frase del momento:

voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida

(Afterhours - Voglio una pelle splendida)

domenica 17 giugno 2007

"La bandiera della Laicità" di M.Serra

Se oggi potessi essere a Roma andrei al Gay Pride. E non per solidarietà "da esterno" a una categoria in lotta. Ci andrei perché, da cittadino italiano, riconosco nei diritti degli omosessuali i miei stessi diritti, e nell'isolamento politico degli omosessuali il mio stesso isolamento politico. Ci andrei perché la laicità dello Stato e delle sue leggi mi sta a cuore, in questo momento, più di ogni altra cosa, e ogni piazza che si batta per uno Stato laico è anche la mia piazza. Ci andrei, infine e soprattutto, perché, come tantissimi altri, sono preoccupato e oramai quasi angosciato dalle esitazioni, dalla pavidità, dalla confusione che paralizzano, quasi al completo, la classe dirigente della mia parte politica, la sinistra.

Una parte politica incapace di fare proprio, senza se e senza ma, il più fondante, basilare e perfino elementare dei princìpi repubblicani: quello dell'uguaglianza dei diritti. L'uguaglianza degli esseri umani indipendentemente dalle differenze di fede, di credo politico, di orientamento sessuale. Ci andrei perché ho il fondato timore che la nuova casa comune dei democratici, il Pd, nasca mettendo tra parentesi questo principio pur di non scontentare la sua componente clericale (non cattolica: clericale. I cattolici sono tutt'altra cosa).

Ci andrei perché gli elettori potenziali del Pd hanno il dovere di far sapere ai Padri Costituenti del partito, chiunque essi siano, che non sono disposti a votare per una classe dirigente che tentenni o peggio litighi già di fronte al primo mattone. Che è quello della laicità dello Stato. Una piazza San Giovanni popolata solamente da persone omosessuali e transessuali, oggi, sarebbe il segno di una sconfitta. Le varie campagne clericali in atto tendono a far passare l'intera questione delle convivenze, della riforma della legislazione familiare, dei Dico, come una questione di nicchia.

Problemi di una minoranza culturalmente difforme e sessualmente non ortodossa, che non riguardano il placido corso della vita civile di maggioranza, quella della "famiglia tradizionale". Ma è vero il contrario. L'intero assetto (culturale, civile, politico, legislativo) dei diritti individuali e dei diritti di relazione riguarda il complesso della nostra comunità nazionale. La sola pretesa di elevare a Modello una sola etica, una sola mentalità, una sola maniera di stringere vincoli tra persone e davanti alla comunità, basta e avanza a farci capire che in discussione non sono i costumi o il destino di una minoranza. Ma i costumi e il destino di tutti.

Ci andrei perché dover sopportare gli eccessi identitari, il surplus folkloristico e le volgarità imbarazzanti di alcuni dei manifestanti è un ben piccolo prezzo di fronte a quello che le stesse persone hanno dovuto pagare alla discriminazione e al silenzio. E i peccati di orgoglio sono comunque meno dannosi e dolorosi delle umiliazioni e dell'autonegazione. E se la piazza dovesse essere dominata soprattutto da questi siparietti, per la gioia di cameraman e cronisti, la colpa sarebbe soprattutto degli assenti, che non hanno capito che piazza San Giovanni, oggi, è di tutti i cittadini. Se ci sono pregiudizi da mettere da parte, e diffidenze "estetiche" da sopire, oggi è il giorno giusto.
Ci andrei, infine, perché in quella piazza romana, oggi, nessuno chiederà di negare diritti altrui in favore dei propri. Nessuno vorrà promuovere un Modello penalizzando gli altri. Non sarà una piazza che lavora per sottrazione, come quella rispettabile ma sotto sotto minacciosa del Family Day. Sarà una piazza che vuole aggiungere qualcosa senza togliere nulla.

Nessuna "famiglia tradizionale" si è mai sentita censurata o impedita o sminuita dalle scelte differenti di altre persone. Nessun eterosessuale ha potuto misurare, nel suo intimo, la violenza di sentirsi definire "contro natura". Chi si sente minacciato dall'omosessualità non ha ben chiaro il concetto di libertà. Che è perfino qualcosa di più del concetto di laicità.

Tratto da "Repubblica"

25 commenti:

Anonimo ha detto...

Non so fino a che punto ritenere il Pride una manifestazione che rivendica i diritti. E' normale che la gente comune, vedendo quelle immagini carnevalesche, non prenda in seria considerazione il problema. Sarei stato più per una manifestazione "seria". Certo il folklore fa allegria e divertimento ma i diritti non si conquistano con lustrini, carri eccessivi ed atteggiamenti esasperati. Spesso sono anche loro che si pongono volontariamente nella condizione di nicchia e di "diversi". Per me diversi non sono, assolutamente, ma certe immagini mi fanno rabbia, anche perchè non tutti i gay condividono questo stile di manifestazione. Il percorso educativo è lento e graduale e mi fa piacere che l'Osteria ogni tanto si cimenti in questi discorsi, è così, e non con i lustrini e le carni abbronzate, che si sconfiggono i pregiudizi.

