.Non sta mai con le mani in mano,è propositivo ed è sempre pronto ad alzarsi e aiutarti.Con lui non ci si può mai trovare a disagio.E' un gran ruba cuori.Affettuoso.


GIUSEPPE G.

No comment....scherzo!
E' pasticcione e maldestro,invitarlo significa che poi passerai un giorno a pulire laddove è passato.E' in gamba e molto studioso(non secchione),con le donne a sentir dire(da lui)ci sa fare...ma che ci troveranno!?!E' legato al suo paese come lo sono due calamite dalla stessa carica,meno ci sta meglio è!!Testa per aria,poca affidabilità,dimenticanze sono le sue caratteristiche principali.E' di compagnia,sveglio,furbo e scaltro.Attorno a lui gravita un alone di fortuna che gli rende le cose più facili.Grandi doti da leader.Paperino.


CALOGERO

Cercherò di essere imparziale....
Pacifico e tranquillo,se lo stressi non diventerai mai un suo amico.Ama la vita facile,ma davanti alle difficoltà non si tira indietro.Timido e poco loquace,ma se prende confidenza non ha peli sulla lingua e sa mettere in imbarazzo .Solare,allegro,si arrabbia con molta difficoltà.Con le donne non fa mai il primo passo(ne so qualcosa),ma se la cosa lo interessa va avanti come un carro armato.Dimentica spesso anniversari e date importanti,ma sa dare l'anima agli amici.Studia poco,ma apprende molto in fretta,è intelligente e in gamba(non lo avrei "preso" altrimenti!!).Se le cose non vanno come dice lui ti rovina la giornata,è testardo e deve avere sempre ragione.Nella vita privata è affettuoso e attento.Colorato.


Le suddette impressioni e caratteristiche sono logicamente del tutto personali,dettate dall'affetto,dalla stima e dalla conoscenza che ho di questo grande gruppo di amici che ringrazio per avermi accolto nel loro giro senza avermi mai fatto sentire l'ultima arrivata.
Valeria

Kurt Cobain 1967-1994




Il 5 aprile del 1994 moriva Kurt Cobain. Venne trovato morto tre giorni dopo (8 aprile),nella sua casa a Seattle, ufficialmente suicidio, anche se molti dubbi sono sorti nel corso degli anni riguardo all'episodio della sua morte. Indimenticabile, leader dei Nirvana e idolo di una generazione di giovani.
a noi piace ricordarlo così...

mercoledì 4 aprile 2007

Mais ce n'est pas possible!!!

Vi siete mai imbattuti nella pubblicità che da qualche giorno gira su MTV? Si tratta di una agenzia immobiliare che propone al telespettatore il progetto "Mare domani!". Mi chiederete: "di che si tratta?" Questa lungimirante agenzia vende delle villette a S. Arcangelo di Romagna (10 km dalla costiera adriatica), ma non sono villette comuni..., si tratta di villette sul mare! Ma come è possibile se il paese dista circa 10 km dal mare? Bhè l'agente, forte di una laurea in meteorologia e climatologia, sostiene che con l'innalzamento del livello del mare, fra 15 anni, S. Arcangelo verrà lambito dalle acque dell'Adriatico... Un ottimo investimento no?

Ma dove ci sta portando questo mondo ruzzolone?
Sarebbe da linciare l'agente immobiliare o quel coglione di un cliente?
Ce lo vogliono far credere o siamo veramente così stupidi?

...semplicemente uno sfogo...

