frase del momento:

voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida

(Afterhours - Voglio una pelle splendida)

venerdì 4 maggio 2007

VITTIME O CARNEFICI ?!?

Un solo istante è bastato per rovinare la vita di tre ragazze,una di loro non ne avrà mai più una. Vanessa andava in metropolitana e una mano munita di un ombrello ha trapassato il suo occhio ed è andato dritto al cervello,risultato: istanti di agonia,attese,coma e poi il buio. Ancora una volta stranieri,nel particolare due romene si sono macchiate di un atroce delitto,nato non si sa ancora come,ma finito nel peggiore dei modi;ancora una volta si scatena l’allarmismo e ancora una volta la coscienza di ognuno di noi si divide,il problema immigrazione bussa alle nostre porte,qualcuno apre,ma chi da vicino ha vissuto il dolore respinge quello che sembra essere il fondamento della religione cattolica e così la parola PERDONO si trasforma in VENDETTA. Dagli inizi degli anni 90, l’immigrazione è divenuta un processo "globale" che, provocato da fattori demografici, socio-economici, politici, sta caratterizzando e caratterizzerà in maniera considerevole le condizioni di vita nei paesi maggiormente industrializzati. Anche l’Italia, tradizionale Paese di emigrazione, a partire dalla seconda metà degli anni, 80 ha visto aumentare in maniera esponenziale il numero degli ingressi di cittadini stranieri (immigrati per ragioni di lavoro, rifugiati, profughi di guerra e loro familiari, ecc.).Le notizie di cronaca degli ultimi tempi in cui gli immigrati sono coinvolti scuote l’opinione pubblica e da un’indagine del Censis risulta che per tre italiani su quattro esiste una correlazione tra la criminalità e la presenza degli extracomunitari. Furti e scippi scavalcano la disoccupazione tra i motivi di ansia,ma,perché TANTA PAURA?Diverse possono essere le opinioni,si va dal razzismo,alla paura della diversità,alla preoccupazione che ci venga soffiato il lavoro e che le iniziative intraprese nei confronti degli stranieri siano più delle iniziative per noi autoctoni,ma può anche essere il fatto che fa tanta rabbia che si possa morire a 23 anni e in modo assurdo. Sicuramente non è possibile fare di tutta l’erba un fascio né tanto meno sarebbe stato diverso (il risultato) se a commettere l’omicidio fosse stato un italiano,ma allora perché si sottolinea il fatto che a commettere il reato siano state due straniere?? Molti extracomunitari e stranieri pagano le conseguenze dei crimini commessi da connazionali emigrati in Italia chissà come e chissà perché,la confusione fra vittima e carnefice alimenta tensioni che ultimamente esplodono in episodi di violenza(come a Milano),e pensando che il problema di una delle assassine di Vanessa fosse che i suoi genitori sarebbero venuti a conoscenza del fatto che lei in Italia si prostituisse ,lascia piuttosto perplessi,non c’è dubbio(o quantomeno in un mondo “giusto” non dovrebbe esserci!!), le due ragazze dovranno scontare la loro pena,ma comunque vada,il fatto che un tuo ospite sia venuto a sporcarti casa,lascia sempre l’amaro in bocca!
Valeria

26 commenti:

Anonimo ha detto...

Sicuramente non si può fare di tutta l'erba un fascio,ma Doina(l'assassina di Vanessa) dovrebbe essere consegnata ai parenti delle vittime!lo sò che è un modo bararo di pensare, ma nn si può morire in modo cosi assurdo.

fra ha detto...

ho visto i fiori a terra alla stazione Te3rmini....angosciante!

Anonimo ha detto...

"il fatto che un tuo ospite sia venuto a sporcarti casa,lascia sempre l’amaro in bocca"

"da un’indagine del Censis risulta che per tre italiani su quattro esiste una correlazione tra la criminalità e la presenza degli extracomunitari"

Sarà perchè 3 italiani su 4 si concentrano di più su chi ha sporcato e non sul fatto che ci sia sporco. Chiunque sporca. Tra l'altro la cosiddetta "ospite" rumena è a tutti gli effetti da Gennaio cittadina dell'Unione Europea. Quindi non ospite.

Al commento di "anonimo" rispondo di svegliarsi, chè non siamo più nel '700.

...