Anonimo ha detto...

Semplicemente PERFETTO.
Amo quest'uomo, e condivido ogni parola di questo suo scritto.

Anonimo ha detto...

Dite quello che volete ma i froci sono malati!!!!!

Anonimo ha detto...

Anche tu sei un malato mentale, sei in buona compagnia, non ti pare?

Osteria dei Satiri ha detto...

Ops non sapevo di essere tornato in un pomeriggio all'era del Carbonifero...non so se lasciare perdere (per certi casi patologici non c'è redenzione) o umiliarti. Mi piacerebbe capire (anche se con moooolta fatica) quali motivazioni apporti alla tua vile ed omofoba dichiarazione. Ma forse sei rimasto alla lettura di vecchi manuali ottocenteschi di pseudopsicologia, o sei il nipote della Binetti...poverino, mi dispiace, ma non ti preoccupare noi ti stiamo accanto...condividi con noi le brutture della tua mente. In una sola parola: VERGOGNATI!

Peppe G.

Ammiratore ha detto...

Sono piacevolmente sorpreso dalla qualità del sito...Complimenti soci fondatori...ma cos'è Montallegro???

Osteria dei Satiri ha detto...

Grazie dei complimenti!
Montallegro è il paesino in provincia di Agrigento dove siamo cresciuti!!

ciao

Ziuo angelo ha detto...

condivido e sottoscrivo quanto detto da anomimo nel primo post, certe manifestrazioni colorite e gaie non contribuiscono di certo alla giusta causa dei gay e del riconocimento dei loro diritti come coppia.
Queste manifestazioni hanno un sapore da circo, nulla di male, per carità, ma contribuiscono ad allontanare la gente che vorrebbe dare seguito alle legittime richieste dei gay.
Gay pride: giusta causa, mezzi inefficaci.......

Uomo Distrutto ha detto...

continuate, osti!
quoto tutto!

samuelesiani ha detto...

Grandi parole. Grazie!

Anonimo ha detto...

@zio angelo: a mò di provocazione, si è mai chiesto se gli omicidi che avvengono tra le mura domestiche, le violenze corporali e sessuali nei confronti dei minori, il sempre più frequente ricorso a separazioni e divorzi da parte dei nuovi nuclei familiari, l'aver considerato (e il considerare) per due millenni le donne come esseri oggettivamente inferiori e succubi agli uomini(tanto da richiederne una tutela o da negar loro il diritto al voto), la prostituzione, la difesa dell'istituzione "famiglia" da parte di politici divorziati, insomma se tutto questo giovi o meno alla "giusta causa" degli eterosessuali?

poldone ha detto...

meglio fasciti che froci...

e dammi quella cazzo di tastiera, scema!

scusate c'ho in casa la mussolini per un progetto di reintegro sociale di femmine smarrite patrocinato dall'istituto di igiene mentale di salo'. ogni tanto la buontempona mi fa degli scherzi. vabbe', poco male. adesso la faccio marciare un po' sul balcone e poi le rifilo il solito beverone all'olio di ricino.

comunque io penso questo (pensiero semplice e lineare perche' non so astrarre piu' di tanto): i diritti sono propri delle persone, non delle comunita'/associazioni /gruppi /etnie /religioni /professioni /quant'altro.

...si ma un frocio resta un frocio...

ma porca p....na, ma la vuoi finire? minchia adesso ti cinghio, altro che riabilitazione.

Anonimo ha detto...

Che schifo... "I FROCI SONO MALATI", questa è una delle frasi che ho letto tra i commenti...sono senza parole, anzi mi vergogno di appartenere al genere umano...preferirei essere un animale piuttosto che avere qualcosa in comune con questa specie di persona!
Anzi forse non è neanche degno di una risposta...però non ho resistito!

RICOVERATI...HAI BISOGNO DI ESSERE GUARITO! magari un giorno inventeranno un vaccino contro l'ignoranza..(G.G. visto che sei quasi un chimico farmaceutico, pensaci tu...)

ETERO "MALATO"

Anonimo ha detto...

Il comizio di Luxuria

Parole belle, e forti.

Zio Angelo ha detto...

Sai Poldone, in fondo chi disprezza i froci lo fa perchè teme di esserne attratto.........e si difende attaccando.
Siete forti ragazzi, mi piacete semre di più, un saluto a mio figlio giuseppe, ne colgo l'occasione......scusate.

Osteria dei Satiri ha detto...

sono d'accordo con, l'ormai sempre più l'opinion leader,Poldone,sul fatto dei diritti a livello di inviduo...e ci si deve muovere in questo senso, penso.