Lezioni da rockstar


  • LONDRA - Un macabro scherzo, un pesce d'aprile in ritardo. La dichiarazione di Keith Richards: "Ho snniffato le ceneri di mio padre mischiate a cocaina", ha creato non poco trambusto. Ma è stata liquidata in due parole dalla sua manager di lunga data, Jane Rose, la quale ha spiegato: "Era uno scherzo. Non posso credere che qualcuno l'abbia preso sul serio". Che il chitarrista e vera anima rock-blues dei Rolling Stones, nella sua vita abbia assunto qualsiasi tipo di droga, è cosa risaputa da decenni. Ma che tra le sostanze da lui sniffate ci siano state, una volta, anche le ceneri del padre defunto, era una notizia destinata a fare sensazione e ad attrarre la curiosità dei tabloid britannici. E infatti, a riportare l'episodio, è stato, per primo, il Sun. Che ha anticipato i contenuti di un'intervista rilasciata dallo stesso Richards al New Musical Express, il più celebre dei magazine musicali inglesi. E' rispondendo a una delle domande dell'intervistatore che Keith ha raccontato la sua singolarissima esperienza. Ma ecco le precise pronunciate dal diretto interessato: "La cosa più strana che io abbia mai sniffato? - ha detto il sessantatreenne Richards - Mio padre. Ho sniffato mio padre". E, più precisamente, i resti del genitore cremato, insieme - e questo non sorprende - "a una piccola quantità di cocaina. A mio padre non sarebbe importato". Papà Bert è morto nel 2002, all'età di 84 anni.
    Per Keith, ammesso che la smentita della manager corrisponda poi a verità, sarebbe stato solo l'ennesimo episodio estremo di una vita all'insegna delle stregolatezze e delle stranezze di ogni tipo, e dell'uso continuato di droghe pesanti. Eppure lui, malgrado questi eccessi - e aiutato, spesso, da ricoveri in lussuose cliniche specializzate nel ripulire il sangue dei facoltosi clienti - se l'è sempre cavata: "Sono ancora vivo - ha detto lui stesso con orgoglio, in quella stessa intervista - malgrado sia stato al primo posto della lista dei condannati a morte certa, per almeno dieci anni". A salvarlo, probabilmente, è sempre stata quella sua tempra coriacea da bluesman. Quell'aria da corsaro che ha ispirato anche il suo amico Johnny Depp, nella sua interpretazione della trilogia Pirati dei Caraibi. Certo, gli incidenti non sono mancati: recentemente, ad esempio, Richard è stato sottoposto a un delicato intervento alla testa. Dopo una clamorosa caduta da una palma, durante una vacanza alle Fiji. Ma ancora una volta, il pirata del rock ce l'ha fatta.

(notizia da:Repubblica.it)

Così fan tutte (o quasi, speriamo!)

...e tu sai riconoscere la differenza?
(da Harry ti presento Sally)

martedì 3 aprile 2007

03/04/2007

  • Gran Bretagna: almeno 30% delle donne finge l'orgasmo.Ricerca nel Regno Unito: un terzo delle esponenti del gentil sesso finge di godere. Il 90% pensa: tanto gli uomini non se ne accorgono. Il problema principale che costringe le donne a fingere sarebbe la “tecnica” usata dall’uomo. Se questo preferisce saltare i preliminari, oppure dimostra poca creatività o peggio ancora è un po’ “rozzo”, la donna non riesce a raggiungere il trasporto necessario per la piena soddisfazione. Le donne intervistate hanno stilato un decalogo di cose da fare per gli uomini, per avere successo tra le lenzuola con l’altra metà, e un decalogo di cose da evitare.
  • Napoli: sei stressato? In moto senza il casco. Sentenze dei giudici di pace: multe annullate per chi, pizzicato dai vigili, ha portato un certificato che ne attestava la depressione.
  • Il Tgv supera i 574,7 km orari. Nuovo record mondiale di velocità su rotaia con un treno speciale: il V150 ha segnato la velocità sulla tratta Strasburgo-Parigi

  • Secondo un sondaggio commissionato dall'Arci, per i suoi 50 anni: solo al 10% degli italiani interessa la politica, il 30% ha scelto il volontariato.