Anonimo ha detto...

preciso per Valeria: il fatto che abbia usato una tua metafora non significa che mi sia arrogato la presunzione di dire come la pensi tu sull'argomento. L'ho solo sfruttata per la mia opinione.

Daniela ha detto...

Sarà crudele,ma sono d'accordo con l'anonimo che sostiene la tesi di cui anch'io mi ritengo un'accanita sostenitrice:bisognerebbe consegnare questa "gente" non alla giustizia,(troppo comodo e semplicistico,a volte addirittura inutile!)ma nelle mani dei familiari (diretti interessati) per poterli torturare fino a completo piacimento...siano essi italiani,slavi,cinesi...
Un particolare elogio,se mi è concesso,è rivolto all'OSTESSA(si dirà cosi'?!),autrice del post!
Brava Valy,bella penna.

"Osteria dei Satiri" ha detto...

qualcosa vorrei dirla senza offendere nessuno, e senza per cortesia strascichi di polemiche...
innanzitutto il post mi sembra spento, nel senso che si parla si parla ma alla fine è come se non si arrivasse mai al punto, forse manca l'opinione forte, insomma una specie di schieramente...della serie tu da che parte stai?
dopo volevo rispondere ad anonimo che ha ripreso le parole di valeria (al primo anonimo e daniela non rispondo neanche: se vogliono vivere nel far west meglio che si trasferiscano!)
cosa vuoi dire che ci si concentrare di più su chi ha sporcato e non che ci sia sporco?
sono entrambi, credo, fattori da considerare,e poi anche se la Romania è entrata nell'UE non significa che non siano ospiti..come lo siamo noi se andiamo in Francia, Spagna, ecc...
cmq non credo che la maggioranza si concentra più su chi sporca perchè altrimenti saremmo già un paese chiuso o ci sarebbe stata una guerra etnica interna, e ancora non la vedo per fortuna.
deve essere lo Stato italiano a garantire la sicurezza, ma in certi casi per paura del politicamente corretto o di essere tacciati come razzisti le misure di sicurezza sono deboli...questo lo dico in generale, non so quanta attinenza abbia con questo caso...
ciao max

luigi ha detto...

il problema non è ospite o non ospite... cogne e annamaria franzoni, il piccolo tommaso a parma, la strage di erba non mi sembra che abbiano coinvolto extracomunitari.
La crescità della popolazione della nostra bella italia è alimentata al 50% dagli extracomunitari.
Il problema è che la sicurezza dei cittadini non è più un problema per nessuno: per il governo che con leggi da maxi indulto mettono a piede libero migliaia di delinquenti, per le forze dell'ordine cittadine impegnate in faticosissime operazioni di multaggio di auto in divieto di sosta o investendo il denaro dei contribuenti nella costruzione di potentissimi autovelox.
Spero di non arrivare come negli USA dove un americano su 2 è proprietario di un arma... e dice di possederla per proteggersi.
"non ditemi che non si può fare, ditemi soltanto se avete il coraggio di guidare la vostra rivoluzione personale"

Anonimo ha detto...

"sono entrambi, credo, fattori da considerare"

Caro Max, su questa tua affermazione non concordo. Se pensi che bisogna considerare sia il reato sia l'autore, ci sarebbe anche da aggiungere in base a quale criterio tu lo consideri.
Se lo consideri in base all'etnia, al sesso, alla provenienza geografica, o al colore della pelle, in ognuno di questi casi avremo creato una correlazione tra la capacità di delinquere e le caratteristiche etnico-geografiche dell'autore del reato.
Avremo così compiuto un atto di discriminazione razziale.

"e poi anche se la Romania è entrata nell'UE non significa che non siano ospiti..come lo siamo noi se andiamo in Francia, Spagna, ecc..."

Io a casa mia non mi sento ospite.
E l'Unione Europea è casa mia da 50 anni.