OT:colgo l'occasione anche io per salutare Zio Angelo, ti ho visto nella versione operatore ecologico, ci sei portato...tienilo presente per il futuro, cmq ti ho inviato una mail un pò di tempo fa,e non ho ancora avuto risposta che non l'hai letta?
ciao Max

Anonimo ha detto...

più lesbiche per tutti...sarebbe bellissimo!

Osteria dei Satiri ha detto...

x Etero "malato": bisognerebbe inventare vaccini per cose ben più gravi dell'ignoranza...sai che palle un mondo in cui nessuno fa più la figura del troglodita e dell'ignorante, alla fine da un pò di colore al grigiume dell'oggi. Ognuno può essere libero di pensare come la vuole, l'importante è che tutto venga supportato da basi motivazionali.

La sessualità non è qualcosa di innato; lo è invece il piacere sessuale. La sessualità, omo od etero che sia (categorie tristi), è un vestito già pre-confezionato che le persone si limitano ad indossare, sin da piccolini. E' la società con le sue mille sovrastrutture che ci indirizza verso delle tendenze: la sessualità in sè è una sola, ma ne esistono svariate sfumature colorate. Purtroppo i cicli ed i ricicli della storia hanno portato la sfumatura "etero" ad avere la meglio sulle altre (vedi ruolo distruttivo della Chiesa) e ciò ha legittimato erroneamente tale tendenza ad assurgersi a "normale". Inoltre, la sessualità è una delle forme più auliche di libertà e di intimità, io non capisco perchè ci si ostini a reprimere la propria e l'altrui in nome di una presunta normalità...ma quale normalità? forse della procreazione? (anche lì ne avrei 4 da dire). Ognuno dovrebbe essere educato ad autodeterminare, con fierezza e "normalità", il proprio sè sessuale senza che quest'ultimo venga messo sul banco degli imputati, evitando così a tanti traumi psicologici e comportamentali.

Vorrei ricordare che l'omosessualità è stata depennata dalle malattie psichiatriche e metaboliche tanti lustri fa...forse a qualcuno questo passaggio storico della medicina è sfuggito!! Inoltre vorrei ricordare che secondo la psicologia moderna sia l'eterosessualità che l'omosessualità sono frutto del processo di "educastrazione" che ha indotto gli esseri umani a rinunciare, in un senso o nell'altro, alla naturale bisessualità che caratterizzerebbe per natura l'essere umano.

P.s. ricambio calorosamente il saluto di mio padre che ogni tanto ci allieta con la sua presenza!

Peppe G.

Anonimo ha detto...

@ zio angelo: deve essere orgoglioso di avere un figlio come Peppe G. Ha la sorprendente qualità di dire cose, anche scomode e apparentemente indicibili ed imbarazzanti, con una naturalezza disarmante. Ne vada fiero!

@ Peppe G.: sottoscrivo in pieno il tuo intervento. Purtroppo non è facile vivere la propria sessualità con disinvoltura e naturalezza, dipende molto dai contesti educativi. Anche io sono convinto che per natura l'essere umano è "bisessuale" (purtroppo devo usare questa categoria per farmi capire) e che la sessualità vera venga "plagiata", in un verso o nell'altro, verso le sue sfumature (come le chiami tu). Dovremmo sforzarci un pò tutti di essere più naturali e spontanei.

Ancora Complimenti agli Osti per il Blog. Spettacolare

Osteria dei Satiri ha detto...

scusami Peppe ma non mi convince il passaggio sulla "naturale bisessualità che caratterizzerebbe per natura l'essere umano."

ciao Max

Anonimo ha detto...

Peppe venerdì ho sentito per caso il tuo discorso al consiglio di facoltà, gridavi così forte che era impossibile non sentirti. Sei stato Grande, un vero rappresentante, non credevo che avresti avuto il coraggio di scagliarti contro i Prof. in quel modo ed invece lo hai fatto. UN MITO. Nel sentire quelle parole da oratore mi sono quasi emozionata, ero fiera del mio rappresentante. Hai mai pensato di buttarti in politica (quella vera)? Hai la stoffa giusta: cultura, coerenza e coraggio.

Per quanto riguarda la tematica del post io abolirei le categorie, che si parli solo di sessualità!

Osteria dei Satiri ha detto...

cultura coerenza e coraggio nn sono proprio le caratteristiche più rappresentative della nostra politica!!!

ciao Max

Anonimo ha detto...

immagino intendesse dire che quelle sarebbero le qualità giuste..

Anonimo ha detto...

Temo che questa teoria dell'educastrazione sia fondata. Riflettendoci è così. Oddio mi ritrovo adesso a pensare di essere bisex dopo tutti questi anni...però alla fine è vero: si tratta di convenzioni sociali, non della vera libertà espressiva dell'essere umano. E chi lo va a dire alla mia compagna? Mi avete incuriosito: mi documenterò meglio e vi farò sapere...
Bravi Osti

Anonimo ha detto...

e come lo farai sapere? lasciando foto, nome e numero di cellulare per eventuali incontri? :-ppp