frase del momento:

voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida

(Afterhours - Voglio una pelle splendida)

sabato 14 aprile 2007

Signori si nasce...e lui modestamente lo nacque!

Antonio De Curtis, in arte Totò.

Ci sarà un motivo se ancora oggi, a quarant’anni dalla sua morte, siamo qui a ricordarlo?

Antonio de Curtis, in arte Totò, il principe della risata, il più grande attore comico della scena italiana, uno dei personaggi più importanti del nostro cinema, nasce a Napoli il 15 febbraio 1898.
Il genio di Totò spaziò in tutti i generi teatrali, dal varieté all'avanspettacolo, sino alla grande rivista di Michele Gualdieri, passando per il cinema con 97 film interpretati dal 1937 al 1967, visti da oltre 270 milioni di spettatori, un record che non ha eguali nella storia del cinema italiano, e la televisione con una serie di 9 telefilm diretti da Daniele D'Anza, poco prima della scomparsa, ormai ridotto alla quasi cecità che lo aveva costretto nel 1957 ad abbandonare il palcoscenico. Grande maschera della Commedia dell'Arte, accostato di volta in volta ai più grandi nomi della comicità come Buster Keaton o Charlie Chaplin, ha conservato fino alla fine una sua unicità interpretativa che risaltava sia in copioni puramente brillanti, diretto da specialisti come Mario Mattoli, Camillo Mastrocinque o Sergio Corbucci, sia in parti di intenso spessore drammatico, interpretate alla fine della carriera, con grandi maestri del calibro di Alberto Lattuada o Pier Paolo Pasolini.
Oltre a questo è stato anche poeta e compositore, ammettendo lui stesso che tutto ciò non andava in contrasto con il mestiere di attore.
Discusso, censurato, nonché ammirato dal pubblico e dai suoi colleghi, per le sue smorfie uniche e senza tempo, per le sue, si dice, improvvisazioni in scena, molte delle quali assieme al suo compagno, amico, spalla, anch’egli indimenticabile Peppino De Filippo. Sicuramente molto sottovalutato, chiamato a interpretare,a volte, film con sceneggiature inesistenti e banali, ma capace di regalare personaggi e interpretazioni magistrali in film seri, o impegnati, specie negli ultimi anni della sua vita, come nel celebre film di Pasolini, Uccellacci e uccellini, che gli valse una Palma d’oro,nel 1966, al festival di Cannes e un nastro d’argento come migliore attore di quell’anno.
Gli ultimi giorni di vita di Totò furono densi, quasi sovraccarichi di lavoro. Nonostante la malattia l'attore continuava ancora a fumare una sessantina di sigarette al giorno e a bere una quindicina di tazze di caffè, la sua normale razione quotidiana. I progetti si accavallavano, il più riuscito, ancora con Pasolini, l'emozionante e poetico Che cosa sono le nuvole? (episodio presente in Capriccio all’italiana) il suo autentico testamento artistico, nel quale interpreta la marionetta di Jago nella recita shakesperiana in un teatro dei burattini che, dopo aver convinto Otello (Ninetto Davoli) a uccidere Desdemona (Laura Betti) viene distrutta dal pubblico e mandata al macero in una discarica, dove, prima di morire, si accorge di quella grande bellezza del creato che sono le nuvole. Indimenticabile.
Morì il 15 aprile 1967, stroncato di notte nella sua casa, a Roma, da tre infarti.
La sua salma fu vegliata per due giorni da tutte le personalità della politica e dello spettacolo giunte a commemorarlo e a rimpiangerlo.
Il 17 aprile ci furono i funerali solenni a Napoli, sua città natale, di fronte a una folla oceanica, stimata in circa 200.000 persone.
Totò anche se aveva realizzato le ultime parti serie fino alla sua morte è stato sempre sottovalutato. Solo alcuni anni dopo la sua morte iniziò la sua rivalutazione artistica, grazie anche alla televisione, in cui la presenza dei suoi film, partita in sordina, diventò sempre più massiccia e costante. E grazie alla quale noi, oggi, l’abbiamo potuto conoscere e ammirare. E infine ricordare… Totò è stato forse l'unico attore italiano (e non solo italiano) ad aver conquistato ben cinque generazioni di pubblico…

una delle scene più celebri

la sua più bella poesia.


...grazie.

9 commenti:

Emilia ha detto...

..e qui è d'obbligo l'inchino...
Grande Totò!

"Osteria dei Satiri" ha detto...

bha come gli amici miei sapranno a me Totò non fa ridere più di tanto, un suo film intero non lo riesco a vedere...Certo capisco il personaggio, il suo ruolo socio-educativo e lo spessore culturale, ma, tranne qualche scena, non mi strappa risate. Spero di non risultare balsfemo...
Peppe G.

"Osteria dei Satiri" ha detto...

okkei Pè potevi tenerla per te questa, "capisco il personaggio, il suo ruolo socio-educativo spessore culturale," che cosa vuoi di più?...qui non ricordiamo soltanto l'attore.
(poi a te non fa ridere niente...)e con questo non voglio essere critico.
max

Anonimo ha detto...

Peppe G. sei la xsona più affascinante e carismatica che ho mai incontrato. (non c'entra col post) Cmq grande Totò.
Continuate così, Chicca

Anonimo ha detto...

calogero 6 affascinantissimo e 6 una persona grandiosa ti sposerei se non fosse per... ti vorrei t incontrare anche se sono sicura che non accetti visto che 6 pazzamente innamorato della tua fidanzata... ti amo

Uomo Distrutto ha detto...

purtroppo Peppe G. non mi trova d'accordo. io non riesco a non ridere delle sue smorfie e delle sue battute(quasi tutte improvvisate) e soprattutto dei suoi tempi comici(che con una spalla come il divino Peppino diventavano incredibilmente perfetti)...
sarò di parte, perche partenopeo - e parte napoletano (cit. totò)- come me, ma per me è stato il più grande...

Emilia ha detto...

Scusami per la critica ragazza anonima, non voglio offendere, ma io sono moooolto sbalordita...
dire Ti Amo su un Blog lo trovo un comportamento alquanto bizzarro, è un "parolone" che non va detto ai quattro venti... e poi detta così non ha poesia, non suona bene, perde di valore...

scusatemi il fuori tema...
ma non son riuscita a zittirmi...
per Totò: un altro inchino

Porcelain ha detto...

Un inchino dinnanzi al ricordo di questo grande attore!
Sono d'accordissimo con l'Uomo Distrutto (come potrei contraddirlo!) e tento di "giustificare" Peppe G.: la sua affermazione potrebbe nascere dal fatto che Totò ha fatto tantissimi film, forse troppi! Dico troppi perché alcuni sono palesemente stati girati per incassare denaro sfruttando la notorietà di Totò e non hanno alcun elemento di interesse, se non la bravura dell'attore Antonio De Curtis!!
La sua mimica, le sue battute, i suoi tempi comici sono introvabili nel panorama del cinema mondiale, passato e presente!

Ancora un inchino dinnanzi ad Antonio De Curtis...ed un GRAZIE a voi per averlo ricordato!

Porcelain

Anonimo ha detto...

cara EMILIA non capisco qual è il tuo problema se io scrivo quello ke provo, la prossima volta vedi di farti gli affari tuoi.non capisco, ma cosa .....te ne frega? ho toccato il tuo ragazzo??quindi vedi di stare MUTA..