"cmq non credo che la maggioranza si concentra più su chi sporca perchè altrimenti saremmo già un paese chiuso o ci sarebbe stata una guerra etnica interna"

Intanto vorrei farti riflettere sul fatto che quando un delitto riguarda un "diverso da noi", per un processo di rimozione collettiva del senso di colpa non c'è niente di meglio che lavarsene le mani e dire "è colpa di un extracomunitario, noi Italiani non c'entriamo nulla". E questo processo è talmente forte che funziona anche tra connazionali, forte anche dei luoghi comuni. E così non pare vero ad un milanese dire "è colpa del siciliano (diverso da me), il siciliano è mafioso e ha il coltello facile"

E poi secondo me quello che tu hai scritto in Italia non avviene (o è raro) proprio perchè c'è un ordine sovracostituito (forze dell'ordine e magistratura) che si occupa di fare giustizia in nome del popolo, come giustamente tu stesso hai osservato.
Ora, c'è chi questa regola di convivenza (come me e te) ce l'ha nel sangue. Ma chi non crede così (anonimo1 e daniela) si farebbe più che volentieri giustizia da solo e l'Italia sarebbe un paese chiuso o vittima di una guerra etnica. Vedansi (ultimamente) Ruanda e Bosnia. Ciò che trattiene queste persone dal farsi giustizia privata è la pesante condanna del codice penale e il controllo delle forze dell'ordine. Non a caso, ad esempio, quando un pedofilo viene portato in carcere lo si isola dagli altri detenuti perchè se lo avessero sotto mano lo lincerebbero.
Allora ci si limita a pensarlo. Cosa che fa ribrezzo ugualmente.

"ma in certi casi per paura del politicamente corretto o di essere tacciati come razzisti le misure di sicurezza sono deboli..."

Ti riferisci ai controlli alle frontiere? O a cos'altro?

...

Daniela ha detto...

Io mi faccio giustizia da me non perchè credo di essere wonder woman,ma perchè in italia la giustizia non esiste...
lascia che capiti a me qualcosa di simile e poi ti faccio rivivere volentieri il far west...è facile parlare quando una notizia rimane un argomento di discussione, lontano mille miglia dai nostri affetti.Io,se mi toccano i Miei Cari,me li mangio vivi.
Dura lex,sed lex.

Anonimo ha detto...

x max e ... : con le porole siamo tutti bravi,quindi non fate i buonisti e i moralisti, del tipo la giustizia esiste ci pensa la polizia e la magistratura,Vanessa è stata uccisa per delle banalità assurde!Se fosse successo a vostra sorella o a vostro fratello?!?Pensateci.. é facile fare del buonismo quando le cose non ti toccano direttamente e pura teoria la vostra!Mettetevi nei panni del fratello, del padre o della madre di Vanessa!Cioè una CRETINA ti ammazza la sorella o la figlia per niente!Poi il fatto che Doina fosse un immigrata(OSPITE x me,caro ... io non mi sento un Europeo come te, ma Italiano) aggrava la situazione non xkè solo tale, ma perkè era un immigrata pregiudicata,cioè lei dalla Romania è venuta in Italia non con l'idea di lavorare come giusto che sia(tanto di cappello a chiunque e di qualsiasi nazionalità si guadagna da vivere onestamente e senza rompere i coglioni al prossimo), ma x elemosinare per scippare e rubbacchiare quà e là ed ora pure ad uccidere cioè una merda di persona che merita sofferenza fino all'inverosimile!Invece andrà solamente in carcere e mangierà e dormirà praticamente a spese nostre, oltre il danno la beffa!!

x Max:il post non mi sembra x niente spento anzi... e poi un opinine elegantemente velata c'è(non è forte),se cerchi questa leggi con attenzione

ciao Calogero

valeria ha detto...

x max e ...: ho volutamente evitare una scrittura critica,non mi interessa che mi si dica sono d'accordo o meno con te,mi piace solo lanciare un argomento di discussione,inoltre se leggi con un pò più di attenzione vedrai che un'opinione c'è,altrimenti avrei riportato la semplice cronaca senza sottolineare il disagio che si sta creando in italia nei confronti degli stranieri che nonostante non gli serva più il passaporto continuano ad essere degli ospiti,esattamente come me se vado da loro,visto che sono siciliana (neanche tanto italiana!)

Daniela ha detto...

Anch'io credo fermamente che il post non sia spento.Ieri sera nalla foga(complice qualche bicchiere di troppo!)ho dimenticato di aggiungere che secondo me(e sottolineo secondo me,punto di vista opinabile,ma pur sempre rispettabile)qualsiasi argomento trattato nel post non deve essere necessariamente accompagnato da un punto di vista schierato(che comunque traspare),univoco e dogmatico.
In questo modo avvierà un dibattito che,cogliendo tutte le sfumature del caso,snocciola l'argomento da più punti di vista,non partendo necessariamente dalle posizioni aprioristiche di chi scrive.
Daniela

Anonimo ha detto...

x daniela: ora ti chiamo!!