  • Dalla Nuova Zelanda alla Corea del Nord il viaggio della Pittima minore. Gli ornitologi le avevano impiantato un microchip sottopelle. Il record dei cieli, 7 giorni sempre in volo, ha percorso 10.025 km. Insieme ad altre tre compagne di viaggio che sono arrivate approssimativamente alla stessa ora, ha volato notte e giorno e dopo essere partita dalla Nuova Zelanda ha attraversato il Mare di Tasman, ha costeggiato ad est la Papua Nuova Guinea per puntare poi verso l'Isola di Guam e da qui raggiungere il Mar Giallo e la Corea del Nord. La maggior parte delle Pittime che arrivano in Corea pesano circa 300 grammi, ossia la metà del loro peso originario, un calo dovuto alla grande fatica che compiono durante la migrazione. E' per questo che in Corea gli uccelli si fermano dalle 5 alle 6 settimane: devono riposare e mangiare prima di compiere l'ultima parte del loro viaggio, un salto di 5.000 chilometri verso le terre dell'Alaska dopo aver costeggiato le coste della Russia e attraversato lo stretto di Bering.

  • Si è conclusa la vicenda della coppia di Chongqing, in Cina, che per tre anni ha rifiutato di abbandonare la propria casa per far posto a un centro commerciale. Marito e moglie hanno infatti accettato l'ultima offerta dei costruttori e l'edificio è stato subito demolito. L'abitazione di Wu Ping e Yang Wu era rimasta l'unica dell'isolato a non essere abbattuta e per questo era stata soprannominata la "casa-chiodo". I due hanno affermato di aver accettato come indennizzo un appartamento della stessa grandezza di quello che hanno lasciato (circa 200 metri quadrati) nel quartiere di Shapingba, nel centro della metropoli.
  • Secondo un software elaborato all'Università di Southampton: asteroidi, l’Italia tra i Paesi più a rischio. Siamo al settimo posto su quasi 200 Paesi. Colpa della alta densità di popolazione nelle zone costiere.

  • In rete i video della maxi-rissa scoppiata al consiglio nazionale del Nuovo Psi. «Cornuti...buffoni», corrida socialista sul web. Gli schiaffi, le botte tra i seguaci di De Michelis e quelli di Caldoro. E infine l'arrivo della polizia: «Qui si stanno ammazzando» http://www.youtube.com/watch?v=hcyZrneRk1E http://www.youtube.com/watch?v=Woul-RfjhcY
(notizie da: Corriere.it; Repubblica.it; Tgcom.it)

Informiamo....


Per le 2 o 3 persone ke non sanno, da Wikipedia: Il satiro è una figura mitica, personificazione della fertilità e della forza vitale della natura, connessa con il culto dionisiaco.
Sono generalmente raffigurati come esseri umani con caratteristiche animali, come le lunghe orecchie, le corna, la coda ed i piedi di capra.
Vengono rappresentati come esseri lascivi, spesso dediti al vino, a danzare con le ninfe ed a suonare il flauto.

Cominciamo sul serio...

Il nostro progetto non è poi così tanto ambizioso, quello che realmente vogliamo è contribuire a cambiare il mondo, detto così sembrerebbe troppo banale oppure uscito da un raptus di megalomania. Ma quello che ci sta a cuore è dare un incipit a tutto questo, iniziando a mettere a disposizione noi stessi, le nostre sensazioni, le nostre emozioni, i nostri punti di vista differenti sul mondo, le nostre informazioni, con la voglia e il piacere di ricevere dagli altri una lunga serie di cose di questo genere. Non ci mancano, con pò di quella presunzione, che non guasta, per farlo, nè le capacità, nè la conoscenza, nè la consapevolezza della limitatezza di queste...(il vero saggio è colui che sa di non sapere!). Il progetto di un sito, di un blog o di qualsiasi cosa simile a un contenitore di opinioni, scritte e tangibili, ce lo portiamo dietro, e dentro, fin dalla nostra tradizione orale, in un ritrovo che un tempo era stato negozio, (e qui cascate di ricordi a mai finire) quando eravamo un pò più giovani, e quando, forse, ancora i tempi non erano maturi, ma ora in quest'epoca digitale, colma di svariate possibilità comunicative, il nostro progetto può essere sviluppato, aggiungendo, a tutto quello sopra citato, (anche, a volte e soprattutto) il cazzeggio più estremo, una sana ironia, la voglia di non prenderci troppo sul serio, e perchè no un pizzico di umiltà...

grazie anticipatamente, qualora vogliate collaborare...

lunedì 2 aprile 2007