Anonimo ha detto...

@daniela:

"Dura lex,sed lex"

La frase con cui chiudi il tuo commento crea un involontario effetto comico :-)
All'inizio sostieni l'anarchia (ovvero, applico la Mia giustizia in base al Mio concetto personale di essa in quanto quella ufficiale latita o in ogni caso non è degna del mio rispetto),
e poi invece esalti la democrazia ricordando una massima dei giuristi latini dei primi secoli dopo Cristo: che, sebbene sia spesso dura da accettare e da rispettare, la legge è legge. E bisogna farsene una ragione, rabbia o non rabbia.

@calogero: il tuo commento è semplicemente vergognoso.

Innanzitutto spiegami cosa possono fare gli organi di giustizia per impedire un raptus di follia. Non so, il controllo dei pensieri, lo psicoreato? L'unica cosa possibile per fare giustizia nel caso di Doina era trovare l'autrice e mandarla in galera. E' stato fatto, cosa vuoi di più? Per una volta che tutto ha funzionato come si deve!

Se fosse successo a mia sorella o a mio fratello sarei fuori di me dalla rabbia, e sicuramente anch'io, nell'immediato, reagirei pensando di farmi giustizia personale. Altro che perdono cristiano! Ma, passata la rabbia, con fatica e difficoltà comincerei a farmene una ragione soprattutto se so che chi ha ucciso il mio parente si trova già nelle patrie galere. E non si tratta di buonismo, se penso con molta soddisfazione che Doina si farà 30 anni di galera.

Il fatto che tu ti consideri Italiano e non Europeo, e consideri "ospiti" tutti coloro che vengono da fuori Italia non cambia il discorso: chiunque va in un Paese deve rispettarne le leggi. Se non lo fa, viene arrestato, processato e condannato. Oppure applichiamo una condanna più dura nei confronti dell'ospite in quanto tale?

"è venuta in Italia non con l'idea di lavorare come giusto che sia, ma x elemosinare per scippare e rubbacchiare quà e là ed ora pure ad uccidere cioè una merda di persona che merita sofferenza fino all'inverosimile"

Restare in galera per 30 anni non ti sembra già una sofferenza inverosimile?

"Invece andrà solamente in carcere"

no, evidentemente non ti sembra una sofferenza inverosimile, in effetti dovremmo tornare alle torture

"e mangerà e dormirà praticamente a spese nostre, oltre il danno la beffa!!"

oppure dovremmo lasciarli morire di fame e di sete e ancora privarli del sonno.

Insomma vedo che sei attratto dal modello "Abu-Ghraib". O è pura teoria anche la tua?

"Osteria dei Satiri" ha detto...

allora era solo una mia opinione ma mi sembra che si sia scatenata un'iradiddio!!!
cmq il post secondo me è spento perchè come ho detto prima è come se restasse in sospeso, ho colto la lieve direzione, ma bisognava forse metterla più in risalto, cmq sono scelte.
per quanto rigurda gli stranieri o ospiti in italia, si mi riferivo a cotrolli ecc...
poi io non volevo essere buonista ne moralista, e penso che la situazone va vista sempre da dentro, poichè siamo uomini e di fronte alle emozioni non sappiamo mai come ci comporteremo, subentra la rabbia, la voglia di vendetta, ecc.. ok dovessi fare una cosa del genere guidato dalla rabbia saprei a priori che è sbagliato. poi lo si fa o meno...
del concetto di ospite sono convinto, se tu ti senti cittadino europeo prima ancora che fosse istituita l'Unione europea, buon per te. io mi sento italiano.
la questione è che bisogna evitare che possano verificarsi queste cose, se come dice calogero questa era una pregiudicata la colpa è essenzialmente delle autorità...
Mi scuso non volevo fare il moralista...

ciao max

fabio1 ha detto...

Boh, a me sembra che si sia trattato di un omicidio. Che l'assassino sia una straniera o meno, non vedo quale differenza faccia. Perché in Italia gli italiani non uccidono? o forse in Italia hanno ''diritto'' di uccidere solo gli italiani???? Un'altra cosa, gli stranieri che stanno bene economicamente non emigrano dal loro paese, per cui molti che vengono qui si danno alla malavita che già praticavano in patria, però tra quelli che emigrano ci sono anche molti che fanno grandi sacrifici e rimangono delle persone oneste. Viviamo un periodo di confusione perché aperte le frontiere c'è un gran subbuglio tra cani sciolti e razzismi presunti. Giudichiamo l'atto non l'uomo in sé.

fabio

Anonimo ha detto...

1)30 nn galera non se li fa sicuramente, massimo se ne fare 10 forse... ti sembra giustizia?!?

2)PREVENIRE è meglio che curare.Visto che era un immigrata pregiudicata per evitare il fattaccio poteva,anzi doveva, essere espulsa, questo dovevano fare le autorità.

3)Questione immigrazione. io non sono razzista ma mi fa tantissima rabbia che un immigrato/a viene in Italia cn l'idea di delinquere o di fare il/la parassita che si restasse nel suo paese chiunque sia!Io sono felicissimo se 6 una persona valida ke lavori e cerchi di costruirti la tua vita con onestà

4)per quanto riguarda le galere. nn son attratto dal modello "Abu-Ghraib", ma dal modello pane e acqua e una brandina magari un pò spasciata e lavori forzati si!non sono attratto dal modello galera 5 stelle televisione, passatempi vari
mangiare a volontà, celle comode e pulite.Non è allucinante che a Provenzano i secondini gli hanno portato una torta x il compleanno?!?ma queste sono le patrie galere dove chi ha ucciso un mio caro deve scontare la pena,, ma va..!!

Calogero

Anonimo ha detto...

(non c'entra niente col post...
calò ma non ti prende il telefono??)
connettiti su msn

max

Daniela. ha detto...

Rispondo all'anonimo che mi chiama in causa:
ho preso in prestito una frase pregna di significato,dimenticando di aggiungere quello che segue,(così'annullo l'ilarità involontaria che ti suscita la mia citazione!):
Dura(mea)lex,sed(mea)lex,
Dal Vangelo SECONDO ME.

Anonimo ha detto...

@calogero

1) 10 non se li fa nemmeno se patteggia visto che la condanna diminuisce di 1/3, ed il patteggiamento può essere chiesto solo da chi è incensurato. Ergo se li becca tutti e 30, e per buona condotta gliene potranno levare massimo 6.
Comunque sono daccordo sul fatto che in Italia il concetto di "certezza della pena" è assente e questo è il vero scandalo: che si delinque di più perchè si sa che in un modo o nell'altro la si fa franca.

2) Daccordissimo: prevenire è megli o che curare. Nel suo caso specifico però, essendo Rumena, dal 1° Gennaio di quest'anno è cittadina dell'Unione Europea e quindi non è più un'immigrata. Quindi niente espulsione.
Come ha ricordato fabio1, nei movimenti migratori massicci, nonostante i controlli, entra un po' di tutto: bisogna e si deve controllare, ma le sviste sono umane. Accade. E bisogna farsene una ragione, anche se ovviamente ogni misura rafforzativa della sicurezza è sempre la benvenuta.

3) Anche a me fa rabbia. Come mi fanno rabbia i parassiti Italiani. per me non c'è differenza.

4) A Provenzano i secondini stavano portando una crostatina del Mulino Bianco il giorno del suo compleanno, gentilmente offerta dal direttore del carcere. Col 41bis questa cosa non è possibile. Gli agenti di Polizia Penitenziaria non l'hanno fatta passare, Provenzano è stato trasferito in un altro carcere ed il direttore rimosso.
Per quanto riguarda le comodità del carcere, ti cito solo una massima di Fyodor Dostoevskii:
"Il grado di civiltà di un paese si misura dalle sue prigioni".


@max: Il primo embrione dell'Unione Europea vede la luce coi trattati di Roma nel 1957 che battezzano la comunità economica europea (la futura Unione Europea). L'Italia fu tra i primi 6 paesi fondatori.


@daniela: Dura(mea)lex,sed(mea)lex,
Dal Vangelo SECONDO ME.

Gloria a te o Daniela, e gloria anche alla tua autoironia :-)

"Osteria dei Satiri" ha detto...

ti sbagli prima ancora ci fu la ceca (carbone e acciaio) nel 1951, quindi risparmiami la lezione di storia...sono abbastanza informato...
non era questo il punto e non lo è...

max

Ema ha detto...

Scusate l'intromissione, ma leggendo anche i vostri commenti mi è sembrato di rivedere quello che è il delirio del giornalismo odierno. Perchè non si parla mai dei problemi veri al momento giusto?? perchè utilizzare un caso di cronaca, spolparlo fino all'osso,fare della vittima una Santa e della carnefice Satana in persona e metterlo nel calderone dei luoghi comuni? credo che se le cose fossero considerate per quelle che sono, probabilmente sarebbero molto più crude e toccanti di quello che sembrano...perchè una ragazza di 23 è stata assassinata da 1 sua coetanea a freddo e nessuno dei presenti ( non credo la metro fosse vuota e piena sola di indifese vecchiette e ragazzini zainettomuniti) ha mosso un dito per fermarla?..e quelli sono nostri concittadini...
E dall'altra parte una ventenne che ha avuto la freddezza di uccidere ( mettiamo anche accidentalmente) e andar via convinta di poter sopportare il peso di un omicidio per la vita?? E ora è giusto che paghi,in carcere, dove la pena peggiore è la mancanza di libertà...altro che lavori forzati, altro che torte!
Un caso di cui la politica italiana si è immediatamente appropriata per avvalorare le proprie tesi in merito alle leggi sull' l'immigrazione, che non c'entravano un benemerito..Pene più severe per gli stranieri!ehhh??? e allora punite anche me che sno Terrona dato che in Italia il razzismo è propugnato da gruppi parlamentari che "Va bene la forza lavoro al Nord, ma non mescoliamoci troppo!!"
Ema

Anonimo ha detto...

Ieri notte Karolina, una bambina polacca di cinque anni, è stata uccisa da un trentaduenne italiano. Secondo la prima ricostruzione, il killer aveva litigato con due polacchi in un bar. Un testimone l'ha anche sentito pronunciare la frase: "Vengo a spararti fino a casa". Promessa mantenuta. Solo che i due polacchi, dopo la lite, non sono andati a casa loro, ma a casa di amici. L'italiano non lo sapeva. Quando li ha visti entrare, si è avvicinato alla porta e ha sparato. All'errore sulla casa si è aggiunto quello sul bersaglio. Colpita alla fronte, Karolina è morta all'istante. La notizia è stata data sia dall'Ansa, sia dai notiziari radiofonici, con l'avverbio "accidentalmente".

Abbiamo effettuato una ricerca incrociando le parole "ombrello" e "accidentalmente" per verificare se l'avverbio sia mai stato utilizzato nel riferire la notizia dell'omicidio del metrò di Roma. Vicenda orribile che, per la dinamica e per l'arma del delitto, può effettivamente suscitare qualche dubbio sulla 'accidentalità' dell'evento. O, per usare un termine tecnico, sulla 'preterintenzionalità" dell'omicidio. Bene, l'avverbio in questione non compare mai.

Di certo è improprio il suo utilizzo nella vicenda della bambina polacca. I giuristi chiamano casi come questo "aberratio ictus". L'esempio di scuola coincide esattamente col fatto accaduto ieri notte: Tizio spara un colpo di pistola contro Caio ma, per errore di persona, colpisce Sempronio. Se ne occupa il codice penale, all'articolo 82: "Quando, per errore nell'uso dei mezzi di esecuzione del reato, o per un'altra causa, è cagionata offesa a persona diversa da quella alla quale l'offesa era diretta, il colpevole risponde come se avesse commesso il reato in danno della persona che voleva offendere".

In conclusione: l'omicidio, forse accidentale (lo stabiliranno i magistrati) commesso da una rumena su una ragazza italiana, è stato subito presentato come "volontario". Mentre l'omicidio certamente volontario commesso da un italiano su una bambina polacca è subito diventato "accidentale".

E' uno spunto di riflessione in vista della elaborazione del codice etico su stampa e immigrazione.

ANTO ha detto...

L'ITALIA AGLI ITALIANI!!!
VIVA IL DUCE
DVX MEA LUX

Anonimo ha detto...

Ulteriore spunto di riflessione (da repubblica.it)

GENTILE Augias, ho 49 anni, vivo a Roma, lavoro al Quirinale, ho studiato, leggo buoni libri (credo e spero), mi interesso di politica, leggo ogni giorno 2 quotidiani, guardo in tv Ballarò e Matrix e voto a sinistra, sono stato candidato municipale per la Lista Roma per Veltroni. Cerco di insegnare alle mie figlie i valori della tolleranza e della nonviolenza, dell'importanza dell'istruzione, delle buone letture e dello studio, l'etica del lavoro e del sacrificio per ottenere qualcosa di duraturo e vero nella vita.
Lotto ogni giorno, al loro fianco, contro la cultura del nulla e dell'apparire, contro i Tronisti e le Veline e i Grandi Fratelli.

Ma questo è un altro discorso e quindi torno subito a me ed alla mia richiesta di aiuto.
A 49 anni sto diventando un grandissimo razzista e non riesco a sopportarlo.

Non c'è stata una molla scatenante, un atto di violenza compiuto verso di me o la mia famiglia o amici, ma un continuo stillicidio di fatti letti, di violenza vista, di sicumera da impunità, di moralità calpestata, di identità violata e violentata, di fatti raccontati da persone sconosciute su un tram o una metropolitana.
Ad una signora anziana che ha tossito (forte e ripetutamente) sul tram la giovane ragazza slava seduta davanti a lei ha detto: "Se sei malata devi scendere, vecchia!!". Alle mie rimostranze sia la ragazza che il suo accompagnatore hanno semplicemente risposto: "Tu che c.. o vuoi, fatti i c.. i tua", proprio così tua, alla romana.

Altro giro sul tram, affollato. Sale una vecchietta, si avvicina ad una ragazza di colore, la più vicina all'entrata e seduta tra altre 2 persone anziane e, gentilmente, le chiede il posto: prima non risponde e poi, all'insistenza dell'anziana biascica un "vaffanc.. vecchia puttana". Il vecchietto seduto si alza per darle il posto: io intervengo per dire che non è giusto, lei è giovane e può benissimo alzarsi per una vecchietta. Quella si alza, mi guarda, dice qualcosa e poi mi sputa la gomma americana che ciancicava: l'ho presa per il colletto e l'ho sbattuta fuori dal tram, alla fermata. Tutti ad applaudire ma io mi sono vergognato come un ladro per la mia reazione ed alla fermata successiva sono sceso.

Lavorando al Quirinale ogni tanto vado a comprare un panino in piazza Fontana di Trevi: ho sventato 2 borseggi da parte delle zingarelle. Ad un turista di Palermo ho fatto recuperare tutto il bottino che gli era stato trafugato e, appena mi accorgo della loro presenza di branco in caccia, avverto la polizia che staziona alla fontana: nessuno si muove perché devono stare vicino alle moto o alle macchine.
Ed allora capisco che Fontana di Trevi è terra di nessuno, tra decine di venditori di pistolette che fanno le bolle di sapone e di quegli aggeggi rumorosissimi che si lanciano in aria e fanno il verso dei grilli mentre le bande imperversano.

Di fronte agli stupri che avvengono, troppo frequentemente, in varie città italiane, mi chiedo: e se io stuprassi una giovane araba alla Mecca o a Casablanca, se venissi preso dalla locale polizia a cosa andrei incontro? E se a Bucarest, in metropolitana, avessi accoltellato un giovane rumeno per una spinta ricevuta, che mi avrebbero fatto le locali autorità? Perché devo essere sempre buono ed accogliente con i nomadi, ahi tasto dolentissimo e pericolosissimo, quando questi rubano, si ubriacano, violano la mia casa e la mia intimità, quando rovistano nei cassonetti e buttano tutto fuori, quando mendicano con cattiveria e violenza, quando bastonano le immigrate che non vogliono prostituirsi, quando sbattono i bambini in strada o mandano i figli a scuola con i pidocchi?

Perché se chiedo l'espulsione immediata dei clandestini violenti e ladri e meretrici e protettori di meretrici vengo immediatamente accostato a Eichmann?
Perché lo schieramento politico che mi rappresenta, se io chiedo certezza delle pene e della detenzione, mi risponde con Mastella che nomina direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia quel Nuvoli Gianpaolo che, secoli fa ormai, ai tempi di Mani Pulite, ebbe a dire di Borrelli "se il procuratore fosse condotto alla forca sarei in prima fila per assistere all'esecuzione"?

Perché quando Fini, allora competitor di Rutelli a sindaco di Roma, propose di spostare i campi nomadi fuori dal Gra di Roma, tutti noi della sinistra (quindi me incluso ed in prima fila) gridammo "tutti i fascisti fuori dal raccordo" ed ora, a più di quindici anni di distanza, prevale l'idea del mio sindaco e del prefetto di compiere in tutta fretta questa operazione smentendo così, sostanzialmente, tutta la politica fin qui seguita dell'integrazione e dell'accoglienza solidale?

Perché devo sopportare lo strazio umano di vedere per le strade, di giorno e di notte, giovanissime prostitute schiave senza che a qualcuno, di destra prima e di sinistra ora, sia venuto in mente di vietare la prostituzione in strada cambiando semplicemente la legge in vigore? Però se i cittadini delle zone interessate scendono in strada e reclamano, con le ronde e con le fiaccole, un minimo di decenza ed anche di lotta alla schiavitù ecco subito le anime belle gridare al fascismo ed al ritorno delle camicie brune.

Sta crescendo ogni giorno di più l'intolleranza, sta montando l'odio per lo straniero e nessuno fa nulla per spegnere queste pericolosissime braci. Centinaia di persone come me, che hanno sempre litigato con tutti per difendere chi entra in questo Paese, che si sono battute come leoni contro l'intolleranza e la violenza xenofoba, sono stremate e ridotte, ormai, alla schizofrenia. Io voglio spegnere quelle braci prima che si trasformino in un incendio di rancori e violenza, non voglio lasciare più il monopolio della legalità alla destra e quindi non capisco, perché dare il voto locale agli immigrati, dopo 5 anni di permanenza nel nostro Paese, quando in nessun grande Paese dell'Europa Occidentale questo avviene.

So benissimo, come tutti gli italiani, che in Italia, ogni giorno, mille e più reati, anche odiosissimi, vengono compiuti da miei connazionali, nessuno crede veramente che la sicurezza venga messa a repentaglio solo dagli immigrati, non voglio e mi opporrò con tutte le mie forze al dagli allo straniero. Ma voglio legalità, voglio la cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi sbaglia paghi.
Claudio Poverini

Anonimo ha detto...

Ulteriore spunto: (da beppegrillo.it)

Gli italiani non sono razzisti. Non vogliono essere razzisti. Non possono essere razzisti. Gli italiani sono brava gente, pizza e mandolino. Un italiano può accettare di essere chiamato in vari modi: evasore, mafioso, corrotto. Non fa una piega. Per lui sono complimenti. Ma se lo chiami razzista diventa una bestia. E più è di sinistra, più si incazza.
E’ una lotta con sé stesso. Una lotta che ha risolto con il razzismo all’italiana. Un razzismo che non c’è, ma c’è. Un razzismo che ci fa sentire tutti più buoni. Insomma, l’italiano ha rimosso il razzismo. Lo ha fatto con discrezione, dando il giusto peso alle notizie.
Se muore una bambina polacca sparata a Napoli, viene accoltellato un cingalese a Milano o interrati dei nordafricani in Puglia durante la stagione dei pomodori, la notizia si dà con discrezione. Per un giorno e in decima pagina. Se il morto è autoctono scatta la caccia all’omicida. Il morto extra si nota poco, il morto nostrano si nota molto di più.
Se vengono stuprate in massa per 30 euro delle minorenni extra, anche di dodici/tredici anni, nei viali di tutto il Paese è folklore. Se viene aggredita una ragazza nostrana va in prima pagina. Se i bambini extra sono buttati in mezzo a una strada a chiedere la carità o a vendersi è folklore. Se succede a un bimbo italiano, i genitori finiscono in carcere. L’omicida rumeno è un mostro, quello nostrano un delinquente.
I nostri extra sono equiparati agli extra che vivono a casa loro. Numeri, non persone. Chi dà peso ai cinquanta morti al giorno in Iraq o alle stragi del Darfur? Le carceri sono piene di extra che non hanno capito le regole. Regole che appunto non ci sono. Nel nostro Paese che non c’è, le leggi sono un optional. L’italiano lo sa, si arrangia, tira a campare, ad andare in prescrizione senza passare dal via. L’extra invece va direttamente in galera perchè crede che l’impunità in Italia sia uno stile di vita, non un reato.
Sarkozy ha vinto per il ripristino della legge. La legalità, ha detto Veltroni, è un diritto, senza specificare però per quale classe di reddito. Chi non è ancora diventato razzista in Italia lo diventerà. E’ il Paese che lo vuole.